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Elezioni: le richieste di Zingaretti al Governo

22 Settembre 2020 | Autore:
Elezioni: le richieste di Zingaretti al Governo

Dopo il risultato alle regionali e sul referendum, il segretario del Pd acquista più forza nella maggioranza e passa il conto sul Mes e sui decreti Salvini.

Valutare l’ipotesi di diventare vicepremier o lasciare le cose come stanno per garantire stabilità al Governo? Questo il dilemma che affligge Nicola Zingaretti all’indomani del risultato delle elezioni regionali che hanno visto il suo Pd vincitore in tre regioni sulle quattro in cui aveva delle opzioni (Veneto e Liguria erano due partite perse già in partenza) e del sì al referendum sul taglio dei parlamentari, sul quale aveva scommesso sfidando qualche anima interna del suo partito.

Zingaretti ha incassato presto i complimenti di Giuseppe Conte (e di chi ora lo vede come il vero vincitore della giornata di ieri) ed entrambi coincidono sul fatto che forse è meglio evitare un rimpasto. Il che non vuol dire, per forza, lasciare le cose come stanno: l’aver evitato la disfatta alle urne mette Zingaretti, a differenza del Movimento 5 Stelle (che può rivendicare «soltanto» il trionfo del referendum), in una posizione di favore all’interno dell’alleanza di Governo.

E le sue condizioni per andare avanti non si fanno attendere: «Dal Mes ai decreti Salvini, dobbiamo accelerare perché da oggi siamo di gran lunga più forti», confida ai suoi. Per poi offrire una versione più morbida ai telegiornali: «Quando si sta in una coalizione – precisa Zingaretti – bisogna ottenere risultati, non dare ultimatum». Tuttavia – insiste – il Governo va avanti «solo se fa le cose». Stare sui temi, non sulle poltrone: questo è lo slogan che il governatore del Lazio scandisce a più riprese.

Temi su cui Conte rassicura, a modo suo, il segretario dem: sul Mes, ha promesso una discussione politica a breve, che probabilmente si concluderà con un «sì» al Fondo europeo per la sanità. Per quanto riguarda, invece, i decreti sicurezza firmati a suo tempo da Matteo Salvini, il premier ha assicurato che saranno modificati il mese prossimo. Tutto qui? Niente affatto: Zingaretti è deciso a bussare alla porta di Palazzo Chigi per chiedere di avviare al più presto la riforma della legge elettorale.



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