Diritto e Fisco | Articoli

Proprietà privata: posso recintare senza autorizzazione del Comune?

26 Settembre 2020
Proprietà privata: posso recintare senza autorizzazione del Comune?
Ho recentemente acquistato un immobile con annessi terreni. La proprietà è accessibile da vari punti. Sui terreni di mia proprietà insistono due sentieri, di natura pubblica. I sentieri non hanno nome, non hanno numerazione, non sono illuminati.
Attualmente, sul sentiero “B” transitano estranei, alcuni proprietari che potrebbero accedere alle loro proprietà attraverso il sentiero più in basso (A), motociclette e biciclette. Possiamo recintare la nostra proprietà apponendo i cartelli di Proprietà privata senza consegnare le chiavi del cancello e/o senza avvisare il Comune?

La risposta al Suo quesito passa dall’articolo 841 del codice civile, secondo il quale il proprietario può chiudere in qualunque tempo il proprio fondo.

Questo perché la recinzione è l’unico mezzo per evitare che altri possano invadere la Sua proprietà. In questo modo, Lei avrebbe il diritto di denunciare, ai sensi dell’art. 637 del codice penale, chiunque senza necessità dovesse entrare nel Suo fondo recintato; e il cui reato, punito a querela della persona offesa, prevede la multa fino a 103 euro.

È un riconoscimento che il legislatore fa in rappresentanza tipica del diritto di proprietà, tant’è che – per pacifica giurisprudenza – anche la presenza di un vincolo di piano regolatore generale non può incidere di per sé negativamente sulla potestà del proprietario di chiudere in qualunque tempo il proprio fondo.

La facoltà del proprietario di recintare il fondo è legittimamente sacrificabile solamente quando ricorrano le condizioni previste dall’ordinamento in funzione di superiori interessi pubblici, dei quali va dato conto nella motivazione attraverso il loro bilanciamento con le opposte ragioni di cui sono portatori i soggetti privati coinvolti (confrontare TAR Lombardia Brescia, sez. I, 05/02/2008, n. 40).

Utile a tale scopo è il confronto con il regolamento edilizio comunale. Questo strumento potrebbe precludere, ad esempio, la possibilità di recintare l’area in presenza di una servitù pubblica di passaggio, nonché in considerazione dell’interesse pubblico a garantire la fruibilità di un centro di interesse storico, o paesaggistico.

Infatti, con le prescrizioni del regolamento comunale edilizio, che sono integrative del codice civile, il Comune può legittimamente disciplinare le facoltà costruttive dei privati limitando la possibilità di realizzare recinzioni, allorquando queste contrastino con esigenze pubbliche; tali disposizioni non costituiscono indebite limitazioni al diritto di proprietà, specialmente quando recano nient’altro che la tutela delle antiche servitù pubbliche già previste dall’originario Regolamento di polizia urbana dell’amministrazione.

Inoltre, occorre verificare se esistano delle servitù di passaggio private, concesse in passato dai precedenti proprietari.

Infatti, nell’atto di compravendita in allegato, si legge che la vendita avviene “con trasferimento di quanto in oggetto nello stato di fatto e di diritto nel quale attualmente si trova, ben noto alle parti, con ogni inerente diritto, ragione, azione, accessione, pertinenza, servitù attiva e passiva, anche non apparente o discontinua”.

Dunque, occorrerà, anche qui, verificare l’eventuale esistenza di queste concessioni.

Ad ogni modo, Lei avrà la possibilità di recintare e, in caso di pretese derivanti da soggetti terzi, potrà valutare il loro diritto rivendicato e, in caso di ragione, sarà eventualmente obbligata a consegnare una chiave d’accesso.

Certo è che, in mancanza di servitù, nessuno potrà rivendicare la chiusura e pretendere il riconoscimento coattivo della stessa, visto che – come si legge dal quesito – esistono altre vie di passaggio, comode allo stesso modo.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avvocato Salvatore Cirilla



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube