Diritto e Fisco | Articoli

Cosa devo fare se trovo un cane o un gatto?

24 Settembre 2020
Cosa devo fare se trovo un cane o un gatto?

Gli animali non possono vagare incustoditi. Se vengono trovati per la strada, feriti o no, bisogna contattare le autorità competenti. Ecco come fare e a chi rivolgersi.

È capitato a tutti. Cammini per strada e, d’un tratto, ti imbatti in un musetto con un paio d’occhi che sembrano dirti: «Mi porti a casa?». Tra i due estremi dell’amore a prima vista e dell’indifferenza c’è anche quello che Aristotele avrebbe definito «il giusto mezzo»: aiutare, senza necessariamente tenere l’animale con te. Cosa devo fare se trovo un cane o un gatto? In questo approfondimento cercheremo di rispondere a questa domanda.

I numeri del randagismo in Italia ci dicono che è importante sapere come comportarsi. L’ultima rilevazione del ministero della Salute, del 2019, dava 87mila cani per strada. Secondo altre stime recenti, come quella della Lega italiana per la difesa degli animali e dell’ambiente, fondata dall’ex parlamentare Michela Vittoria Brambilla, si arriverebbe a quasi 2,5 milioni di animali senza un tetto sulla testa, aggiungendo anche i gatti randagi. Un esercito di senza fissa dimora e senza padrone di cui vanno a ingrossare le fila i quattro zampe abbandonati ogni anno, 50mila cani e 80mila gatti, secondo la Lav.

Il rischio è lo stesso per tutti: morire di incidenti, stenti o maltrattamenti. Ma se i cani/gatti nati randagi sono più abituati alle avversità della strada, per chi è stato abbandonato ai rischi si aggiunge anche il trauma. Se ti stai chiedendo cosa devi fare se trovi un cane o un gatto, questo articolo può fare al caso tuo. Se avrai la pazienza di leggere, proveremo a illustrarti tutti gli scenari possibili.

Perché l’indifferenza non conviene? 

Precisiamo subito una cosa: ci sono circostanze in cui soccorrere un animale è una prescrizione di legge che, se ignorata, diventa un reato; altre volte, invece, potresti facilmente girarti dall’altra parte e proseguire, tipo quando ti imbatti in un animale vagante che non sembra né spaventato, né aggressivo, né in difficoltà. Non è proprio il massimo del civismo.

Il cane o il gatto che hai trovato potrebbero mettere se stessi in pericolo o rappresentare un pericolo per gli automobilisti, per esempio. Potrebbero danneggiare qualcosa. Potrebbero mordere qualcuno. Oppure potresti aiutare il padrone a ritrovare il suo amico che si è smarrito. Rischia ancora di più un animale domestico abbandonato che, abituato fino al giorno prima al giardino di casa, si ritrova improvvisamente catapultato in mezzo alla strada. Soccorrere un cane o un gatto vagante, anche non ferito, è quindi innanzitutto un gesto importante per garantire la sicurezza dell’animale e delle persone.

Nel caso in cui tu assista a un incidente stradale dov’è stato ferito un animale o sia stato direttamente tu a causare l’incidente hai l’obbligo di intervenire, proprio come un sinistro in cui fossero coinvolte delle persone [1]. Se non lo fai, rischi una sanzione amministrativa nel primo caso e un processo penale nel secondo. Per tutte le informazioni al riguardo, ti indirizziamo qui: “Omissione di soccorso animali“.

Che fare se l’animale è in pericolo oppure rappresenta un pericolo?

Quando vedi un cane o un gatto in mezzo alla strada, che tu sia un pedone o un automobilista, è importante avvertire le forze dell’ordine.

Se sei in macchina e stai guidando, non compiere manovre brusche: non frenare di botto, non rincorrerlo, non telefonare finché sei al volante. Fermati in sicurezza appena puoi e chiama la polizia stradale, laddove il cane o il gatto siano in mezzo alla strada/rappresentino un pericolo, oppure la polizia municipale, punto di riferimento in questi casi, anche per il ritrovamento di animali vaganti, in generale.

Se sei un pedone e non sei in una situazione in cui puoi avvicinare l’animale, limitati a telefonare subito a chi di dovere. Se, invece, puoi avvicinarlo senza intralciare il traffico o rappresentare tu stesso un pericolo, provaci. L’importante è non andare dritto verso di lui in modo diretto: potresti spaventarlo o potrebbe sentirsi sfidato e scattare sulla difensiva.

Accucciati e parlagli con calma. Se digrigna i denti e si mostra aggressivo, meglio rimanere dove sei e non fare altri passi avanti: contatta la polizia municipale, spiega agli agenti dove ti trovi precisamente e aspetta il loro arrivo. Puoi anche provare a porgere all’animale del cibo in segno di amicizia, sempre restando a distanza se lo vedi diffidente.

Se, invece, il gatto o il cane che hai trovato si mostrano socievoli puoi osare un po’ di più anche tu: controllare, per esempio, se ha un segno di riconoscimento che può indicare che si tratta di un animale smarrito o abbandonato.

In alternativa alla polizia municipale e alla polizia stradale – la prima si può contattare sempre in questi casi, la seconda più nello specifico di animali che intralcino la circolazione – si possono contattare anche la Asl – Servizio veterinario, l’Ente nazionale protezione animali (Enpa) o un’associazione di volontari, del tuo territorio, che si occupi di ritrovamenti e animali abbandonati.

Che fare se assisto a un abbandono? 

L’abbandono degli animali è reato [2], così come lo è il maltrattamento [3] o l’uccisione [4]. Se assisti a uno di questi comportamenti devi chiamare la polizia di Stato, i carabinieri o la polizia municipale per sporgere denuncia. Puoi recarti anche direttamente alla Procura della Repubblica, basta che si tratti di un luogo in cui ci siano addetti a raccogliere la tua notizia di reato.

Ti ricordiamo che l’abbandono degli animali, in Italia, è punito con l’arresto fino a un anno oppure con l’ammenda da mille a diecimila euro, sia per gli animali domestici, sia che si tratti di animali a essi equiparabili per via del fatto di essere abituati alla cattività.

Che fare se l’animale è ferito? 

Le regole di cautela che ti abbiamo spiegato sopra, su come avvicinare un animale, sono valide in tutti i casi. Ancora di più se il cane o il gatto che hai trovato sono feriti. In questi casi la Lav raccomanda un surplus di prudenza e di calma.

Anche qualora tu voglia adottarlo e portarlo a casa, la prima cosa che dovresti fare è portarlo dal veterinario, perciò chiamalo e senti se è disponibile a venire a prenderlo sul posto: lui saprebbe meglio di te come trasportarlo. Altrimenti fatti dare da lui delle indicazioni su come trasportarlo in sicurezza. Se si lascia prendere in braccio, caricalo in macchina e appoggialo su un supporto rigido, in modo da allestire una specie di barella improvvisata. Non somministrargli alcun farmaco e limitati a fare il minimo indispensabile: lascia che sia il veterinario a occuparsi di lui.

Se non vuoi prenderti questa responsabilità o comunque correre o fargli correre rischi, puoi rivolgerti al Servizio veterinario della Asl, che lavora ventiquattr’ore su ventiquattro ed è obbligato ad ascoltarti e a prestare soccorso all’animale. Se hai difficoltà, oltre a poter sporgere denuncia, dal momento che un mancato intervento sarebbe un’omissione bella e buona, puoi consultare un veterinario.

Tieni però presente che dovresti pagarlo e che lui non è tecnicamente obbligato a intervenire: potrebbe essere impegnato a curare altri animali e comunque il suo Codice deontologico gli impone di fare la sua parte solo nei casi di urgenza ai quali assista. Se non è presente, quindi, può anche non raccogliere la tua segnalazione.

Se l’animale non è ferito, è in buona salute e vaga semplicemente per la strada, se ne potrà denunciare il ritrovamento – sempre chiamando la polizia locale – così da rintracciare il proprietario che potrebbe averlo smarrito e magari lo sta cercando oppure abbandonato e allora sarebbe perseguibile dalla legge. Verrà recuperato e affidato a una struttura di accoglienza.

La Lav, dal suo portale, ricorda che «chi consegna il cane a una struttura pubblica non accompagnato da regolare denuncia ne diventa automaticamente il nuovo proprietario e sarà tenuto a pagare tutte le spese sanitarie e di mantenimento presso la struttura stessa». Anche per questo, a meno che tu non voglia farti personalmente carico dell’animale, è bene chiamare le forze dell’ordine.

Che fare se voglio tenere l’animale con me? 

Al cuor non si comanda: nel cane o gatto che hai trovato hai visto il tuo nuovo amico e vuoi portarlo a casa. Puoi farlo ma il primo passaggio minimo da fare è andare dal veterinario.

Controllerà se il cane/gatto è in buono stato di salute o se ha delle malattie e, in tal caso, ti dirà come curarlo. Ancor più importante: il veterinario dovrà verificare se il cane è microchippato. Potresti provare anche tu a vedere se ha un tatuaggio, ammesso che l’animale che hai trovato sia avvicinabile, ma spesso si trova nell’orecchio o nell’interno coscia, nascosto dal pelo e quindi non è facile vederlo.

Il veterinario sarà in grado di risalire al proprietario e tu dovrai contattarlo per dirgli che hai trovato il suo cane. Questo è possibile perché, per i cani, c’è un’anagrafe e l’obbligo del microchip: leggendolo si può risalire al padrone. Per i gatti, invece, nessun obbligo e ciò rende l’identificazione del proprietario molto più complessa, se non impossibile. Potrai tenere l’animale con te solo se il padrone non lo rivuole indietro, altrimenti dovrai riconsegnarglielo.

Se hai chiamato la polizia locale o la Asl, il cane/gatto saranno portati in una struttura convenzionata. Anche qui si leggerà il microchip, se c’è, o si proverà in altro modo a individuare il proprietario. Se trascorrono 60 giorni senza che nessuno venga a prenderlo [5], l’animale diventa adottabile. Perciò, se nel frattempo ci hai ripensato, puoi farti avanti.


note

[1] Art. 189 cod. strada.

[2] Art. 727 cod. pen.

[3] Art. 544-ter cod. pen.

[4] Art. 544-bis del cod. pen.

[5] Art. 2 co. 5 L. 281/91.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube