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Miscellanea Laureati in giurisprudenza: pronti gli stage in tribunale

Miscellanea Pubblicato il 2 dicembre 2013

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> Miscellanea Pubblicato il 2 dicembre 2013

Laureati in legge: con il nuovo tirocinio di un anno e mezzo presso i tribunali si potrà assistere il magistrato nelle attività ordinarie e accedere ai fascicoli del processo; il periodo sarà valido ai fini di un anno di tirocinio e darà accesso all’esame in magistratura.

Finalmente ai nastri di partenza la possibilità, per i laureati in giurisprudenza, di svolgere 18 mesi di stage presso gli uffici giudiziari. La nuova chance per i giovani, prevista dal decreto del fare [1], era stata già approfondita, all’alba della sua approvazione, in un precedente articolo (leggi: “Stage in tribunale per laureati in legge valido per concorsi. Ecco le regole per partecipare”). Il ministero della Giustizia ha infatti reso noto il modello con la domanda di ammissione che può essere scaricato dal nostro sito a questo indirizzo: “Domanda di ammissione alla formazione teorico pratica presso gli uffici giudiziari”.

Requisiti

Per poter essere ammessi allo stage è necessario essere in possesso di:

– laurea in giurisprudenza all’esito di un corso di durata almeno quadriennale;

– media di almeno 27/30 negli esami di diritto costituzionale, diritto privato, diritto processuale civile, diritto commerciale, diritto penale, diritto processuale penale, diritto del lavoro e diritto amministrativo ovvero punteggio di laurea non inferiore a 105/110;

– non aver compiuto i 30 anni di età;

– requisiti di onorabilità, ovvero non aver riportato condanne per delitti non colposi o a pena detentiva per contravvenzioni e non essere stato sottoposto a misure di prevenzione o sicurezza.

Domanda

La domanda di ammissione va indirizzata al Presidente del Tribunale in cui si intende svolgere lo stage formativo; ad essa va allegata la documentazione comprovante il possesso dei predetti requisiti. In alternativa, l’esistenza dei requisiti può essere anche attestata con autocertificazione.

Nella domanda si può indicare la preferenza per la materia o il settore che sarà valutata in base alle esigenze dell’ufficio.

Per gli organi di giustizia amministrativa (Tar e Consiglio di Stato), la preferenza va espressa con riferimento a una o più sezioni in cui sono trattate determinate materie.

Compiti

I tirocinanti hanno il compito di assistere il magistrato nello svolgimento delle attività ordinarie.

Il ministero fornirà le necessarie dotazioni strumentali per ciascun ammesso e consentirà l’accesso ai sistemi informatici ministeriali.

Gli ammessi allo stage possono accedere ai fascicoli processuali, partecipare alle udienze e alle camere di consiglio (salvo il giudice ritenga di non ammetterli).

I tirocinanti non possono, tuttavia, avere accesso ai fascicoli processuali in caso di conflitto d’interessi riguardo a quei procedimenti difesi dall’avvocato presso cui svolgono la pratica.

Vantaggi

L’esito positivo dello stage (che non è retribuito) è valutato per un periodo di un anno di tirocinio forense e notarile; è titolo per partecipare al concorso di magistratura e costituisce titolo di preferenza, a parità di titoli e di merito, nei concorsi pubblici.

Compatibilità con la pratica forense, le scuole di specializzazioni o il dottorato

Durante lo stage, il tirocinante potrà continuare a svolgere la pratica forense dall’avvocato presso il quale era già iscritto. Potrà anche frequentare scuole di specializzazioni o esercitare il dottorato di ricerca.

note

[1] Art. 73 del decreto legge «del fare», il n. 69/2013.


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