I tassi dei mutui scendono al minimo storico

17 Settembre 2020
I tassi dei mutui scendono al minimo storico

Per la prima volta al di sotto dello 0,50%. È l’effetto della crisi economica generata dall’emergenza sanitaria e dei livelli di inflazione.

Nuovo record per i tassi dei mutui: comprare casa non è mai stato così economico. I livelli contenuti di inflazione e la crisi pandemica, che ha provocato uno shock economico come non se ne vedevano dalla seconda guerra mondiale, hanno contribuito a far scendere tanto la soluzione a rata variabile, tanto quella a tasso fisso al di sotto dello 0,5%. Non era mai accaduto.

In particolare, come riporta il Sole 24 Ore in un articolo a firma di Vito Lops sull’edizione di oggi, il Tasso annuo nominale (Tan) ha toccato il minimo dello 0,3%, mentre il tasso variabile è diminuito fino allo 0,4%. È soprattutto lo sconto sui tassi fissi a impressionare. Fino all’anno scorso, si attestava sull’1,5%: in dodici mesi, è sceso di oltre un punto percentuale.

Ci sono ragioni diverse a monte di questi sconti. Per i tassi fissi, il motivo della discesa è da ricercare nei livelli di inflazione che, in questo momento, si sta mantenendo bassa. La previsione è che i livelli resteranno bassi, entro l’1,5%, da qui a dieci anni.

I tassi variabili, invece, sono influenzati più dalla politica monetaria comunitaria, in particolare dal costo del denaro stabilito dalla Banca centrale europea. Le misure attuate in aiuto ai Paesi europei – prima tra tutte il piano di acquisto di titoli Pepp – hanno fatto in modo di rendere molto meno concrete le possibilità di un aumento dei tassi.

In ribasso anche le surroghe, cioè i trasferimenti di mutuo da un istituto di credito a un altro a condizioni più favorevoli: spazzati via i 20-30 punti base di sovrapprezzo. Risultato delle politiche di marketing che le banche hanno dovuto mettere in campo, in un anno in cui in pochi si avventurano ad accendere mutui.

Il quotidiano di Confindustria, su questo tema, ha sentito Stefano Rossini, amministratore delegato di MutuiSupermarket.it. «Se come auspicato le misure di stimolo faranno aumentare la propensione ai consumi è ragionevole ipotizzare che aumenti anche il costo della vita – ha spiegato Rossini -. In questo caso gli indici Eurirs non potranno che salire da qui a tre anni. A ruota anche i tassi dei nuovi mutui a tasso fisso risulteranno via via più cari. La forchetta col variabile è destinata ad aumentare. Quindi per chi è orientato al fisso le attuali eccezionali condizioni potrebbero rappresentare l’ultima chiamata».



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