In Emilia torna il pubblico negli stadi e alla F1 di Imola

18 Settembre 2020 | Autore:
In Emilia torna il pubblico negli stadi e alla F1 di Imola

Domenica 20 settembre, accesso consentito a 1.000 tifosi per Parma-Napoli e Sassuolo-Cagliari. Il 31 ottobre, porte aperte a Imola per il Gran Premio di F1.

Cade un tabù, almeno in parte, e si torna a fare i tifosi sugli spalti, non solo nel salotto di casa davanti alla tv a pagamento. Il governatore dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, ha firmato un’ordinanza che consente la riapertura degli stadi di Parma e di Reggio Emilia già da questa domenica, 20 settembre, per assistere dal vivo alle sfide del campionato di calcio di serie A Parma-Napoli (ore 12.30 al Tardini) e Sassuolo-Cagliari (ore 18 al Mapei Stadium di Reggio).

Niente pubblico delle grandi occasioni, però: gli ingressi saranno limitati. Potranno accedere a ciascuno stadio soltanto 1.000 tifosi, grazie alla deroga concessa da Bonaccini al numero massimo di spettatori previsto per gli eventi sportivi di portata nazionale o internazionale. Altro limite imposto dall’ordinanza è quello che ha interessato gli organizzatori: la presentazione di un piano di sicurezza che garantisca le misure anti-Covid, vale a dire mascherine, distanze interpersonali, sanificazioni, misurazione della febbre, controlli degli afflussi in entrata e in uscita per evitare assembramenti, ecc. Piano che è stato valutato positivamente dalla Regione.

Sarà vietato entrare con striscioni, bandiere e quant’altro e non ci dovrà essere alcun contatto tra giocatori e pubblico. Occorrerà, inoltre, seguire le partite in piedi.

I biglietti saranno in vendita esclusivamente via Internet o in prevendita per evitare code. I nominativi degli spettatori verranno conservati per 14 giorni.

Non solo calcio, però: anche l’autodromo di Imola sarà accessibile al pubblico domenica 31 ottobre, quando si disputerà il Gran Premio di Formula 1 sul circuito «Enzo e Dino Ferrari». Sarà consentito l’ingresso a 13.147 spettatori, a patto che gli organizzatori garantiscano il rispetto di tutti i protocolli anti-Covid.



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