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Scuola, l’appello dei presidi contro il Covid: «Aiutateci»

23 Settembre 2020 | Autore:
Scuola, l’appello dei presidi contro il Covid: «Aiutateci»

Rischio di assembramenti all’uscita, uso delle mascherine: l’Anp chiede agli studenti di seguire le regole e alla società e alle autorità maggiori controlli.

«Da soli non ce la facciamo, dovete aiutarci». Ecco l’appello lanciato questa mattina dal presidente dell’Associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli, di fronte al rischio di contagio da Covid all’uscita di scuola. Una richiesta rivolta non solo agli stessi studenti o alle autorità ma anche «alla società civile».

Ai giovani, Giannelli chiede: «Fate brillare l’Italia usando con orgoglio e amor di patria la mascherina il più possibile e rispettando il distanziamento». Poi, si rivolge alla società «affinché intervenga in modalità anti-assembramento monitorando le uscite degli studenti dagli edifici scolastici. Noi da soli non ce la facciamo».

Il numero uno dell’Anp è preoccupato per l’aumento dei casi di coronavirus nelle scuole e per i rischi di chiusure: «I numeri dei contagi sono ancora controllabili – commenta Giannelli – ma è evidente che serve attenzione nel rispetto delle regole dentro e fuori scuola, dove quanto accade potrebbe essere molto più rischioso».

All’interno degli istituti, continua il presidente dei dirigenti scolastici, «si usi la mascherina il più possibile, anche in classe in condizioni di distanziamento. I ragazzi sappiano che ci stiamo difendendo meglio degli altri grazie a questo dispositivo; siano orgogliosi del riconoscimento che ci è stato dato dalla comunità internazionale. La mascherina è un’arma potente, la principale che noi italiani abbiamo contro il Covid. Dico ai nostri allievi: Indossatela il più possibile dentro e fuori scuola».

All’esterno, invece, «abbiamo bisogno di personale che vigili, monitori il rispetto del distanziamento. Polizia locale, volontari della Croce Rossa, Associazione nazionale dei Carabinieri, volontariato…si mobilitino. Serve collaborazione. Noi da soli non ce la facciamo».

L’ultimo appello di Giannelli è rivolto alle famiglie: «Se qualcuno ha la febbre, stia a casa».



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3 Commenti

  1. Temo seriamente che ci sarà un drastico aumento dei casi in autunno. Il timore della riapertura delle scuole e della diffusione del virus non è certo infondato… I rischi ci sono e sono pure tanti. Non neghiamolo e non fingiamo che il covid sia scomparso, perché ancora non è sconfitto!!!

  2. Da maestra, non nego che mi spaventa il fatto di dover fare lezione nelle scuole in presenza con il rischio di contrarre il virus e di contagiare eventualmente la mia famiglia. Non tutti i genitori sono prudenti e non tutti misureranno la febbre, già lo so… Molti, si affideranno alla mano sulla fronte e via a scuola. Speriamo che si cerchi di rispettare tutte le misure di sicurezza così da evitare la diffusione dei contagi

  3. MI auguro che non sarà così e che riusciremo presto a superare questa pandemia. E’ insopportabile continuare così… Molti inoltre si stanno comportando come se nulla fosse e l’attenzione di molti cittadini verso il distanziamento sociale e l’uso delle mascherine sta diminuendo. Speriamo davvero che possa esserci una diminuzione dei contagi. Temo di mandare mio figlio a scuola… Lui è responsabile, ma gli insegnanti dovranno stare molto attenti ai comportamenti di tutti i bambini oltre che ad insegnare e immagino non sarà semplice

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