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Quota 100 e pensione integrativa anticipata

20 Settembre 2020 | Autore:
Quota 100 e pensione integrativa anticipata

Chiarimenti della Covip sulla rendita riconosciuta dal fondo di previdenza complementare: compatibilità con le pensioni anticipate.

La Rita, rendita integrativa anticipata, sta diventando un importante strumento di sostegno al reddito dei lavoratori vicini alla pensione: nel dettaglio, si tratta di una pensione complementare che può essere erogata dal fondo di previdenza sino a 10 anni prima del compimento dell’età per la pensione di vecchiaia.

Considerando che, attualmente e sino al 31 dicembre 2022, sono richiesti 67 anni per ottenere il trattamento di vecchiaia ordinario dall’Inps, il lavoratore può ricevere questa rendita sin dal compimento dei 57 anni di età.

Ci sono però diversi aspetti della Rita che non appaiono molto chiari: ci si chiede, in particolare, se sia possibile ricevere la rendita in un’unica soluzione, se sia cumulabile con la pensione anticipata e se quota 100 e pensione integrativa anticipata siano compatibili.

Ai numerosi quesiti ha risposto la Covip, con una recente nota informativa [1]. Nella nota, l’istituto fornisce i chiarimenti sulla tassazione agevolata della rendita, sulla cessazione dell’attività lavorativa, sulla possibilità o meno di ricevere la Rita in un’unica soluzione e sulla cumulabilità con le pensioni anticipate.

La Covip è l’Autorità amministrativa indipendente che ha il compito di vigilare sul buon funzionamento del sistema dei fondi pensione. Ma procediamo con ordine.

Come funziona la pensione integrativa anticipata?

La pensione anticipata integrativa, o Rita, è un beneficio a favore degli iscritti alla previdenza complementare vicini alla maturazione dei requisiti per il pensionamento.

Il lavoratore beneficiario della Rita ottiene l’erogazione frazionata dei contributi accumulati nel fondo di previdenza complementare anche se non ha ancora diritto alla pensione di vecchiaia; in pratica, può anticipare il momento in cui è liquidata la pensione integrativa.

La rendita integrativa può essere richiesta da tutti i lavoratori che aderiscono alla previdenza complementare, purché possiedano almeno 5 anni d’iscrizione e di effettiva partecipazione (cioè di contribuzione) al fondo.

L’anticipo della rendita è invece sino a un massimo di 10 anni, rispetto all’età per pensione di vecchiaia ordinaria (67 anni), se il lavoratore risulta disoccupato da almeno 24 mesi: non è possibile, però, che la rendita sia erogata 10 anni prima rispetto alla data di maturazione della pensione anticipata.

Pensione integrativa anticipata a 62 anni

La Rita può essere ottenuta a 62 anni, cioè con un anticipo di 5 anni rispetto all’età per la pensione di vecchiaia, per chi ha cessato l’attività lavorativa e ha almeno 20 anni di contributi alle spalle. In sostanza, la pensione integrativa si può anticipare di 5 anni rispetto alla data di pagamento della pensione di vecchiaia ordinaria, che avviene a 67 anni.

Pensione integrativa anticipata a 57 anni

La pensione integrativa può essere ottenuta addirittura a 57 anni, cioè 10 anni prima rispetto al compimento dell’età pensionabile, se l’interessato è disoccupato da almeno 24 mesi.

Attenzione, però: per la liquidazione della Rita 10 anni prima non basta il semplice stato di disoccupazione, che ad oggi può essere riconosciuto anche a chi lavora, ma ha un reddito inferiore a 8.145 euro annui, se dipendente o collaboratore, o a 4.800 euro annui, se autonomo. È, invece, necessario che il beneficiario della rendita risulti inoccupato, cioè privo di qualsiasi lavoro, per almeno 24 mesi.

La pensione integrativa anticipata può essere riconosciuta in un’unica soluzione

Come chiarito dalla Covip [1], la Rita non può essere erogata una tantum, cioè in un’unica soluzione, ma solo sotto forma di rendita, cioè in modo frazionato.

La pensione integrativa anticipata può essere riconosciuta se spetta la Quota 100?

La Covip ha chiarito anche che la Rita è incumulabile solo con le pensioni di vecchiaia. È invece cumulabile con tutte le tipologie di pensione anticipata, compresa la Quota 100.

Come funziona la quota 100?

Ricordiamo che la pensione quota 100 può essere erogata ai lavoratori che soddisfano i seguenti requisiti, entro il 31 dicembre 2021:

  • almeno 62 anni di età;
  • almeno 38 anni di contributi, di cui 35 al netto dei periodi di disoccupazione indennizzata, malattia e infortunio non integrati (solo per gli appartenenti all’Assicurazione generale obbligatoria e ad alcuni fondi sostitutivi).

Dalla maturazione dei requisiti alla decorrenza del trattamento è previsto un periodo di attesa, detto finestra, pari a 3 mesi, 6 mesi per i dipendenti pubblici (ai lavoratori del comparto scuola e Afam si applicano i regimi speciali di decorrenza previsti per il settore).

Quota 100 è cumulabile con la pensione integrativa anticipata?

La pensione con quota 100 non è cumulabile con la generalità dei redditi di lavoro, ad esclusione del lavoro autonomo occasionale, sino a 5mila euro di compensi lordi annui.

Quota 100 è invece pienamente cumulabile con la Rita, in quanto non si tratta di un reddito derivante dall’attività lavorativa. Per approfondire: Pensione quota 100 e redditi di lavoro.


note

[1] Covip, nota prot. 4209/2020.


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