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Referendum taglio parlamentari: i risultati

21 Settembre 2020
Referendum taglio parlamentari: i risultati

L’esito del voto degli italiani sulla riduzione del numero di deputati e senatori: proiezioni e aggiornamenti in tempo reale.

Dai primi dati che emergono vince nettamente il al referendum sul taglio dei parlamentari: la maggioranza degli italiani – più di due su tre, circa il 70% – ha votato a favore della legge costituzionale già approvata dal Parlamento che riduce il numero dei deputati da 630 a 400 e quello dei senatori da 315 a 200. Trattandosi di un referendum consultivo, non è previsto un quorum.

Il dato definitivo vede il largamente vincitore con il 69,64% dei voti, che sono stati espressi da 17.168.495 italiani, mentre il no ha ottenuto il 30,36%, pari a 7.484.941 voti.

Chi ha votato “” vuole che 345 poltrone vengano tagliate, chi ha scelto il “no“ vuole che il numero dei parlamentari italiani resti invariato.

La vittoria del sì era chiara già alle 15, orario di chiusura dei seggi, con i primi exit poll della Rai; poco dopo, la prima proiezione Rai, basata su un campione del 5% (quindi da prendere con cautela) vedeva i sì raggiungere il 65% contro il 35% dei no.

Le successive rilevazioni hanno accentuato la tendenza: nella seconda proiezione – con il campione che raggiunge il 9% – i sì arrivano al 66,5% ed i no si fermano al 33,3%. Ancora più netta la terza proiezione, con una copertura del campione al 19%: il sì è al 67,8% e il no si ferma al 32,2% e così le successive, fino al risultato finale proclamato ufficialmente dal ministero dell’Interno quando è stato completato lo scrutinio di tutte le 61.622 sezioni.

L’affluenza degli elettori è stata del 53,85% secondo i dati definitivi diffusi dal Viminale. Per approfondire le conseguenze del voto di oggi leggi anche “Referendum taglio dei parlamentari: cosa cambia” e Referendum: il numero di parlamentari Regione per Regione.



3 Commenti

  1. Sono davvero contento che abbia vinto il Sì, ora vorrei capire come si dovrà procedere. Cioè gli attuali parlamentari resteranno in carica fino alla fine della lora carica e dalle prossime elezioni si procederà ai tagli?

  2. La gente era davvero stufa dei portafogli gonfiati dei politici. Noi siamo quelli che hanno forse il maggior numero di parlamentari. Non sono necessari 630 deputati e 315 senatori. Il taglio netto credo sia necessario e importante per dare un chiaro segnale di cambiamento alla popolazione e fare in modo che ci si possa concentrare su altro investendo gli stipendi di coloro che non ricopriranno più cariche in Parlamento verso altre esigenze della popolazione

  3. buongiorno,
    le basi su cui si basa una repubblica sono la pluralità politica, questa più e varia e più permette la diversità di pensiero e la dimostranza dei diversi pensieri dei cittadini. questa riduzione e il rafforzamento di un oligarchia che vede restringersi e rafforzarsi nel proprio circolo, una maggior difficoltà di pluralità di pensiero.
    noi pensiamo hai soldi risparmiati tuttavia non risparmieremo più di qualche decina di euro a persona.
    nel rovescio della medaglia abbiamo la riduzione della nostra capacità di esprimere le nostre volontà attraverso i nostri rappresentanti.
    valeva veramente la pena oppure abbiamo seguito una corrente di pensiero basata sull egoismo finanziario ed il profitto personale. basato sulla voglia di cambiamento, a parer mio nella direzione sbagliata ma noi dobbiamo cambiare le cose..
    fermo restando che nella storia italiana, mai un referendum per la modifica della costituzione, ha avuto un esito senza il raggiungimento di un quorum. cambiamento che si deve tenere ben sotto osservazione.

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