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Nuovi bonus contributi Inps

26 Novembre 2020 | Autore:
Nuovi bonus contributi Inps

Esonero contributivo Sud, per nuove assunzioni e per le aziende che non chiedono la cassaintegrazione: chi può beneficiarne, condizioni.

Il decreto agosto [1] prevede diversi incentivi a favore dei datori di lavoro che assumono personale a tempo indeterminato e lavoratori stagionali, nonché a favore delle aziende che hanno sede nelle regioni svantaggiate. Un ulteriore esonero contributivo è previsto anche a favore dei datori di lavoro che rinunciano alle integrazioni salariali.

Questi nuovi bonus contributi Inps, che si aggiungono agli sgravi contributivi attualmente operativi (di cui avevamo parlato in “Bonus assunzione 2020“), sono stati previsti con la finalità di aiutare le aziende a superare le difficoltà causate dall’attuale crisi, dovuta all’epidemia di Covid 19 e, nello stesso tempo, di mettere un freno al calo dell’occupazione e al blocco delle attività.

I tagli della contribuzione Inps, difatti, riguardano non solo le nuove assunzioni stabili, a tempo indeterminato, ma anche le assunzioni effettuate da tempo: un apposito sgravio sarà infatti applicato a breve alle aziende che operano nelle regioni svantaggiate del Sud, a prescindere dalle nuove assunzioni, mentre un secondo esonero contributivo riguarda la generalità delle aziende che non fruisce della cassaintegrazione.

Vi sono, però, diversi aspetti non chiari in relazione a questi nuovi incentivi, per i quali si attendono delucidazioni da parte dell’Inps. Ma procediamo con ordine.

Bonus contributivo per chi rinuncia alla cassaintegrazione

La prima importante disposizione in materia di esoneri contributivi contenuta nel decreto agosto [1] consiste in uno sgravio contributivo per i datori di lavoro che rinunciano alle integrazioni salariali Covid.

Più precisamente, l’integrazione salariale riguarda i datori di lavoro:

  • del settore privato (non enti pubblici), con esclusione delle aziende del settore agricolo;
  • che rinunciano alla richiesta dei trattamenti di integrazione salariale Covid previsti dal decreto agosto;
  • che abbiano già fruito, nei mesi di maggio e giugno 2020, dei trattamenti di integrazione salariale Covid previsti dal decreto Cura Italia [2]; sono inclusi anche i datori di lavoro che hanno richiesto periodi di integrazione salariale Covid- Cura Italia collocati, anche parzialmente, in periodi successivi al 12 luglio 2020.

Il bonus contributivo per rinuncia alla Cig:

  • consiste in un esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, sino a un massimo di 4 mesi;
  • è fruibile entro il 31 dicembre 2020, nei limiti del doppio delle ore di integrazione salariale già fruite nei mesi di maggio e giugno 2020;
  • non esonera il datore di lavoro dal versamento dei premi e dei contributi dovuti all’Inail;
  • deve essere riparametrato e applicato su base mensile.

In base ai chiarimenti Inps [3], l’ammontare dell’esonero è pari alla contribuzione a carico del datore di lavoro non versata, corrispondente al doppio delle ore di integrazione salariale fruite nei due mesi di maggio e giugno 2020. Sono esclusi dal calcolo i premi Inail e resta ferma l’aliquota di computo per le prestazioni pensionistiche.

L’ammontare dell’esonero prescinde dal numero dei lavoratori per i quali si è fruito dei trattamenti di integrazione salariale: la contribuzione non versata nei mesi di maggio e giugno costituisce esclusivamente il parametro di riferimento per l’individuazione del credito a favore del datore di lavoro.

L’importo dell’esonero così calcolato deve essere, poi, riparametrato e applicato su base mensile per un periodo massimo di 4 mesi e non può superare, per ogni mese in cui si fruisce dell’agevolazione, l’ammontare dei contributi dovuti.

La fruizione dell’esonero è inoltre subordinata alle seguenti condizioni:

  • rispetto della regolarità degli obblighi di contribuzione previdenziale, ai sensi della normativa in materia di Durc (documento unico di regolarità contributiva);
  • assenza di violazioni delle norme fondamentali a tutela delle condizioni di lavoro e rispetto degli altri obblighi di legge;
  • rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali, nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, sottoscritti dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

L’incentivo necessita poi della preventiva autorizzazione della Commissione europea.

È importante osservare anche che il decreto agosto prevede il divieto di licenziamento per il datore di lavoro che beneficia di questo esonero: in particolare, è vietato il licenziamento per Gmo (giustificato motivo oggettivo) ed il licenziamento collettivo di lavoratori.

Chi licenzia subisce la revoca del beneficio e non può più richiedere le integrazioni salariali previste dal decreto agosto.

Bonus contributivo per assunzioni a tempo indeterminato

Il decreto agosto [4] prevede un nuovo bonus assunzione, con la finalità di incentivare la creazione di nuova occupazione stabile.

La fruizione dell’incentivo riguarda le assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal 14 agosto al 31 dicembre 2020: sono escluse le assunzioni di lavoratori agricoli e domestici e con contratti di apprendistato.

L’esonero contributivo:

  • ha una durata sino a 6 mesi;
  • non comprende i premi Inail;
  • non può superare 8060 euro su base annua;
  • non può essere riconosciuto qualora tra le parti sia intercorso un rapporto a tempo indeterminato nei 6 mesi precedenti;
  • è fruibile anche in caso di trasformazione del contratto a tempo indeterminato, purché la decorrenza ricada nel periodo 15 agosto – 31 dicembre 2020.

Il beneficio è riconosciuto entro specifici limiti di spesa: l’Inps sospenderà dunque i provvedimenti di concessione qualora durante la fase di monitoraggio vengano registrati degli scostamenti rispetto ai limiti previsti.

Bonus contributivo per assunzioni nel turismo

Il decreto agosto prevede un ulteriore bonus contributivo per le assunzioni a tempo determinato o con contratto di lavoro stagionale nei settori del turismo e degli stabilimenti termali [5].

Le assunzioni devono avvenire tra il 15 agosto e il 31 dicembre 2020; la durata massima dell’incentivo è pari a 3 mesi. Anche per l’applicazione di questo incentivo è necessario attendere l’autorizzazione della Commissione europea.

Bonus contributivo Sud

Un ultimo incentivo consistente nella decontribuzione a favore dei datori di lavoro è il cosiddetto bonus Sud [6]; si tratta di uno sgravio contributivo per le aziende che nel 2018 avevano una sede in una regione con un Pil pro capite:

  • inferiore al 75% della media EU27;
  • compreso tra il 75% ed il 90% della media EU27, unitamente a un tasso di occupazione inferiore alla media nazionale.

Queste aziende possono fruire di una riduzione contributiva del 30% per il periodo dal 1° ottobre 2020 al 31 dicembre 2020.

Dalla riduzione sono esclusi i premi Inail.


note

[1] Art. 3 DL 104/2020.

[2] Artt. da 19 a 22 quinquies DL 18/2020.

[3] Circ. Inps 105/2020.

[4] Art. 6 DL 104/2020.

[5] Con riferimento ai settori ammessi allo sgravio, l’Inps ha riepilogato nella circolare 94/2020 l’elenco tassativo dei codici Ateco identificativi del settore turismo e stabilimenti termali.

[6] Art.27 DL 104/2020.


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