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Foto figli sui social: che fare?

23 Novembre 2020
Foto figli sui social: che fare?

La pubblicazione su internet delle immagini che ritraggono i figli minori può avvenire solo con il consenso di entrambi i genitori.

Ti sei separato da tua moglie dopo dieci anni di matrimonio. Ora, lei ha deciso di renderti la vita un inferno. Litigate su ogni cosa, soprattutto da quando ha scoperto che hai una nuova compagna. Ti dispiace solo per tuo figlio piccolo, costretto a subire le inutili discussioni dei genitori. Tuttavia, la cosa che più non sopporti è che tua moglie, nonostante la tua ferma opposizione, continui ad usare il suo profilo Instagram per pubblicare le immagini del vostro bambino.

In questo articolo parleremo delle foto dei figli sui social: che fare? Cosa dice la legge in proposito? Devi sapere che per pubblicare le fotografie dei minori su internet occorre sempre il consenso di entrambi i genitori, anche se separati o divorziati. Se poi la persona ritratta ha già compiuto 14 anni occorre anche sentire il suo parere. In caso di disaccordo, non resta che rivolgersi al giudice che ordinerà la rimozione dell’immagine, oltre a vietare al genitore di diffondere ulteriore materiale in cui è ritratto il figlio. Se, invece, è la scuola a richiedere la pubblicazione di fotografie dell’alunno minorenne, allora i genitori devono rilasciare una liberatoria scritta. Ma procediamo con ordine e vediamo di affrontare la questione punto per punto.

Si possono pubblicare le foto dei figli?

Nell’epoca digitale si ha la costante tentazione di pubblicare i propri selfie e prendere il maggior numero di “mi piace”. Fin quando ci si limita a postare tale tipo di immagini, il problema non si pone. Le cose si complicano, però, quando i genitori iniziano a pubblicare sul proprio profilo Facebook o Instagram le foto dei figli minori. In casi del genere, infatti, ci sono alcune regole da rispettare.

Innanzitutto, le fotografie che ritraggono i soggetti minori possono essere pubblicate solamente con il consenso di mamma e papà, in quanto deve essere tutelato l’interesse del bambino alla riservatezza. Se poi il figlio ha compiuto 14 anni, allora è necessario chiedere anche il suo parere che dovrà conciliarsi con la volontà di coloro che esercitano la responsabilità genitoriale.

Inoltre, ogni foto pubblicata dovrà sempre rispettare il decoro, la reputazione e l’immagine del minore.

Foto dei figli sui social: che fare?

Uno dei casi che si verifica con una certa frequenza è quando un padre separato si oppone alla pubblicazione, da parte dell’ex moglie, delle immagini che ritraggono i loro figli piccoli. Spesso, però, tale richiesta rimane priva di riscontro e il genitore continua con la diffusione delle immagini sui social, ignorando totalmente la richiesta o il consenso dell’altro. Ti faccio subito un esempio pratico.

Tizia pubblica sul proprio profilo Instagram alcune foto che ritraggono sua figlia Caietta di 12 anni in costume da bagno. L’ex marito si accorge delle fotografie e chiede a Tizia di eliminarle perché ritiene che le immagini non siano adatte. La donna, però, si rifiuta e continua a postarne altre ricevendo anche diversi commenti positivi da parte di vari utenti di sesso maschile.

Ebbene, come ti ho già anticipato in premessa, in casi del genere, è necessario rivolgersi al giudice, il quale, considerata pregiudizievole per il minore la condotta dell’altro genitore, può disporre l’inibitoria della pubblicazione delle foto e contestualmente provvedere alla rimozione di tutte quelle già postate sul profilo social.

Inoltre, è possibile chiedere ed ottenere il risarcimento del danno. Ad esempio, di recente, i giudici hanno condannato una donna a pagare 50 euro per ogni immagine pubblicata sul profilo social avente ad oggetto la figlia del nuovo compagno.

Tuttavia, anche quando i genitori prestano il loro consenso alla pubblicazione di foto che ritraggono soggetti minorenni, il rischio è sia di incorrere nella violazione della privacy del bambino sia che l’immagine venga vista da un numero indeterminato di persone. Il risultato è che, tra tutti gli utenti, possono esserci anche dei malintenzionati che utilizzino il materiale per uno scopo pedo-pornografico.

Quindi, prima di farsi inutili guerre, è bene che i genitori valutino con estrema attenzione la possibilità di inserire sui social network le fotografie dei propri figli e regalare la loro immagine al mondo virtuale. Per tali ragioni, è sempre più diffusa la prassi di inserire, nelle condizioni di separazione e divorzio, il divieto per entrambi i coniugi di pubblicare le foto dei figli minori sui social network.

Foto figli sui social senza il consenso dei genitori

Può anche capitare che la pubblicazione delle foto dei figli sui social venga fatta proprio dalla scuola. Ti faccio un esempio.

La maestra Caia organizza un torneo di pallavolo con due squadre composte da ragazzine dai 10 ai 12 anni. Visto il successo dell’evento, decide di diffondere le foto su tutti i canali social dell’istituto scolastico.

Nell’esempio che ti ho riportato, la scuola, prima di diffondere le foto scattate alle minorenni durante la competizione sportiva, deve richiedere il consenso scritto ai genitori di ogni alunna. Si tratta della classica liberatoria, ossia un documento che deve contenere:

  • le generalità del minorenne e dei genitori;
  • il consenso all’utilizzo e alla divulgazione delle fotografie che ritraggono il figlio minore;
  • l’indicazione del soggetto che detiene le immagini in cui è ritratto il minore;
  • la finalità delle foto: ad esempio, specificare se l’immagine verrà pubblicato per uno scopo didattico o istituzionale;
  • su quale sito o social network verranno pubblicate le foto;
  • la data, il luogo e la firma dei genitori;
  • l’informativa sulla tutela dei dati personali.

Se, invece, si pubblicano fotografie di minorenni senza il consenso dei genitori si rischia:

  • la reclusione da sei mesi a tre anni o la multa non inferiore a 516 euro per il reato di diffamazione aggravata, qualora la pubblicazione della foto offenda la reputazione del minorenne;
  • la reclusione fino a tre anni per il reato di trattamento illecito di dati.


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5 Commenti

  1. Io sono in assoluto disaccordo con la pubblicazione delle foto dei figli su Internet. Ma vi rendete conto dei rischi a cui esponete i vostri bambini per qualche manciata di like? E credete di apparire come dei bravi genitori se mostrate alla vostra community che siete affettuosi e giocate con i figli? Ma fatemi il piacere che poi ve ne fregate altamente e dopo aver trascorso quelle poche ore con loro a farvi il book fotografico, poi non rispettate nemmeno il diritto di visita dopo la separazione e il divorzio.

  2. Ho vietato alla mia ex e a tutta la sua famiglia di condividere la foto di nostro figlio sui social. Loro dicono che il profilo è visibile solo agli amici e conoscenti, ma cosa ne so io che hanno in testa certe persone? Mica ci si può fidare di tutti e poi ci sono gli amici degli amici che possono entrare in possesso di queste foto e a me sinceramente non va proprio a genio questa cosa così dopo varie discussioni siamo finalmente arrivati ad una conclusione e qui niente bimbo sul web

  3. Anche io sono contraria alla pubblicazione di foto con minori su internet. Tutt’al più, una soluzione ci sarebbe se si vogliono condividere sui social i momenti trascorsi con i più piccoli, ovvero oscurare i volti e non renderli riconoscibili, così si riesce ad andare incontro all’esigenza di tutela dei bambini e al desiderio di rendere partecipi i propri contatti della propria quotidianità

  4. Ora, vorrei aggiungere che tutti i commenti hanno fatto riferimento alla condivisione delle foto dei minori da parte dei genitori, ma ricordiamoci che i ragazzini possono iscriversi sui social e spesso non hanno neppure 13 anni. Sono loro stessi a pubblicare selfie ecc. Come la mettiamo? Bisognerebbe impedire loro l’iscrizione sulle varie piattaforme e/o monitorarli

  5. Cosa dire? Deny sono perfettamente d’accordo con te. Molti genitori lasciano ai propri figli pc, tablet e smartphone sin da piccolissimi pur di non giocare con loro e stare davanti alla tv a guardarsi le telenovela o atri programmi spazzatura. Quindi, il problema sta proprio a monte. Bisognerebbe sempre fare un bel ripassino delle regole dei bravi genitori agli adulti

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