Diritto e Fisco | Articoli

Ordine di demolizione: prescrizione

29 Novembre 2020 | Autore:
Ordine di demolizione: prescrizione

Abuso edilizio: cos’è e quando è reato? Cosa succede se il giudice dimentica di ordinare la demolizione dell’opera abusiva?

Uno dei reati in assoluto più diffusi in Italia è l’abuso edilizio che si integra ogni volta che si costruisce senza il necessario titolo edilizio prescritto dalla legge. L’ordinamento giuridico italiano è, infatti, molto attento in tema di costruzioni e di realizzazione di nuove opere; sono pochi gli interventi di edilizia libera per i quali non occorre chiedere in anticipo il consenso all’autorità amministrativa. A seguito della commissione di un abuso edilizio scatta non solo il procedimento penale, ma anche la sanzione amministrativa consistente nell’ordine di demolizione. Poiché i tempi della giustizia sono notoriamente lunghi, può essere interessante scoprire come funziona la prescrizione dell’ordine di demolizione.

Con questo articolo vedremo cosa succede a seguito della realizzazione abusiva di un’opera, quali sono le conseguenze penali e amministrative di questo illecito e, soprattutto, se la demolizione del manufatto abusivo è inevitabile oppure c’è la possibilità che il relativo ordine cada in prescrizione, con la conseguente salvezza dell’opera. Se l’argomento ti interessa, prosegui nella lettura: vedremo se l’ordine di demolizione va in prescrizione e, se sì, dopo quanto tempo.

Cos’è l’abuso edilizio?

L’abuso edilizio è il reato che commette chi realizza una costruzione in assenza di idoneo titolo edilizio (ad esempio, senza permesso di costruire o, quando il permesso non è necessario, in mancanza della comunicazione di avvio dei lavori), oppure in difformità di esso [1].

L’abuso edilizio è anche un illecito amministrativo, punito con l’ordine di demolizione pronunciato dall’autorità amministrativa competente.

Cos’è l’ordine di demolizione?

L’ordine di demolizione è una conseguenza dell’abuso edilizio.

La demolizione di un immobile abusivo può essere disposta:

  • dal giudice penale, a seguito di un accertamento del reato di abuso edilizio. La legge [2] dice che, oltre all’ammenda e all’arresto, nel caso di abuso edilizio, il giudice ordina anche la demolizione delle opere stesse se ancora non sia stata altrimenti eseguita (ad esempio, a seguito di provvedimento amministrativo). L’ordine di demolizione può conseguire anche in caso di patteggiamento della pena, essendo tale sentenza equiparabile a una di condanna;
  • dalla Pubblica Amministrazione, anche quando l’abusività non integra il reato. Contro il provvedimento che ordina la demolizione è possibile fare ricorso al Tar.

Ordine demolizione: in cosa consiste?

L’obbligo di demolizione si configura come un dovere di ripristino dello stato dei luoghi; pertanto, deve avere ad oggetto sia il manufatto abusivo, sia le opere accessorie e complementari nonché le aggiunte successive colpite da abusività.

Ordine di demolizione: si prescrive?

Secondo la Corte di Cassazione [3], quando c’è un abuso edilizio l’ordine di demolizione del manufatto, avendo natura di sanzione amministrativa di carattere ripristinatorio, non è soggetto alla prescrizione tipica dei reati.

Non deve meravigliare la possibilità di adottare, da parte del giudice penale, misure aventi natura di sanzione amministrativa: si ritiene ormai superato il criterio che distingue tra sanzioni penali ed amministrative in base all’autorità competente ad adottarla, per cui è amministrativa la sanzione irrogata dall’autorità amministrativa, penale quella inflitta dalla relativa autorità giudiziaria.

Il potere di ordinare la demolizione dell’opera abusiva da parte del giudice penale è manifestazione di un potere autonomo, anche se coordinabile con quello della Pubblica Amministrazione. Quindi, tale potere ha una funzione direttamente ripristinatoria del bene offeso, attraverso l’eliminazione delle conseguenze del reato.

In sintesi, non c’è nessuna prescrizione per l’ordine di demolizione del manufatto abusivo impartito dal giudice con la sentenza di condanna per reati concernenti l’edilizia e l’urbanistica.

Nemmeno si applica la prescrizione quinquennale stabilita dalla legge [4] per le sanzioni amministrative, in quanto detta prescrizione riguarda le sanzioni pecuniarie, mentre la fattispecie in questione configura un obbligo di fare, imposto per ragioni di tutela del territorio.

Cosa succede se il giudice dimentica di ordinare la demolizione?

Secondo la sentenza della Corte di Cassazione sopra richiamata, l’ordine di demolizione dell’opera abusiva, pur avendo natura amministrativa, è atto giurisdizionale che deve essere disposto dal giudice con la sentenza di condanna. Ne consegue che, in caso di mancata statuizione in tal senso, cioè nell’ipotesi in cui il giudice dimentichi di condannare il responsabile anche alla demolizione del manufatto abusivo, il dispositivo della sentenza potrà essere integrato solo dal giudice di appello.

Non si potrà dunque supplire con la speciale procedura di correzione dell’errore materiale del provvedimento emanato, in quanto tale strumento può essere applicato solo per rimediare ad errori od omissioni rilevabili dal contesto del provvedimento, e di natura tale da non modificare il contenuto essenziale dello stesso, mentre l’omissione dell’ordine demolitorio integra un vizio rettificabile solo in sede di impugnazione davanti a nuovo giudice.


note

 [1] Art. 44, D.p.r. 380/01.

[2] Art. 31, comma 9, D.p.r. 380/01.

[3] Cass., sent. n. 26334 del 21 settembre 2020.

[4] Art. 28, legge n. 689 del 24 novembre 1981.

Autore immagine: Pixabay.com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube