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Come costituire l’unione civile?

27 Novembre 2020
Come costituire l’unione civile?

La procedura da seguire per formalizzare il legame della coppia omosessuale.

Sei innamorata perdutamente di una donna. State insieme da circa tre anni, ma solo di recente siete andate a convivere. Le cose tra voi vanno a gonfie vele come il primo giorno. Per tale ragione state valutando la possibilità di formalizzare il vostro legame, in modo da essere riconosciute come coppia e godere di alcuni diritti. Ma come costituire l’unione civile? Quali sono gli adempimenti da effettuare? Sicuramente, sai già che a partire dal 2016 anche due persone dello stesso sesso possono ottenere un riconoscimento giuridico. Basta rendere una dichiarazione congiunta dinanzi all’ufficiale di Stato civile di un qualsiasi Comune alla presenza di due testimoni. Se l’argomento è di tuo interesse, allora prenditi cinque minuti di tempo perché ti spiegherò la questione nel dettaglio.

Unione civile: cos’è e quali sono i requisiti?

L’unione civile è una procedura, introdotta nel 2016, che consente alle coppie omosessuali di formalizzare il proprio legame ed ottenere un riconoscimento giuridico nell’ordinamento. Di conseguenza, ciascun partner gode di una serie di diritti e doveri simili a quelli che derivano dal matrimonio, come l’assistenza morale e materiale reciproca.

La coppia che intende accedere all’unione civile deve possedere i seguenti requisiti:

  • lo stesso sesso;
  • la maggiore età;
  • la libertà di stato;
  • la capacità di intendere e di volere;
  • l’assenza di condanne per omicidio tentato o consumato nei confronti del coniuge del partner;
  • l’assenza di legami di parentela, affinità, adozione o affiliazione.

Il possesso dei suddetti requisiti viene verificato entro 15 giorni dalla manifestazione della volontà delle parti di unirsi civilmente.

Come costituire l’unione civile?

Come ti ho già anticipato poc’anzi, l’unione civile si costituisce tramite una dichiarazione congiunta, da parte di due persone maggiorenni e omosessuali, all’ufficiale di Stato civile di un Comune (scelto dalla coppia) alla presenza di due testimoni.

Il procedimento inizia con la richiesta dei due partner di voler unirsi civilmente. Ogni ufficio del Comune ha un modello già predisposto in cui occorre indicare:

  • i dati anagrafici della coppia: nome, cognome, data e luogo di nascita, cittadinanza e luogo di residenza;
  • l’insussistenza di cause ostative: ad esempio, l’unione civile non è ammessa se uno dei partner risulta sposato con un’altra persona o interdetto per infermità di mente.

A questo punto, l’ufficiale di Stato civile effettua una verifica dei requisiti e predispone il processo verbale, sottoscritto dalla coppia, contenente l’invito a comparire per rendere la dichiarazione. Nella data indicata, i partner devono esprimere – personalmente e congiuntamente – la loro volontà di costituire un’unione civile, alla presenza di due testimoni. La coppia può anche comunicare se intende assumere un cognome proprio o comune e il regime patrimoniale della famiglia (in mancanza di una scelta in tal senso, si applicherà direttamente la comunione legale dei beni).

Infine, l’atto verrà trascritto nel registro delle unioni civili.

Unione civile: quali sono gli effetti?

Una volta uniti civilmente, ciascun partner acquista i seguenti diritti e doveri:

  • l’assistenza morale e materiale;
  • la coabitazione;
  • la contribuzione economica ai bisogni comuni della famiglia in base alle proprie possibilità;
  • l’indirizzo della vita familiare;
  • la residenza da stabilire di comune accordo.

Non è tuttavia previsto l’obbligo di reciproca fedeltà né la possibilità di adottare un bambino. In quest’ultimo caso, tuttavia, vi è un filone giurisprudenziale che consente al partner di adottare il figlio biologico dell’altro mediante l’adozione in casi particolari. Se vuoi saperne di più su questo argomento ti consiglio la lettura dell’articolo “Coppia omosessuale: adozione”.

Infine, la coppia omosessuale che ha scelto di unirsi civilmente gode dei diritti in materia di successione, della pensione di reversibilità, della possibilità di ottenere informazioni sullo stato di salute del partner e del diritto di essere nominato tutore, curatore o amministratore di sostegno del compagno (se quest’ultimo è interdetto o inabilitato).

Come si scioglie l’unione civile?

L’unione civile si scioglie nei seguenti casi:

  • morte o dichiarazione di morte presunta di una delle parti;
  • volontà delle parti;
  • rettificazione di sesso dichiarata con sentenza;
  • altre cause previste dalla legge sul divorzio.

Non è prevista la separazione, quindi ciascun partner ha la facoltà comunicare all’ufficiale di Stato civile l’intenzione di dividersi una volta per tutte. Trascorsi tre mesi da tale dichiarazione è possibile chiedere lo scioglimento dell’unione civile.

Nell’ipotesi in cui le parti sono concordi nel voler sciogliere il vincolo possono farlo attraverso una delle seguenti modalità:

  • domanda congiunta all’ufficiale di Stato civile del Comune di residenza;
  • ricorso congiunto in tribunale;
  • negoziazione assistita da avvocati.

Con lo scioglimento dell’unione civile, il partner economicamente più debole ha il diritto di ricevere un contributo periodico qualora non abbia i mezzi adeguati o non sia in grado di procurarseli per ragioni oggettive. Se le parti non raggiungano un accordo in tal senso, allora è necessario rivolgersi al tribunale. Il giudice terrà conto del reddito di entrambi, della durata dell’unione civile, ecc.

L’unione civile può essere contratta all’estero?

Se una coppia omosessuale si sposa all’estero in base alle norme vigenti nel paese in cui avviene la celebrazione, l’atto potrà essere trascritto in Italia, su richiesta degli interessati, nel registro delle unioni civili. L’atto, tradotto e legalizzato, può essere inoltrato all’ufficiale di Stato civile tramite l’autorità diplomatica italiana del paese estero oppure essere consegnato direttamente dalle parti.



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