Pensione anticipata salvaguardia: le richieste degli esodati

22 Settembre 2020 | Autore:
Pensione anticipata salvaguardia: le richieste degli esodati

Pensionamento con le regole ante-Fornero: chiesta la riapertura dell’ottava salvaguardia con la maturazione dei requisiti entro il 31 dicembre 2021.

Potrebbe finalmente terminare il calvario che da anni continuano ad affrontare gli esodati, usciti dal lavoro prima di aver maturato le condizioni per la pensione: su questa annosa problematica è, infatti, previsto per il 25 settembre un incontro tra il ministro del lavoro Nunzia Catalfo e le tre principali sigle sindacali.

La questione esodati, sorta a causa dell’inasprimento dei requisiti pensionistici disposto dalla legge Fornero [1], risulta purtroppo sempre attuale: nonostante il susseguirsi di ben otto interventi di salvaguardia, sono ancora numerosi gli esclusi dalle tutele, ad oggi senza stipendio e senza pensione.

In merito alla pensione anticipata in salvaguardia, le richieste degli esodati sono chiare: il Comitato 6.000 Esodati esclusi domanda da diversi anni la riapertura dell’Ottava salvaguardia, attraverso la modifica della legge di Bilancio 2017 (che ha appunto introdotto l’ultima salvaguardia), ampliando i limiti temporali per l’accesso al beneficio con la maturazione del requisito al 31 dicembre 2021. Il Comitato richiede inoltre i blocchi degli adeguamenti alla speranza di vita media e dell’incremento di genere.

Sarebbe equivalente anche un intervento che preveda l’apertura di una nona salvaguardia, qualora sia prevista la maturazione dei requisiti pensionistici, ugualmente, al 31 dicembre 2021, unitamente ai blocchi degli adeguamenti alla speranza di vita media e ai blocchi dell’incremento di genere.

A questi interventi si dovrebbe aggiungere la previsione dell’Ape Sociale strutturale, o di una modifica complessiva della legge Fornero, con la possibilità di accedere alla pensione a 62 o 63 anni per le donne esodate, o disoccupate da più di 5 anni, con pochi contributi (22- 24 anni).

Ad oggi, risultano programmati quattro incontri tematici di approfondimento, su Ape sociale, precoci, esodati e opzione donna. I temi da affrontare, in materia di pensioni, sono comunque numerosi: preoccupa soprattutto la questione del “dopo quota 100”, con un enorme scalone che si creerà nei confronti di coloro che matureranno i requisiti per questa pensione agevolata dal 2022.

In ogni caso, le questioni più urgenti, come l’accesso a una nuova salvaguardia per gli esodati, dovrebbero essere trattate in modo specifico entro il 30 settembre, in modo che vi sia lo spazio per la presentazione della nuova legge di Bilancio alla Commissione europea.

Come funziona la salvaguardia?

Ricordiamo che la salvaguardia consiste in un provvedimento eccezionale che consente di mantenere in vigore, in via eccezionale, le regole di pensionamento vigenti sino al 31 dicembre 2011, in relazione a determinate categorie tutelate.

Ai beneficiari della salvaguardia, in pratica, continuano ad applicarsi le vecchie disposizioni ante- Fornero in materia di requisiti di accesso e di decorrenza della pensione (per conoscere i vecchi requisiti: Pensione prima della legge Fornero). Bisogna però considerare che nei precedenti interventi di tutela sono stati applicati, a questi requisiti, gli adeguamenti alla speranza di vita media.

Ottava salvaguardia

In relazione alle disposizioni dell’ultima salvaguardia [2], l’ottava, sono state tutelate le seguenti categorie di esodati:

  • lavoratori in mobilità;
  • lavoratori autorizzati al versamento dei contributi volontari;
  • lavoratori cessati dal servizio;
  • lavoratori in congedo per assistere figli disabili;
  • lavoratori a termine.

Non tutti gli appartenenti alle categorie elencate risultano però tutelati, ma soltanto coloro che soddisfano precise condizioni previste dalla legge. Ai lavoratori in congedo per assistere figli disabili, ad esempio, era richiesto:

  • di aver beneficiato, nel corso del 2011, di un congedo straordinario retribuito, ai sensi del Testo Unico Maternità- Paternità [3], finalizzato all’assistenza di figli con handicap grave ai sensi della Legge 104 [4];
  • che la decorrenza della pensione, comprensiva della finestra mobile, fosse collocata entro il 6 gennaio 2019 (compreso il periodo di finestra mobile).

Inoltre, in relazione a tale categoria risultavano disponibili solo 700 posti.

Per approfondire, leggi: Ottava salvaguardia.


note

[1] DL 201/2011.

[2] Art.1, co. 212 e ss., L. 232/2016.

[3] Art. 42 D.lgs 151/2001.


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