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Come misurarsi la pressione da soli

27 Novembre 2020 | Autore:
Come misurarsi la pressione da soli

Con un apparecchio manuale o elettronico, ecco i consigli per rilevare i valori massimi e minimi nel modo più affidabile possibile.

C’è chi può interpretarla come un eccesso di zelo, sul filo dell’ipocondria. E chi, invece, la ritiene una buona abitudine per monitorare il proprio stato di salute e, in qualche modo, agevolare il lavoro del medico curante fornendo un quadro più preciso di sé stessi quando sorge qualche problema. L’automisurazione della pressione, purché non diventi un incubo, non è una procedura difficile da eseguire, soprattutto ora che ci sono in commercio diversi dispositivi che aiutano a farlo in maniera più semplice, dal classico sfigmomanometro con la pompetta da schiacciare e la lancetta che si muove al più sofisticato strumento elettronico in cui basta schiacciare un tasto ed attendere l’esito. Ma come misurare la pressione da soli?

Un risultato attendibile non dipende solo dall’affidabilità dell’apparecchio utilizzato ma anche dal comportamento tenuto durante la misurazione stessa. Ci sono dei piccoli ma importanti accorgimenti che, secondo gli esperti, possono aiutare ad ottenere un esito più preciso. Dall’evitare fumo e alcol prima del test al restare comodi e in silenzio mentre si fa la rilevazione. Ecco, allora, come misurare la pressione da soli seguendo i consigli dei medici.

Misurare la pressione: con quale apparecchio?

Dicevamo che l’apparecchio utilizzato a casa per misurare la pressione da soli non è l’unica variabile che può modificare – seppur lievemente – il risultato, ma ha senza dubbio la sua importanza.

Nella maggior parte dei casi, si tende a scegliere la soluzione più pratica, cioè quella in cui si schiaccia un bottone e si attende che lo strumento faccia tutto da solo e ci dica alla fine come siamo messi. Altri preferiscono un po’ più di manualità, pensando che l’esito sia più affidabile.

Tra questi ultimi, c’è lo sfigmomanometro. Ricordi quello che si usava una volta, con la pompetta e la colonnina di mercurio che si alzava e si abbassava durante la misurazione della pressione? Oggi, ne resta ancora qualcuno in giro ma, per chi propende per questa soluzione manuale, la colonnina di mercurio è stata sostituita da un manometro con la lancetta che segnala la «massima» e la «minima». In entrambi i casi, viene richiesto l’uso dello stetoscopio, quelle «cuffiette» tipiche dei medici con un disco che, in questo caso, anziché auscultare il petto o la schiena, va inserito tra il braccio e il manicotto, cioè la fascia che si gonfia durante la misurazione.

Questo strumento, dunque, è composto da:

  • una pompetta (o mantice) che si schiaccia manualmente;
  • un manicotto, ovvero la fascia che avvolge il braccio e che si gonfia quando viene schiacciata la pompetta;
  • un manometro, che rileva la pressione massima e la minima;
  • uno stetoscopio, con il disco da inserire tra il manicotto ed il braccio per ascoltare il battito cardiaco.

La tecnologia, però, avanza e così, da tempo, al classico sfigmomanometro si è affiancato l’apparecchio elettrico. Una macchinetta dotata di manicotto su cui basta premere un bottone e attendere il risultato, che arriva dopo pochi istanti.

Misurare la pressione: come fare da soli?

Se hai a casa lo sfigmomanometro manuale per misurare la pressione da solo, devi, innanzitutto, appoggiare il braccio sinistro su una superficie piana in modo che sia all’altezza del cuore (non troppo basso, non troppo alto). Quindi, inserisci il manicotto nella parte alta del braccio badando a non stringerlo troppo o a non lasciarlo allentato.

Come si diceva prima, avrai bisogno dello stetoscopio per sentire il battito del cuore: a tale scopo, inserisci il disco dello strumento tra il manicotto ed il braccio, all’altezza dell’incavo del gomito.

Vedrai che la pompetta ha una valvola: controlla che sia chiusa prima di schiacciarla più volte velocemente in modo da gonfiare il manicotto. Dovrai smettere di pompare quando il manometro segnerà 180 mmHg, ovvero 180 millimetri di mercurio, l’unità di riferimento per la misurazione della pressione.

Quando l’ago del manometro arriva a quel punto, inizia ad aprire lentamente la valvola per fare uscire poco alla volta l’aria dal manicotto e, nel frattempo, attendi di ascoltare le pulsazioni dallo stetoscopio.

Quando senti le prime pulsazioni, guarda il valore segnato dall’ago: si tratta della pressione massima, chiamata anche sistolica. La minima, o diastolica, la rileverai nel momento in cui non ascolterai più il battito.

Per maggiore sicurezza, puoi ripetere la procedura dopo una decina di minuti.

Se, invece, preferisci affidarti ad uno strumento elettronico, dovrai comunque tenere il braccio su una superficie piana ed inserire il braccio nel manicotto, lasciando la parte inferiore della fascia a circa 1 centimetro dall’incavo del gomito. A questo punto, non dovrai fare altro che schiacciare il tasto di avvio: la macchinetta comincerà a gonfiare il manicotto, rileverà le pulsazioni e ti darà il risultato dopo qualche istante. Anche in questo caso, puoi ripetere la misurazione dopo un paio di minuti.

Ad ogni modo, quando ti capita di andare dal medico o dal farmacista a farti misurare la pressione, conviene dire quale apparecchio utilizzi, in modo da poter fare un confronto più appropriato.

Misurare la pressione: come comportarsi?

Come si diceva all’inizio, ci sono alcuni comportamenti da tenere mentre si fa la misurazione della pressione da soli per ottenere un risultato più affidabile. Ad esempio, la Fondazione Umberto Veronesi consiglia di effettuare la prova in un ambiente tranquillo, dopo essere rimasti seduti per qualche minuto con gli occhi chiusi in modo da rilassarsi il più possibile.

È importante anche che l’ambiente non sia freddo ed evitare di fumare nei 15 minuti che precedono la misurazione, di bere alcolici nelle ore precedenti e di prendere dei decongestionanti nasali. Così com’è fondamentale, per avere il miglior esito possibile, non parlare durante la misurazione della pressione.

Alla fine, è opportuno annotare la data, l’ora ed i valori della «massima» e della «minima» in modo da mostrarli al proprio medico durante la visita successiva.



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1 Commento

  1. Sono ormai abituato a misurare da solo la pressione da quando ho iniziato a dover prendere le medicine. Ormai, sono un esperto

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