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Come richiedere assegni familiari

20 Novembre 2020
Come richiedere assegni familiari

Se è in possesso di determinati requisiti che attengono al reddito percepito ed alla tipologia di nucleo familiare, il lavoratore può chiedere una speciale prestazione economica a tutela della famiglia.

Sei un lavoratore subordinato e operi nel settore privato. Hai letto che i dipendenti con famiglia a carico possono richiedere uno speciale assegno mensile all’Inps pensato per sostenere le famiglie. Vuoi sapere quali sono i requisiti per accedere a questa prestazione e che cosa devi fare per richiederla.

L’assegno per il nucleo familiare è una delle principali forme di sostegno che il nostro ordinamento offre alle famiglie e consiste nell’erogazione di un assegno mensile da parte dell’Inps che viene pagato al lavoratore per il tramite del datore di lavoro.

Ma come richiedere gli assegni familiari? Quale procedura occorre seguire? Al pari di tutte le prestazioni erogate dall’Inps, a partire dal 1 aprile 2019, anche gli Anf devono essere richiesti direttamente con modalità telematiche oppure avvalendosi di un intermediario autorizzato dall’istituto. Ma andiamo per ordine.

Che cosa sono gli Anf?

L’acronimo Anf sta per assegno per il nucleo familiare. Si tratta della principale misura di tutela economica erogata dallo Stato a favore dei nuclei familiari dei lavoratori.

Dal punto di vista oggettivo, l’assegno per il nucleo familiare non è altro che una somma di denaro che viene accreditata mensilmente sul conto corrente del lavoratore tramite la busta paga.

L’Anf viene erogato dall’Inps, tuttavia, l’istituto non provvede, salvo rare eccezioni, al pagamento diretto di questa prestazione al lavoratore.

È, infatti, il datore di lavoro ad anticipare al lavoratore l’importo spettante a titolo di assegno familiare e a recuperarlo successivamente presso l’Inps portandolo a conguaglio con i contributi previdenziali dovuti all’istituto di previdenza. Gli Anf spettano a determinate categorie di lavoratori che siano membri di un nucleo familiare ma solo se vengono rispettati determinati requisiti di reddito.

Chi può richiedere gli Anf?

Gli assegni per il nucleo familiare si basano su una logica assicurativa. Ne consegue che tale prestazione è accessibile solo da parte di quei lavoratori che sono assicurati, sul piano previdenziale, presso l’Inps. Possono, dunque, richiedere gli assegni familiari solo i lavoratori subordinati del settore privato e i percettori di pensione e di altre prestazioni previdenziali.

Non possono, invece, richiedere questa prestazione i lavoratori autonomi e, più in generale, tutti quei lavoratori che sono assicurati sul fronte previdenziale presso enti diversi dall’Inps.

Inoltre, per poter richiedere l’assegno per il nucleo familiare, il lavoratore deve essere membro di un nucleo familiare, in quanto tale prestazione economica si ricollega direttamente al principio costituzionale di tutela della famiglia come organizzazione sociale su cui si fonda la nostra società [1].

Assegni familiari: requisiti di reddito

Non tutti i lavoratori che abbiano una famiglia possono accedere agli Anf. Infatti, come accade spesso con riferimento alle prestazioni sociali erogate dall’Inps, l’assegno familiare può essere richiesto solo se il reddito complessivo percepito dai componenti del nucleo familiare non supera determinate soglie che vengono fissate annualmente dall’Inps attraverso una apposita circolare [2]. Esiste, dunque, una soglia di reddito familiare oltre la quale il diritto agli assegni si perde del tutto.

Per coloro che, invece, rientrano nella soglia, l’ammontare dell’assegno dipende da una combinazione tra il livello di reddito percepito dai familiari e il numero dei componenti della famiglia.

Inoltre, per poter ottenere gli Anf, il reddito familiare deve essere composto per almeno il 70% da reddito da lavoro dipendente o assimilato.

Come richiedere gli assegni familiari?

Una volta verificata la sussistenza dei requisiti per prendere gli assegni familiari, il lavoratore può presentare la relativa domanda direttamente all’Inps in modalità telematica.

A tal fine, il lavoratore può scegliere tra due opzioni:

  • la presentazione della domanda in autonomia, accedendo direttamente al portale Inps con le proprie credenziali (Pin dispositivo Inps o Spid);
  • l’inoltro della domanda tramite l’assistenza di un intermediario autorizzato dall’Inps come, ad esempio, un patronato.

In ogni caso, a prescindere dalla modalità prescelta, la domanda di fruizione degli Anf deve essere presentata per ogni anno nel quale la famiglia ha diritto a tale prestazione.

Inoltre, se intervengono delle variazioni nel reddito o nella composizione della famiglia che possono incidere sulla quantificazione dell’assegno, il lavoratore deve darne pronta comunicazione all’Inps entro trenta giorni dalla modifica stessa.


note

[1] Art. 29 Cost.

[2] Inps, Circolare 60/2020.


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