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Referendum: il numero di parlamentari regione per regione

21 Settembre 2020 | Autore:
Referendum: il numero di parlamentari regione per regione

Cosa cambia dopo la vittoria del sì al taglio di deputati e senatori. Quanti ne verranno eletti a livello territoriale.

Ci vogliono 60 giorni dalla vittoria del sì al referendum del 20 e 21 settembre affinché la legge che riduce il numero dei parlamentari diventi operativa. La norma è in vigore ma devono trascorrere due mesi per consentire la modifica dei collegi elettorali. Modifica che potrebbe, però, essere legata all’approvazione di una nuova legge elettorale, attesa – a questo punto – in tempi veloci.

Tuttavia, il taglio dei parlamentari approvato dagli italiani alle urne non significa che 315 tra deputati e senatori debbano abbandonare immediatamente il loro seggio: resteranno in carica fino alle prossime elezioni.

La vittoria del sì comporta un cambiamento notevole nel rapporto tra il numero dei parlamentari e quello dei cittadini da loro rappresentati. In media, i deputati passano da essere 1 su 96mila abitanti a 1 su 151mila. I senatori, da 1 su 188mila italiani a 1 su 302mila.

Nel dettaglio, regione per regione, ecco il cambiamento previsto come numero di deputati eletti secondo l’elaborazione pubblicata dal Corriere della Sera su dati della Camera:

  • Lombardia: da 102 a 64 deputati;
  • Campania: da 60 a 38;
  • Lazio: da 58 a 36;
  • Sicilia: da 52 a 32;
  • Veneto: da 50 a 32;
  • Piemonte: da 55 a 29;
  • Emilia-Romagna: da 45 a 29;
  • Puglia: da 42 a 27;
  • Toscana: da 38 a 24;
  • Calabria: da 20 a 13;
  • Sardegna: da 17 a 11;
  • Marche: da 16 a 10;
  • Liguria: da 16 a 10;
  • Abruzzo: da 14 a 9;
  • Friuli Venezia Giulia: da 13 a 8;
  • Trentino-Alto Adige: da 11 a 7;
  • Umbria: da 9 a 6;
  • Basilicata: da 6 a 4;
  • Molise: da 3 a 2;
  • Valle d’Aosta: 1 (invariato).

Per quanto riguarda, invece, il numero dei senatori, ecco il taglio previsto:

  • Lombardia: da 49 a 31;
  • Campania: da 29 a 18;
  • Lazio: da 28 a 18;
  • Sicilia: da 25 a 16;
  • Veneto: da 24 a 16;
  • Piemonte: da 22 a 14;
  • Emilia-Romagna: da 22 a 14;
  • Puglia: da 20 a 13;
  • Toscana: da 18 a 12;
  • Calabria: da 10 a 6;
  • Sardegna: da 8 a 5;
  • Marche: da 8 a 5;
  • Liguria: da 8 a 5;
  • Abruzzo: da 7 a 4;
  • Friuli Venezia Giulia: da 7 a 4;
  • Trentino-Alto Adige: da 7 a 6;
  • Umbria: da 7 a 3;
  • Basilicata: da 7 a 3;
  • Molise: 2 (invariato);
  • Valle d’Aosta: 1 (invariato).


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