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Chi può fare una multa stradale

27 Novembre 2020 | Autore:
Chi può fare una multa stradale

Quali autorità, corpi di polizia ed altri organi possono rilevare le infrazioni ed elevare contravvenzioni per violazioni alle norme sulla circolazione stradale.

Sulle strade italiane ci sono molti occhi. Se sei un guidatore abituale o professionale, durante i tragitti ti imbatterai sicuramente in numerose pattuglie, appartenenti a forze di Polizia e corpi diversi. Nelle contravvenzioni sono coinvolte non solo la Polizia stradale, i Carabinieri, la Guardia di Finanza e le Polizie locali (più gli ausiliari del traffico, i cosiddetti “vigilini”), ma anche parecchi altri organi, legittimati dal Codice della strada a contestare le violazioni.

Recentemente, il Decreto Semplificazioni ha esteso questo potere anche a personale di Enti locali e di società convenzionate con essi, che non è nemmeno appartenente alle forze dell’ordine. Cerchiamo quindi di capire bene chi può fare una multa stradale; potrà tornare utile incontrando un’auto blu con sirena e lampeggiante o anche, come vedremo, un camion della spazzatura.

I servizi di polizia stradale

Il Codice della strada, prima di indicare chi può fare le multe, dedica un apposito articolo [1] alla definizione dei servizi di polizia stradale. In sostanza, la normativa si preoccupa prima di indicare il “cosa” si può fare sulle strade italiane per controllare la circolazione stradale e reprimere le violazioni e solo successivamente stabilisce chi ha il potere di individuare le violazioni e contestarle ai trasgressori.

I servizi di polizia stradale riguardano innanzitutto la prevenzione e l’accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale, ma comprendono anche la rilevazione degli incidenti, la regolazione del traffico, le operazioni di soccorso automobilistico e stradale e le scorte per la sicurezza della circolazione, come quelle di polizia o per i trasporti eccezionali.

Di seguito ci concentreremo sul primo punto, che è proprio quello che prevede il potere di rilevare le violazioni e contestarle ai trasgressori tramite verbale, cioè fare le multe.

Gli organi che possono fare le multe

Una volta stabiliti i compiti, il Codice della strada [2] individua i corpi, autorità e organi che possono fare le multe, cioè quelli ai quali viene attribuito il potere di svolgere i servizi di polizia stradale che abbiamo esaminato e che comprendono l’accertamento delle violazioni alle norme di circolazione; inoltre, le contravvenzioni possono essere elevate anche a seguito della rilevazione degli incidenti stradali.

In via prioritaria questa attribuzione spetta alla specialità della Polizia Stradale, ma il medesimo potere viene esteso anche alle altre articolazioni della Polizia di Stato, all’Arma dei Carabinieri ed alla Guardia di Finanza sull’intero territorio nazionale.

Poi ci sono i Corpi e servizi di Polizia provinciale e municipale, che però possono operare solo nell’ambito del territorio di propria competenza, dunque non oltre i confini dell’Ente locale di cui fanno parte.

Ma l’elencazione comprende ancora molte altre categorie di autorità, tra i quali compaiono la Polizia penitenziaria ed il Corpo forestale dello Stato (ora assorbito nell’Arma dei Carabinieri forestali), con la precisazione, per entrambi, che possono svolgere i servizi di polizia stradale solo «in relazione ai compiti d’istituto». Ed ancora, possono accertare le violazioni (e rilevare gli incidenti stradali) anche gli ufficiali ed agenti di polizia giudiziaria [3].

Ci sono poi ulteriori soggetti legittimati a fare le multe, previo superamento di un apposito esame di qualificazione. Si tratta di personale del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dell’Anas, degli uffici viabilità di Regioni, Province e Comuni (ma solo sulle strade di proprietà degli Enti da cui dipendono), dei cantonieri nei tratti affidati alla loro sorveglianza, i dipendenti delle Ferrovie dello Stato e quelli delle ferrovie o tramvie in concessione per le violazioni commesse ai passaggi a livello, i militari del Corpo delle Capitanerie di porto nelle aree portuali e il personale del Mit impiegato all’interno degli aeroporti aperti al traffico aereo civile.

Le novità del Dl Semplificazioni

Gli ausiliari del traffico [4], detti anche ausiliari della sosta (o “vigilini”) possono rilevare le infrazioni solo per le soste negli spazi di parcheggio a pagamento e in prossimità di esse, come chi ad esempio si posizioni all’ingresso o all’uscita di un’area di parcheggio impedendo il transito; possono anche, se il regolamento comunale lo consente, procedere alla rimozione dell’auto.

Con la conversione in legge del Decreto Semplificazioni [5] anche i netturbini potranno fare le multe: è previsto, infatti, che i «dipendenti delle aziende municipalizzate o delle imprese addette alla raccolta dei rifiuti urbani e alla pulizia delle strade» potranno accertare le violazioni «connesse all’espletamento delle predette attività».

Infine, anche i controllori dei mezzi di trasporto – definiti dalla nuova norma come «personale ispettivo delle aziende esercenti il trasporto pubblico di persone» – avranno attribuite «le funzioni di prevenzione e accertamento in materia di circolazione, fermata e sosta sulle corsie e strade ove transitano i veicoli adibiti al servizio di linea» e potranno così elevare contravvenzioni se trovano auto in sosta lungo una corsia preferenziale riservata al transito dei mezzi pubblici.


note

[1] Art. 11 Codice della strada.

[2] Art. 12 Codice della strada.

[3] Indicati nell’art. 57, commi 1 e 2, del Codice di procedura penale.

[4] Art. 12 bis Codice della strada.

[5] Art. 12 bis D.L. 16 luglio 2020, n.76 “Prevenzione ed accertamento delle violazioni in materia di sosta e fermata”.

Autore immagine: Canva.com


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