Contributi a fondo perduto, finiti i soldi: chi ci rimette

18 Settembre 2020 | Autore:
Contributi a fondo perduto, finiti i soldi: chi ci rimette

Sono terminate le risorse stanziate dal Dl Rilancio; le domande presentate negli ultimi giorni sono congelate in attesa del rifinanziamento preannunciato dal Governo.

Tutto esaurito, o come si dice con un’espressione oggi di moda, sold out: i contributi a fondo perduto introdotti dal Decreto Rilancio hanno terminato le risorse assegnate. Il plafond di 6 miliardi di euro stanziati è stato speso interamente, prima che tutte le domande venissero soddisfatte. Insomma, sono finiti i soldi destinati a questa misura.

C’è quindi il rischio di lasciare a bocca asciutta numerosi richiedenti: piccole imprese, lavoratori autonomi e partite Iva con fatturato fino a 5 milioni di euro che hanno subito perdite a causa della crisi Covid ed avevano presentato la richiesta del contributo a partire dal 15 giugno ed entro il termine del 13 agosto scorso (per gli eredi la scadenza era il 24 agosto).

Sono penalizzati coloro che hanno presentato la domanda negli ultimi giorni utili e le cui pratiche risultavano ancora in trattazione presso l’Agenzia delle Entrate nel momento in cui sono terminate le risorse cui attingere per effettuare i pagamenti dovuti.

Adesso, queste ultime domande pervenute restano congelate, fino a quando il plafond inizialmente previsto ed ora esaurito non verrà rimpinguato con un nuovo provvedimento del Governo.

Il ministro dell’Economia e Finanze, Roberto Gualtieri, aveva anticipato l’esaurimento delle risorse durante la sua audizione alle Commissioni parlamentari riunite di Camera e Senato, dove ha illustrato le linee guida del Recovery Plan. «Le ultime tranche non sono state pagate perché è stato speso tutto», ha ammesso.

Nell’occasione, ha osservato che la misura del contributo a fondo perduto «ha funzionato così bene che ha tirato più dello stanziamento» ed ha annunciato: «dovremo aggiungere alcune centinaia di milioni spostandoli da alcune misure che hanno tirato meno».

Sul come realizzare questo travaso, Gualtieri ha specificato: «mi accingo a utilizzare le norme con passaggio parlamentare»; significa che occorrerà più tempo in quanto lo stanziamento proposto dal Governo dovrà essere autorizzato dalla Camera e dal Senato.

Dunque, chi non ha ancora ricevuto le somme deve rassegnarsi ad attendere più del previsto. Invece, fino ad agosto, la trattazione delle istanze a cura dell’Agenzia delle Entrate aveva proceduto a ritmo spedito: le erogazioni erano state celeri con tempi medi di 10 giorni dalla presentazione della domanda alla ricezione del bonifico sul conto del richiedente.



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2 Commenti

  1. Invece fino ad agosto, la trattazione delle istanze a cura dell’Agenzia delle Entrate aveva proceduto a ritmo spedito…
    Siete così sicuri??
    La mia domanda è del 21 Luglio e risulta ancora in lavorazione, così come moltissime altre richieste precedenti la mia.
    Dubito che vedrò mai quanto mi è stato promesso.
    La famosa potenza di fuoco è evaporata, come sempre accade per la propaganda governativa.

  2. Il mio commercialista ha inviato la domanda il 15 luglio e dopo aver ricevuto la lettera di riscontro da parte dell’Agenzia delle Entrate è calato il silenzio. La pratica risulta sempre in lavorazione. Facevo conto su questo finanziamento per pagare una parte di tasse e adesso mi trovo in difficoltà. Almeno una comunicazione di previsione avrebbero dovuto inviarla. Immagino che con il nuovo finanziamento per i commercianti chi non ha ricevuto il primo rimarrà in coda con tanti saluti.

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