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Spiare il coniuge anche se ti tradisce è reato?

23 Settembre 2020
Spiare il coniuge anche se ti tradisce è reato?

Acquisizione di prove in violazione della privacy: dal pedinamento al gps in auto, dalla registrazione audio-video al controllo di email e chat.

Una donna si mette a pedinare il proprio marito perché crede che lui la tradisca. Un uomo lascia in camera da letto un registratore per vedere se, non appena va via di casa, entra l’amante della moglie. Poi, colloca un gps nell’auto di quest’ultima per controllarne gli spostamenti. Una signora di mezza età assolda un investigatore privato affinché fotografi il marito durante gli incontri segreti con un’altra donna, per potergli fare causa e chiedere gli alimenti.

Comportamenti di questo tipo sono leciti? Spiare il coniuge anche se ti tradisce è reato? Cerchiamo di fare chiarezza sul punto. Non tutto infatti è vietato, ma quando lo è si corre il rischio non solo di procurarsi una prova inutilizzabile in un processo, ma anche di commettere reato per interferenze illecite nell’altrui vita privata. Ma procediamo con ordine.

Quando spiare non è consentito dalla legge

Ci sono dei comportamenti che, sebbene si risolvano in un’attività di spionaggio, sono ritenuti leciti dalla nostra legge. Vediamo quali sono.

Partiamo dalla più classica delle attività degli 007: il pedinamento. Secondo la giurisprudenza, pedinare una persona è legale nella misura in cui non si mette in allarme quest’ultima tanto da costituire una molestia. Se così fosse, se ne risponderebbe penalmente. Quindi, annidarsi dietro un muro e fotografare ciò che fa il marito o la moglie non è reato.

Il pedinamento può essere condotto tanto dal coniuge quanto da un estraneo come, ad esempio, un detective privato. Del resto, le agenzie di investigazione svolgono anche questa attività ormai da anni e, anzi, sempre più spesso vengono interessate nelle questioni relative ai tradimenti.

Come detto, così come il pedinamento anche il reportage fotografico è ammesso, nella misura però in cui le azioni immortalate dalla fotocamera vengano commesse in luogo pubblico. Sarebbe illegale, ad esempio, arrampicarsi sul ramo di un albero per fotografare ciò che avviene nella camera di un appartamento o di un hotel. In questi casi, si violerebbe l’altrui privacy con conseguente reato.

Ricordiamo che l’infedeltà è sanzionata solo quando si consuma tra moglie e marito o in una unione civile tra persone dello stesso sesso. Invece, nelle unioni di fatto il tradimento è del tutto irrilevante.

La sanzione per l’infedeltà coniugale è la perdita dei diritti successori e del diritto al mantenimento (se mai ve ne fossero gli estremi, primo tra tutti un reddito insufficiente all’autonomia economica).

Quanto, invece, alla condotta di chi lascia un gps o una microspia nell’auto del coniuge per controllarne i movimenti e/o i discorsi all’interno dell’abitacolo, tale comportamento – a detta della Cassazione [1] – è da considerarsi illecito e integra il reato di interferenze nell’altrui vita privata.

Quindi il marito, seppur potrebbe pedinare a piedi la moglie, non può geolocalizzarla con un navigatore satellitare o altro sistema tecnologico simile.

Ci sono poi le registrazioni segrete. Se è vero che registrare una conversazione all’insaputa dei presenti non è vietato, è invece vietato posizionare l’apparecchio e allontanarsi dal luogo della registrazione.

Si può accendere una microspia e registrare una conversazione a patto che:

  • chi registra non si allontani. La sua presenza deve essere percepita da chi parla così che sappia ciò che vuol fargli sapere e ciò che invece vuol tenere riservato;
  • chi registra non deve trovarsi in un luogo di privata dimora del soggetto registrato.

Quindi, tanto per fare un esempio, non è possibile uscire di casa e lasciare una microspia in salotto o in camera da letto per controllare le attività del coniuge in propria assenza.

Sono altresì illegali tutti i dispositivi che controllano a distanza il cellulare o le email del partner. Chi attiva software di spionaggio sugli altrui strumenti informatici ne risponde penalmente.

Spiare per controllare un tradimento: è legale?

Quanto abbiamo appena detto vale anche se lo scopo dello spionaggio è tutelare i propri diritti di coniuge in caso di tradimento. L’acquisizione di una prova in modo illecito rende illecita la prova stessa e, quindi, inutilizzabile in processo. Così, ad esempio, se un marito dovesse procurarsi il filmato della moglie mentre è sola in casa o una copia dei messaggi da questa inviati tramite una chat, non potrebbe poi avvalersene in causa contro di lei. Il giudice non potrebbe cioè tener conto delle istanze istruttorie perché ottenute violando la legge penale. Anzi, il coniuge “spiato” potrebbe passare al contrattacco e querelare l’altro per interferenze illecite nella vita privata, laddove – come visto nel paragrafo precedente – tale comportamento sia integrato da una condotta contraria alla legge.

Dunque, non è ricorrendo a una finalità garantita dalla Costituzione – la tutela dei propri diritti in giudizio – che si trasforma in lecita una prova illecita.


note

[1] Cass. sent. n. 33499/19.

Autore immagine: it.depositphotos.com


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5 Commenti

  1. Lo ammetto…ho pedinato mio marito. Non mi fidavo. Inventava mille scuse inutili quando tornava a casa la sera. Un bel giorno l’ho pescato fuori dalla palestra mentre faceva il deficiente con una ragazza molto più giovane di lui. Ecco, lì mi sono sentita molto umiliata. Lui diceva che era semplicemente una personal trainer. Ma si vedeva chiaramente che c’era altro. Conosco mio marito, conosco il suo sguardo… E allora senza dire nulla mi sono comportata di conseguenza e poi gli ho presentato le carte dell’avvocato

  2. Una donna può arrivare all’esaurimento nervoso se scopre del tradimento. Arriva a sentirsi inutile, disprezzata, non desiderata, la sua autostima sprofonda sotto terra. Si colpevolizza… Si sente profondamente turbata. Ci sono ferite incolmabili e forse questa storia del tradimento può arrivare a portare una donna ad assumere un detective privato pur di scoprire tutto sul conto del marito… E’ sbagliato? Forse… Ma quando l’amore non è più ricambiato si trasforma in disperazione

  3. Il mio ex marito mi ha accusato ingiustamente di tradimento. Era come impazzito. Pretendeva di controllare il mio smartphone e conoscere tutti i miei spostamenti. Non so cosa gli fosse successo. Avevo sollevato dei problemi a causa delle sue assenze e del poco tempo che trascorrevamo insieme e così mi ero allontanata, ma lui ha iniziato a farsi mille film mentali così diventava sempre più nervoso e aggressivo. Era geloso anche dei miei colleghi di sempre. Si infastidiva se esprimevo un qualsiasi apprezzamento su qualcuno, come d’altronde ho sempre fatto (ma parliamo di attori)… Ho vissuto una situazione intollerabile, così poi davvero ho deciso di arrivare alla separazione

  4. Ho tradito mia moglie e lei non è mai venuta a scoprirlo. L’ho sempre negato e fortunatamente non mi sono mai fatto scoprire. Un uomo a volte perde il pelo, ma non il vizio. Ma io non vorrei mai scoprisse nulla…rimarrebbe estremamente turbata e tutto andrebbe a rotoli

  5. Io non ho mai spiato o pedinato nessuno. Avrei potuto, quando avevo dei sospetti, ma ho preferito la separazione perché ormai la fiducia era persa definitivamente e quindi non avrebbe avuto senso proseguire e insistere

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