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Piante che purificano l’ambiente

21 Novembre 2020 | Autore: Roberta Jerace
Piante che purificano l’ambiente

Come combattere l’inquinamento delle abitazioni? Qual è il rischio smog nei principali capoluoghi?

In Italia, l’emergenza smog si ripresenta puntualmente ogni anno e se vivi in una delle città che Legambiente ha stimato come tra le più inquinate ti sarai certamente accorto che smog e polveri sottili possono danneggiare la qualità della vita e della salute.

Anche se abiti in un luogo più salubre, persiste comunque il pericolo di vivere in un ambiente pieno di sostanze inquinante derivanti dall’uso di prodotti chimici, dai prodotti di scarto degli impianti di riscaldamento o semplicemente dal fumo di sigaretta. Esiste, tuttavia un modo semplice per arginare almeno in parte questo problema, quello di usare piante che purificano l’ambiente. Uno studio della Nasa ha, infatti, confermato che molte piante d’appartamento sono in grado di assorbire le sostanze inquinanti e contribuire a rendere l’aria più pulita e sicura.

Le piante e l’inquinamento domestico

Come certamente saprai dai tempi della scuola, le piante attraverso la fotosintesi clorofilliana sono in grado di assorbire l’anidride carbonica e rilasciare ossigeno. Ma forse non sai che, alla fine degli anni ’80, la NASA condusse uno studio che dimostrò come molte piante siano capaci di neutralizzare le sostanze organiche volatili (VOC) che si trovano all’interno dei nostri ambienti domestici, e lo fanno attraverso alcuni enzimi che prendono il nome di metilotrofi. Tra queste sostanze volatili ve ne sono molte che riteniamo innocue e con le quali siamo abituati a convivere, ma che in realtà rappresentano un problema per la nostra salute, provocando disagi come le allergie respiratorie, i mal di testa o un senso di affaticamento generale.

Le VOC sono generate da detersivi, spray per capelli, insetticidi, fumo di sigaretta e fumo del caminetto, ma anche dalle sostanze chimiche contenute nelle buste di carta, nelle vernici dei mobili o dei quadri e così via.

Quali sono le piante che purificano l’aria

Ecco un elenco delle principali piante in grado di purificare l’ambiente di casa:

  • una di quelle che troviamo più di frequente in appartamento è l’anturio, poiché si tratta di una pianta che se esposta alla luce e innaffiata regolarmente non richiede una particolare cura. L’anturio purifica l’aria dall’ammoniaca che è presente in molti detergenti per la casa e che può rivelarsi tossica per i polmoni;
  • il potos protegge dal monossido di carbonio che proviene dalle stufe a legna o dai caminetti. Questa pianta rampicante può essere collocata anche in zone molto ombreggiate e richiede un’innaffiatura al bisogno, cioè solo quando la terra risulterà asciutta;
  • i colorati fiori della gerbera spesso adornano i nostri balconi e le più comuni piante appartenenti a questa specie hanno un notevole pregio da riconoscerne e sfruttare, ovvero il fatto che la gerbera rimuove il benzene dall’aria;
  • la sanseveria, conosciuta anche come lingua di suocera, è una delle piante da interni più efficaci nella depurazione dell’aria. Sopravvive bene anche in ambienti dove vi è una luce scarsa, ma quello che probabilmente non sai è che la sanseveria filtra la formaldeide e la rende inoffensiva, inoltre, rimuove le sostanze ignifughe che si trovano nelle case nuove o nei mobili freschi di fabbricazione;
  • la dracena rimuove tricloroetilene e xilene che possono essere presenti in lacche, oli e vernici. Questa pianta cresce rigogliosa anche se non vi è molta luce solare ed è utile contro altri agenti inquinanti come la formaldeide e il benzene;
  • l’edera purifica dal biossido di azoto. Questa è la sostanza sprigionata dagli apparecchi che riscaldano con l’uso della legna, con il gas e con il cherosene, ma è anche un prodotto di risulta dei fornelli a gas. Inoltre, l’edera contribuisce ad eliminare alcune polveri sottili e non richiede cure particolari;
  • la tillanzia in ufficio o per chi lavora in smart working è utile per chi è in continuo contatto con gli schermi televisivi o il computer. Infatti, la tillandsia è attiva contro le cariche elettrostatiche e riesce e catturare e metabolizzare anche numerosi inquinanti.

I capoluoghi a maggiore rischio smog

Ogni anno, Legambiente pubblica il suo report sull’inquinamento atmosferico nelle città italiane. Alcuni capoluoghi vantano un preoccupante primato su questo fronte. Se vivi in una di queste città adottare una o più piante che purificano l’aria potrebbe essere un’ottima strategia da mettere in atto per contrastare i danni dello smog.

Il 2019 è stato un anno critico sul fronte dell’inquinamento atmosferico: 54 capoluoghi di provincia hanno superato il limite previsto per le polveri sottili (PM10) o per l’ozono (O3), stabiliti rispettivamente in 35 e 25 giorni nell’anno solare. Inoltre, sono ben 26 su 54 i capoluoghi a rischio smog in cui il limite è stato superato per entrambi i parametri. A guidare la classifica c’è Torino, seguita da Milano e Rovigo. Seguono Frosinone, Venezia e Alessandria, poi Padova e Pavia, mentre Cremona e Treviso chiudono la top ten del 2019.



Di Roberta Jerace


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