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Renzi contro Salvini: «Sì al Mes, no alla patrimoniale»

18 Settembre 2020 | Autore:
Renzi contro Salvini: «Sì al Mes, no alla patrimoniale»

Il leader di Italia Viva attacca il capo del Carroccio: «Preferisce chiedere i soldi agli italiani? Credo sia impazzito». E su Conte: «Resterà al suo posto».

«Salvini dice di no ai denari europei e preferisce chiedere ai risparmiatori italiani? Credo sia impazzito, non si rende conto, mi sconvolge davvero. I soldi vanno presi in Europa, non dai conti correnti bancari degli italiani. Ma Salvini non ha un esperto di economia che possa fermarlo quando dice queste assurdità?» È solo uno dei passaggi dell’intervista a Matteo Renzi pubblicata questa mattina dal quotidiano Il Sole 24 Ore. Il leader di Italia Viva carica contro il leader del Carroccio, reo, a parere di Renzi, di «evocare la patrimoniale pur di dire no all’Europa».

L’ex presidente del Consiglio insiste, invece, sulla necessità di accettare i 37 miliardi del Mes sulla sanità, da affiancare ai 209 miliardi del Recovery Fund e ai 24 miliardi del programma Sure sul lavoro. «Mi domando – continua Renzi – come possano gli elettori moderati di destra, i professionisti, gli imprenditori, i commercianti a votare la Lega che evoca la patrimoniale pur di dire di no all’Europa. Italia Viva sarà in prima linea contro qualsiasi idea di patrimoniale o aumento delle tasse sul risparmio: i soldi prendiamoli a Bruxelles, non agli italiani».

Su come utilizzare questi soldi per aiutare imprese e lavoratori, Renzi presenta la sua ricetta partendo dal presupposto che occorre fissare degli obiettivi e abbassare le tasse a chi lo raggiunge: «Assumi una persona? Decontribuzione come per il Jobs Act. Capitalizzi l’azienda? Ti abbasso le tasse con misure shock. Investi in innovazione? Credito di imposta. E poi – aggiunge il fondatore di Iv – fondo perduto per i settori strategici», come la moda e il turismo.

Da un punto di vista più strettamente politico, Renzi parla nel colloquio con «Il Sole» del referendum sul taglio dei parlamentari («il più inutile della storia italiana», lo definisce) e delle elezioni regionali che si terranno domenica e lunedì. L’ex segretario del Pd non crede che il centrodestra riuscirà a vincere in Toscana e, ad ogni modo, comunque vadano le cose, non crede che ci sarà un rimpasto di Governo. E quando si sente chiedere se Conte resterà al suo posto, risponde: «La verità? Credo proprio di sì. L’importante è lavorare per spendere bene i soldi europei, senza polemiche ideologiche inspiegabili. Abbiamo una grande occasione, non sciupiamola».



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