La scoperta su come il virus entra nel cervello

22 Settembre 2020
La scoperta su come il virus entra nel cervello

Accanto alla prima modalità di ingresso, attraverso il cosiddetto recettore Ace2, ce n’è un’altra rimasta finora nell’ombra ma che molto può dire su come si contrae l’infezione.

Una «porta secondaria», si potrebbe definire, attraverso la quale il virus Sars-CoV-2 penetra nel nostro organismo. Finora, quel che si è sempre saputo è che la proteina Spike del virus, una specie di sfera dalle tante protuberanze, si attacca alle nostre cellule tramite un recettore esterno, chiamato Ace2. Si può immaginare una specie di uncino che si ancora al bersaglio.

Adesso, una nuova scoperta spiega che c’è un’altra maniera in cui il Coronavirus può fare ingresso nel nostro corpo. L’aspetto più rilevante è che, riuscendo a spezzare il legame tra virus e cellule umane, gli effetti della malattia si attenuano, secondo quanto emerge dai test preliminari.

Se ne parla già da un po’ di mesi. A giugno, la rivista scientifica Nature pubblicava uno studio internazionale non ancora sottoposto a revisione in cui c’è un po’ di Italia. Del team che ha analizzato quest’altra porta di accesso del virus fa parte anche Giuseppe Balistreri, 42 anni, palermitano che insegna Virologia molecolare all’Università di Helsinki, in Finlandia.

Ora la scoperta, come ha spiegato oggi Balistreri stesso al Corriere della Sera, è stata «revisionata da parte di una rivista scientifica che ne ha giudicato i contenuti e la rilevanza medico- scientifica. Il lavoro dovrebbe essere pubblicato a breve». Al quotidiano milanese il professore ha spiegato qualcosa in più sull’altra proteina che spiana la strada all’infezione. È la neuropilina-1 (Nrp1), un altro recettore che si trova in molti tessuti del nostro corpo, diversamente dal recettore Ace2 che non ha grande diffusione nelle cellule.

Dall’analisi delle biopsie di persone morte per Covid-19, gli studiosi si sono accorti che il virus era presente sia nelle cellule dell’epitelio nasale sia nei progenitori dei neuroni dell’olfatto, che sono cellule con alti livelli di neuropilina-1. Questo potrebbe spiegare ad esempio per quale motivo molte persone che hanno contratto l’infezione hanno avuto anche disturbi neurologici.

Gli studiosi hanno constatato, con esperimenti, che si può spezzare il legame tra il virus e il recettore neuropilina-1 attraverso un anticorpo. Questo in primis riduce le probabilità di infettarsi, perché a quel punto l’unica via di accesso che gli rimane è il recettore Ace2.

C’è un ma. «Bloccare la neuropilina potrebbe avere dei gravi effetti collaterali sull’uomo – ammonisce Balistreri dalle colonne del Corriere – dunque un’eventuale terapia basata su questo meccanismo andrebbe valutata con la massima cautela. L’altra opzione, che si evince dal nostro studio, è quella di bloccare la sequenza del virus che si lega a Nrp1». In questo modo, è possibile limitare gli effetti collaterali dell’infezione, come ha constatato il team di ricerca, che continuerà a lavorare su questo terreno con studi ancora più approfonditi.

«I risultati preliminari in laboratorio sono straordinari, non solo per Sars-CoV-2, ma anche per altri importanti virus umani per i quali al momento non esistono cure – conclude il professore palermitano -. Dovremmo avere le prime conferme in vivo tra qualche mese».



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube