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Chi paga le spese di manutenzione e riparazione della servitù di passaggio?


> Diritto e Fisco Pubblicato il 20 gennaio 2014



Servitù di passaggio sulla proprietà confinante: ecco come si ripartiscono le spese di manutenzione e riparazione tra i proprietari di fondi confinanti.

 

Manutenzione e riparazione della servitù di passaggio: le spese sono a carico del proprietario del fondo sul quale la servitù è apposta o di colui che usufruisce della servitù?

La servitù di passaggio è un diritto che permette di transitare nella proprietà del vicino per godere e utilizzare al meglio il proprio fondo. Essa consiste, ad esempio, in un passaggio obbligato (una strada o un cancello) sul terreno confinante per recarsi sul proprio fondo, il quale non ha nessun accesso dalla via pubblica. Si parla di fondo servente (fondo del vicino) che permette il passaggio per recarsi sul proprio fondo (detto fondo dominante).

Le spese di manutenzione (per esempio pulizia della strada di accesso) e di riparazione (per esempio cambio di serratura del cancello) è ripartita, di comune accordo, tra i proprietari dei due fondi.

Nel caso in cui i proprietari dei due fondi non si siano accordati sulla gestione e divisione delle suddette spese, queste sono a carico del proprietario a cui giovano, ossia a quello del fondo dominante.

Se, invece, dalla manutenzione traggono vantaggio entrambi i proprietari, le spese sono divise in parti uguali se il vantaggio è equo, oppure in misura maggiore a carico di chi trae più benefici dalla manutenzione stessa [1].

La verniciatura del cancello, per esempio, essendo un’opera estetica, procura un vantaggio maggiore per il proprietario del fondo servente su cui esso è apposto, mentre la riparazione della serratura serve maggiormente al proprietario del fondo dominante per potervi accedere.

Il criterio di ripartizione delle spese è dunque quello della proporzionalità: si considera l’effettivo vantaggio tratto dalla manutenzione/riparazione. Chi più ne beneficia, più paga.

Secondo la Cassazione [2], tale criterio si applica anche quando il proprietario del fondo servente abbia eseguito su quest’ultimo, sia pure nel proprio interesse, delle opere necessarie alla conservazione della servitù di passaggio (per esempio riparazione delle buche della strada): le relative spese devono essere sostenute dal proprietario del fondo dominante e da quello del fondo servente, in proporzione ai rispettivi vantaggi.

 

note

 

[1] Art. 1069 cod. civ.

Autore foto: 123rf.com

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3 Commenti

  1. salve, 10 anni fa acquistai un appartamento in mezzo a 2 vie parallele , una carrabile ,e l altra con servitu di passaggio,tramite una scala fatiscente. circa 5 anni fa il proprietario della scala tolse la servitu in quanto l altra strada fu aperta al transito .il proprietario mise in vendita il solo passaggio sulla scala ai singoli condomini ,tra cui io,al prezzo di 5000 euro ciascuno. senza registrare con atto notarile,ma solo con scrittura privata.ora ci chiede di contribuire alla spesa di rifacimento della scala in quanto pericolosa .lui dice che sono obbligato per legge ,qualcuno mi risponda grazie

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  2. salve, circa una 20 di anni fa ho acquistato una cantina circa 8mq. con 9 millesimi di un condominio. Bisogna passare attraverso un pezzo di terreno che non si sa di chi è per arrivare al portone di entrata. Hanno fatto la manutenzione del marciapiede e hanno diviso in parti uguali tra i due condomini e un magazzino. Cioè 2400 euro diviso 3. Poi il condominio ha votato per dividere nuovamente le 800 euro diviso 15 condomini. Così io ho dovuto con i miei 9 millesimi pagare come gli altri che hanno dai 60 hai 94 millesimi. Dicendo che hanno applicato l’art. 1069. Mi domando se è giusto che io con pochi millesimi vada a pagare come gli altri?

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