Salute e benessere | Articoli

Luci e ombre di una skincare eco-bio

20 Settembre 2020 | Autore: Daniele Nuzzolese
Luci e ombre di una skincare eco-bio

Nonostante un vecchio adagio metta in relazione la bellezza con la sofferenza, quando si tratta di estetica del viso – quella non chirurgica, in questo caso – è forse opportuno sostituire il secondo termine con quello meno tormentato di “impegno”.

In effetti, la comunità scientifica è sempre più concorde nell’affermare che le abitudini concernenti la cura della pelle sono determinanti per avere una cute sana e priva di inestetismi. Detta così, parrebbe proprio che il modo migliore per ostacolare la comparsa dei segni del tempo sul viso sia quello di mantenere costanti le pratiche svolte dinanzi allo specchio. Ma, a quanto pare, non è solo la costanza ad avere un ruolo benefico. Fondamentale, infatti, risulta essere anche la qualità dei prodotti utilizzati, soprattutto se inclini a uno spiccato target eco-bio.

Le microplastiche dannose nelle creme non biologiche

L’etichetta eco-biologica, che sempre più attecchisce tra i consumatori finali, è stata creata per porre l’accento sul rispetto ambientale dei cosmetici ma, in realtà, i prodotti green sono importanti anche per la salute della pelle dell’uomo. Ciò accade perché la formulazione che è alla base di questi cosmetici non coinvolge microplastiche pericolose, tra cui petrolati e siliconi scientificamente responsabili della comparsa di patologie a carico della pelle.

Per restare solo nell’alveo degli elementi chimici poc’anzi espresso, citiamo in questa sede il glicole polietilenico (meglio noto come PEG), il Dimethicone e il Methylisothiazolinone. Trascurando l’ostilità delle parole in sé, questi ingredienti hanno in comune due fattori:

  1. provengono da un habitat sintetico;
  2. sono tutti potenzialmente dannosi perché comedogeni e in grado di alterare le naturali barriere idrolipidiche del viso.

In altre parole, l’uso continuativo di creme viso con Inci non eco-bio può portare a infiammazioni, discromie e seborree. Senza contare che, come ben testimoniato dalla letteratura scientifica, i petrolati intaccano la naturale sensibilità della pelle, scatenando anche rare forme di allergie. In casi di tessuto connettivo particolarmente delicato, invece, i danni possono essere decisamente più gravi, provocando anche manifestazioni di forme tumorali.

Eco-bio vuol dire salute?

A questo punto, però, occorre fare una doverosa precisazione, specificando meglio i termini che accomunano il mondo eco-bio con quello della salute. Se è vero che questi tipi di prodotti sono eticamente affidabili e non contengono elementi dannosi per la pelle, è anche vero che – soprattutto la salubrità dell’Inci – può essere veicolo, almeno agli inizi, di fastidiose controindicazioni.

La maggior parte dei dermatologi, infatti, consiglia un passaggio graduale da creme da banco a quelle con buon Inci. Il principio per comprendere tale strategia è molto semplice. I cosmetici sintetici sono farciti anche di conservanti che rappresentano dei veri e propri stupefacenti per gli strati superficiali della pelle del viso. In quanto tali, questi additivi provocano una sorta di dipendenza della cute.

Iniziando a usare creme viso prive di elementi chimici in un arco di tempo brevissimo, la pelle subisce una sorta di shock, il cui sintomo principale è quello dell’arrossamento diffuso e persistente. Inoltre, c’è da considerare anche il problema allergie. Prima di applicare a cuor leggero una crema viso con ingredienti naturali, è opportuno stenderne una piccola quantità in un angolo remoto del corpo. Così facendo, sarà facile verificare la predisposizione allergica a taluni composti, come il gel di Aloe vera o gli estratti di alghe marine.

La relazione tra calcare e rughe

Non è infrequente imbattersi in pazienti di dermatologi che, nonostante l’utilizzo di costose creme erboristiche, lamentano un incarnato spento, spesso afflitto da antipatiche rughe da invecchiamento. Si tratta, in effetti, di un fenomeno molto diffuso che, nella maggior parte dei casi, non ha nulla a che vedere con i cosmetici utilizzati, bensì con l’acqua.

Qualsiasi skincare che si rispetti, sia essa fai-da-te o di ispirazione orientale, parte da uno step essenziale: la detersione del viso. Se il sapone cambia da individuo a individuo in base a determinate esigenze, il mezzo non cambia mai e non può esserci pulizia del viso senza l’uso di acqua domestica. Purtroppo, quello che molti non considerano, è la carica calcarea presente nella propria rete idrica. Lavando il viso minimo due volte al giorno, si finisce con l’accumulare calcare anche sulla pelle e questo, con l’andare del tempo, può alterare la naturale luminosità andando a intaccare il collagene. L’esito di questo processo, alla lunga, può portare al precoce invecchiamento cutaneo, proprio come quando ci abbandoniamo a una prolungata esposizione solare.

La soluzione, ovviamente, non è quella di lavarsi meno il viso, ma di utilizzare, quando e se possibile, un’acqua micellare. Nei pigri weekend casalinghi, per esempio, quando non ci sono impegni di lavoro né personali, anziché sciacquarsi il viso con l’acqua del rubinetto, basta bagnare un batuffolo di cotone con una soluzione ricca di micelle e passarlo delicatamente su tutta la zona T e sulle guance.

Da quanto detto finora, appare chiaro che il benessere del viso è strettamente collegato alla salute delle abitudini, alla conoscenza della propria sensibilità cutanea e da fattori non sempre facilmente individuabili, come appunto la durezza dell’acqua, solo per citarne uno.



Di Daniele Nuzzolese


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube