Il Recovery fund servirà a ridurre le tasse

17 Settembre 2020
Il Recovery fund servirà a ridurre le tasse

Nei piani del Governo uno sforzo per riformare il fisco, nell’ottica di diminuire la pressione fiscale su ceti medi e famiglie.

Una mano tesa alle famiglie e ai ceti medi. Anche questo vuole essere il Recovery Fund, il tesoretto da 209 miliardi di euro che arriverà a inizio 2021 in Italia. Risorse da spendere con oculatezza, «non è una torta da spartire», ha ricordato il commissario europeo ed ex presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. In trenta pagine, il piano nazionale di ripresa e resilienza, così chiamato il documento che contiene le linee guida agli investimenti, si propone di rilanciare l’economia del Paese.

La ripresa passa anche per un abbassamento della pressione fiscale, soprattutto su famiglie e ceti medi, attraverso una riforma del fisco che lo renda più agile e meno ingessato. Tra le ipotesi di Palazzo Chigi c’è un taglio del cuneo fiscale, con l’obiettivo di ridurre il costo del lavoro, nella consapevolezza che questo farebbe salire il numero degli occupati. L’Italia, infatti, vuole allinearsi alla media dell’Unione europea (73,2%), aumentando il tasso di occupazione di dieci punti percentuali, rispetto all’attuale 63%.

«La riforma fiscale, finalizzata a ridurre le disparità tra i cittadini e rendere più efficiente il sistema» si basa su «due principali linee di azione: la riduzione del cuneo fiscale sul lavoro e la revisione complessiva della tassazione verso una maggiore equità», è scritto nel piano nazionale di ripresa e resilienza. L’esecutivo è intenzionato a procedere a «una riforma complessiva della tassazione diretta e indiretta, finalizzata a disegnare un fisco equo, semplice e trasparente per i cittadini, che riduca la pressione fiscale sui ceti medi e le famiglie con figli e acceleri la transizione del sistema economico verso una maggiore sostenibilità ambientale e sociale» (per approfondire, leggi “Tasse: come cambiano Irpef e Iva“).

Il tutto nell’ambito di un complessivo progetto di crescita che porti l’Italia a raddoppiarlo, passando dallo 0,8% degli ultimi dieci anni alla media europea dell’1,6%.

I settori sui quali il Governo Conte punta sono, in particolare, digitalizzazione, ambiente, mobilità, ricerca, equità sociale e salute (ne abbiamo parlato approfonditamente qui: “Recovery Fund, tutti i settori in cui l’Italia investirà“).



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