Politica | News

M5S: la resa dei conti e il silenzio di Grillo

23 Settembre 2020 | Autore:
M5S: la resa dei conti e il silenzio di Grillo

Domani, vertice dei parlamentari a cui chiedono di partecipare i consiglieri regionali. Il Movimento frantumato in diverse anime, mentre il capo storico tace.

Nessuno sa dire quando e come sia successo. Ma i dati delle ultime elezioni regionali hanno confermato che la creatura di Beppe Grillo è in coma profondo. A nulla servono all’interno del Movimento 5 Stelle i sorrisi da copertina sfoggiati da Luigi Di Maio, che, quando parla, in tanti faticano a capire in qualità di che cosa lo faccia: come «fu» capo politico del Movimento, come capo in pectore, come ministro degli Esteri.

La sera del lunedì, ai telegiornali, Di Maio ha insistito solo su un argomento: la vittoria del referendum sul taglio dei parlamentari, fiore all’occhiello del M5S. Non una parola, invece, su altre due questioni: la disfatta dei suoi alle regionali e le conseguenti beghe interne che portano dritto dritto alla resa dei conti.

Non ci vorrà molto tempo per vedere volare i piatti in casa grillina: già domani sono convocati in assemblea deputati e senatori. Un appuntamento sul quale già si sente l’odore della polvere da sparo. I consiglieri regionali pentastellati chiedono di esserci. Evidentemente, sentono di avere qualcosa di molto importante da dire.

Il M5S potrebbe cambiare sigla in M5A, cioè il «Movimento delle 5 anime», a giudicare dalla disgregazione che si avverte all’interno.

C’è un’anima rappresentata da Di Maio, che solo molte ore dopo la chiusura delle urne ammette di avere sbagliato tattica alle regionali. Anzi: ammette che «abbiamo sbagliato». Perché, per quanto tenti di farlo col guanto di velluto, punta il dito contro l’attuale reggente Vito Crimi. Della serie «il mio referendum è stato un successo, la tua gestione delle elezioni è stata un disastro».

C’è un’anima che fa capo al presidente della Camera, Roberto Fico, impegnato a fermare quella che lui stesso ha definito una «guerra tra bande» e a riprendere lo spirito originario del Movimento.

C’è un’anima che risponde all’ex di lusso Alessandro Di Battista, tornato in piena forma nella battaglia politica. Dalla tribuna, dà la colpa a tutti i giocatori in campo per quella che ritiene «la più grande sconfitta della storia del Movimento». Sembra voler dire: «Chi mi ama, mi segua». Non è escluso che dalla costola dell’attuale M5S nasca una nuova Eva. Anche se con il taglio dei parlamentari promosso dal suo Movimento e approvato dal popolo italiano, dovrebbe fare in tal caso un po’ di conti sulle sue possibilità di successo.

C’è un’anima che rispecchia gli amministratori locali, sempre meno numerosi. Quelli che hanno davvero il rapporto stretto con la gente, con i cittadini.

C’è, infine, l’anima dei delusi. Di chi vede storpiato il progetto concepito anni fa da Grillo. Qualcuno, in Parlamento, ha già abbandonato la barca per navigare altrove. Altri, nelle Regioni e nei Comuni, alzano la mano nel tentativo di dire la loro, pur sapendo che difficilmente verranno ascoltati. E poi ci sono gli elettori, quelli che, per logica, dovrebbero essere i veri «capi reggenti» non solo del M5S ma di qualsiasi partito politico. La fuga è stata clamorosa. Voltando le spalle a chi aveva promesso loro di cambiare il Paese, stanno dicendo al Movimento che, se vuole recuperare credibilità, qualcosa deve succedere.

Colpisce, a 48 ore dalla disfatta, il silenzio di Beppe Grillo. Il centrodestra ha vinto anche nel suo quartiere genovese, quello di Sant’Ilario dove si trova la stazione da cui scese la Bocca di rosa di Fabrizio de Andrè. Grillo tace, almeno davanti allo stesso grande pubblico a cui non ha mai faticato a rivolgersi. Se starà preparando un nuovo copione politico, lo si vedrà nei prossimi giorni. Perché l’unica cosa di cui tutti (o quasi) sono convinti all’interno del Movimento 5 Stelle è che The show must go on: lo spettacolo deve continuare.



Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube