Diritto e Fisco | Articoli

Chi comunica la malattia all’Inps?

18 Settembre 2020
Chi comunica la malattia all’Inps?

Il lavoratore che non può recarsi al lavoro a causa dello stato morboso riceve un’apposita indennità economica da parte dell’istituto di previdenza sociale.

Hai un rapporto di lavoro subordinato con una società. Non ti senti bene e non puoi recarti al lavoro. Ti sei fatto certificare la malattia dal medico e vuoi sapere se devi effettuare una comunicazione all’Inps.

Nel nostro ordinamento, il lavoratore subordinato che non può eseguire la prestazione di lavoro a causa dello stato morboso, se ne ricorrono i presupposti, può ricevere una indennità economica a carico dell’Inps. Proprio per questo, sia il datore di lavoro che il lavoratore spesso si chiedono: chi comunica la malattia all’Inps?

È, infatti, evidente che l’ente previdenziale, per poter erogare l’indennità, deve essere messo a conoscenza dello stato di malattia del dipendente. Da alcuni anni, tuttavia, la comunicazione della malattia è stata notevolmente semplificata attraverso il certificato telematico.

Malattia del lavoratore: che cosa si intende?

Quando sottoscrive la lettera di assunzione, il lavoratore si obbliga a recarsi regolarmente al lavoro, rispettando l’orario di lavoro previsto dal contratto ed il luogo di lavoro ivi indicato.

In alcuni casi, tuttavia, il dipendente è oggettivamente impossibilitato a rendere la prestazione di lavoro per un fatto a lui non imputabile. È questo il caso della malattia del lavoratore, che, dal punto di vista giuridico, ricorre quando il dipendente subisce un’alterazione dello stato di salute che gli impedisce temporaneamente di svolgere l’attività di lavoro prevista nel contratto.

Per produrre gli effetti previsti dalla legge, tuttavia, la malattia del lavoratore deve essere debitamente certificata dal medico curante dello stesso.

Non è sufficiente, quindi, che il lavoratore affermi di essere malato per potersi legittimamente astenere dalla prestazione di lavoro. A tal fine, è necessario che sia un medico ad accertare la condizione di malattia del dipendente.

Malattia del lavoratore: l’indennità economica a carico dell’Inps

Quando il lavoratore è malato il rapporto di lavoro resta sospeso. Ciò significa che le reciproche obbligazioni delle parti vengono congelate e, dunque, il lavoratore non deve andare a lavorare ed il datore di lavoro non deve pagargli lo stipendio.

Per evitare che la malattia determini una situazione critica sul fronte sociale e reddituale, lo Stato eroga ai lavoratori malati un’apposita indennità che viene pagata dall’Inps per il tramite del datore di lavoro.

L’indennità di malattia Inps, tuttavia, non copre il 100% della retribuzione che il lavoratore avrebbe percepito se si fosse recato regolarmente al lavoro. Per questo, molti contratti collettivi prevedono che, durante l’assenza per malattia, il lavoratore abbia diritto a ricevere anche un’integrazione economica da parte del datore di lavoro.

L’Inps eroga l’indennità di malattia tramite il datore di lavoro che anticipa la prestazione e, successivamente, la recupera portandola a conguaglio con i contributi previdenziali che dovrebbe pagare all’ente di previdenza.

Chi comunica la malattia all’Inps?

L’Istituto nazionale di previdenza sociale, essendo gravato dall’obbligo di erogare l’indennità di malattia Inps al lavoratore colpito da uno stato morboso, deve essere messo in condizione di conoscere tale situazione e di ricevere il certificato medico di malattia.

A partire da alcuni anni, tale adempimento può essere svolto in maniera estremamente semplice grazie all’introduzione del certificato telematico di malattia.

Quando il lavoratore si rivolge al proprio medico curante per farsi certificare lo stato morboso, infatti, il dottore entra in un apposito portale e compila direttamente online il certificato medico.

Una volta completata la redazione della certificazione, quest’ultima arriva automaticamente all’Inps e al datore di lavoro senza che sia necessaria una consegna manuale del documento cartaceo.

Il datore di lavoro e il lavoratore, quindi, non devono provvedere autonomamente all’invio del certificato medico di malattia all’Inps.

Con lo stesso meccanismo, anche il datore di lavoro riceve direttamente il codice del certificato di malattia, senza dover attendere la copia cartacea da parte del lavoratore.

Ogni datore di lavoro, accedendo al portale dedicato, può infatti:

  • visionare e stampare i certificati di malattia dei propri dipendenti, effettuare il download dell’intera lista degli attestati oppure ricercare un singolo certificato di malattia;
  • attivare il servizio di “Ricezione automatica degli attestati di malattia via email” al fine di ricevere ogni giorno, via Pec, l’elenco degli attestati di malattia dei propri lavoratori.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube