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Tracciabilità: anche per tasse divieto di pagamento in contanti

2 Dicembre 2013


Tracciabilità: anche per tasse divieto di pagamento in contanti

> Diritto e Fisco Pubblicato il 2 Dicembre 2013



Anche imposte e tributi andranno versati con sistemi tracciabili: la precisazione del Ministero dell’Economia.

Il divieto di effettuare pagamenti in contanti per somme uguali o superiori a mille euro non si applica solo ai pagamenti tra privati, ma anche tra privati e Stato o Pubbliche Amministrazioni. Pertanto, viola la legge [1] chi, anche nel versare imposte e tributi di importi pari o superiori a 1000 euro non utilizza sistemi tracciabili come il bonifico bancario, la carta di credito, l’assegno, ecc…

A precisarlo è stato, di recente, il Dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Resta dunque confermato che il divieto di pagamenti in contanti non vale solo nei rapporti tra i cittadini e le banche o gli uffici delle Poste, presso i cui sportelli si potranno continuare ad effettuare operazioni (prelievi e/o versamenti) anche superiori a mille euro, senza perciò incorrere in alcuna sanzione (fermi restando gli obblighi derivanti dalla normativa antiriciclaggio). L’argomento era stato approfondito in un precedente articolo (leggi: “Tracciabilità: posso versare o prelevare dal conto in banca più di 1000 euro per volta?”).

note

[1] Art. 49, D.lgs. 231/2007


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