Decreto ingiuntivo: novità dalle Sezioni Unite Cassazione

19 Settembre 2020 | Autore:
Decreto ingiuntivo: novità dalle Sezioni Unite Cassazione

La nuova pronuncia risolve una questione finora molto discussa ponendo a carico del creditore l’onere di avviare il procedimento di mediazione.

È arrivata dalla Cassazione una pronuncia molto attesa dagli operatori del diritto ma anche da tutti i debitori e creditori alle prese con i decreti ingiuntivi. La nuova sentenza [1], emessa a Sezioni Unite perché erano emersi contrasti in seno alla Corte stessa, risponde finalmente a una domanda molto controversa: a chi spetta l’onere di avviare il procedimento di mediazione quando il debitore si oppone al decreto?

La risposta della Cassazione è che tocca al creditore. Sarà quindi colui che ha chiesto e ottenuto il decreto ingiuntivo, e ha interesse a proseguire l’azione, a dover instaurare la mediazione obbligatoria nei casi previsti, a pena di improcedibilità del decreto ingiuntivo e della sua revoca (che comporterebbe la necessità di riavviare la procedura daccapo).

Si ribalta così un orientamento espresso dalla Cassazione cinque anni fa [2], che aveva addossato questo incombente al debitore ingiunto. Con questa soluzione, se il debitore non avesse provveduto ad introdurre la mediazione, il decreto ingiuntivo sarebbe passato in giudicato diventando così definitivo ed irrevocabile.

Ma ora i giudici di piazza Cavour hanno preferito addossare l’onere al creditore procedente, colui che agisce per il recupero del suo credito, anziché al debitore, che si oppone a questa pretesa e instaura il giudizio di opposizione. Uno dei principali motivi del lungo ragionamento esposto in sentenza è che, in caso di mancata instaurazione della mediazione, le conseguenze per il debitore sarebbero irreversibili, con un decreto ingiuntivo che non può essere più fermato, mentre per il creditore sono ancora recuperabili, perché potrebbe chiederne uno nuovo per lo stesso credito.

Il creditore deve attivare la mediazione non prima di chiedere il decreto ingiuntivo, ma soltanto ed eventualmente dopo, nel momento in cui il debitore avrà spiegato opposizione al decreto ingiuntivo emesso nei suoi confronti, diventando così attore nel processo, cioè promotore del giudizio di merito che stabilirà la fondatezza del credito vantato nel decreto ingiuntivo.

Le materie in cui la mediazione è obbligatoria sono molte [3] e comprendono il condominio, le locazioni, i risarcimenti danni da malasanità, i diritti reali e le divisioni. In tutti questi casi bisogna effettuare l’apposita procedura che richiede tempi e costi e dunque era necessario stabilire con certezza a chi, tra le due parti coinvolte, addossare l’onere di avviare il tentativo di mediazione obbligatoria prima di poter proseguire la causa. Leggi anche la guida su come funziona il decreto ingiuntivo.


note

[1] Cass. Sez. Un. sent. n. 19596/2020 del 18 settembre 2020.

[2] Cass. sent. n. 24629/2015.

[3] Art. 5, comma 1 bis, del D.Lgs n. 28/2010.


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