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Recovery fund: l’Europa vuole che spendiamo i soldi così

18 Settembre 2020 | Autore:
Recovery fund: l’Europa vuole che spendiamo i soldi così

Oltre la metà del Fondo per la ripresa dovrà essere destinata agli interventi sui cambiamenti climatici e sul digitale.

Più sostenibili e più digitali. Così la Commissione europea vuole che diventino gli Stati membri grazie ai soldi del Recovery fund, il Fondo per la ripresa approvato da Bruxelles per rialzare la testa dopo la crisi provocata dal coronavirus. In particolare, l’Esecutivo Ue ha suggerito che, oltre a destinare il 37% delle risorse messe a disposizione agli interventi sui cambiamenti climatici, almeno un altro 20% sia dedicato ad investimenti in campo digitale e, in particolare, alla «diffusione della connettività 5G e Gigabit», allo sviluppo di competenze digitali «attraverso le riforme dei sistemi educativi» e all’aumento «della disponibilità e l’efficienza dei servizi pubblici utilizzando nuovi strumenti digitali», secondo quanto si legge nel documento appena reso pubblico dalla Commissione.

Nel dettaglio, il Governo presieduto da Ursula von der Leyen, chiede che i Paesi dedichino almeno la metà dei soldi erogati con il Recovery fund per raggiungere questi obiettivi:

  • promuovere l’energia pulita;
  • migliorare l’efficienza energetica degli edifici pubblici e privati;
  • sviluppare nuove tecnologie nei trasporti;
  • rafforzare la rete di banda larga, in particolare 5G;
  • digitalizzare la pubblica amministrazione, il settore giudiziario e sanitario;
  • cavalcare l’economia dei dati;
  • adattare il sistema educativo alle nuove necessità.

I primi soldi dovrebbero arrivare tra gennaio e giugno del prossimo anno. Ogni Paese dovrà presentare un piano nazionale entro il mese di aprile 2021, anche se la Commissione vorrebbe visionare una prima bozza entro il 15 ottobre prossimo. Una volta che il piano sarà approvato, gli Stati otterranno il 10% della loro quota.



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