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Procedura notifica per irreperibilità

1 Dicembre 2020 | Autore:
Procedura notifica per irreperibilità

Gli adempimenti da eseguire quando l’indirizzo, la residenza, il domicilio o la dimora del destinatario sono sconosciuti o quando egli è momentaneamente assente.

Cartelle di pagamento, ingiunzioni, multe stradali, diffide legali: a volte, potresti pensare che un facile modo per evitare di essere bersagliato da questi atti sia quello di renderti irreperibile.

Se fossi sconosciuto all’indirizzo di recapito, la notifica si perderebbe? No, il metodo dello struzzo che nasconde la testa sotto la sabbia non funziona. La legge ha pensato anche a questo e per evitare ogni gioco del nascondino ha previsto una particolare procedura per ovviare alle varie situazioni di irreperibilità che possono presentarsi.

L’obiettivo è quello di rendere comunque valida la notifica, ma solo dopo l’effettuazione di alcuni precisi adempimenti. Si tratta della procedura di notifica per irreperibilità. In questo articolo, ti spieghiamo come funziona e quali sono i meccanismi e le condizioni che consentono di perfezionare la notifica, anche nei casi di avvenuto trasferimento della residenza all’estero.

Due tipi di irreperibilità: relativa e assoluta

Per la legge italiana, l’irreperibilità non è unica, ma ve ne sono due distinti tipi: l’irreperibilità relativa e l’irreperibilità assoluta.

La prima avviene quando il destinatario è momentaneamente assente (perché i motivi più vari: è al lavoro o è andato in vacanza o è uscito di casa per fare la spesa o una passeggiata), ma il suo domicilio e la sua residenza sono comunque noti. La seconda si realizza quando anche il domicilio e la residenza sono sconosciuti.

Trattandosi di situazioni molto diverse fra loro, anche le procedure di notifica cambiano, ma in entrambi i casi sono diverse dal meccanismo ordinario di notificazione degli atti.

La notifica agli irreperibili relativi

Quando l’agente notificatore (ufficiale giudiziario, messo comunale, postino) trova l’indirizzo ma non c’è il destinatario e nessun’altra persona in grado di ricevere l’atto, oppure chi è presente è incapace o si rifiuta, deve riportare questa circostanza nella relazione di notificazione, indicando qual è stata la causa dell’irreperibilità constatata, ed attivare una procedura che si articola nei seguenti passaggi indicati dalla legge [1]:

  1. depositare l’atto da notificare nella casa comunale;
  2. affiggere l’avviso del deposito, in busta chiusa e sigillata, alla porta dell’abitazione o dell’ufficio o dell’azienda del destinatario;
  3. spedire l’avviso al destinatario, mediante raccomandata con avviso di ricevimento, per comunicargli l’avvenuto deposito.

Il destinatario che risultava assente al momento della prima consegna riceverà, quindi, una raccomandata A.R. che lo informerà dell’accaduto e soprattutto della presenza di un atto da notificare nei suoi confronti. Se anche uno solo di questi adempimenti manca, la notifica non sarà perfezionata.

La notifica agli irreperibili assoluti

Se, invece, l’agente notificatore non riesce a reperire il destinatario all’indirizzo di destinazione, deve assumere sul posto le informazioni utili a ricercarlo. Da queste ricerche – che sono indispensabili e vanno eseguite con diligenza – potrà emergere che egli risulta trasferito in altro Comune oppure in un luogo sconosciuto. Invece, nel caso in cui dalle informazioni assunte risulta che il destinatario si è trasferito semplicemente spostando il proprio indirizzo di residenza all’interno dello stesso Comune, l’incaricato della notifica dovrà eseguire ulteriori ricerche per acquisire la nuova residenza anagrafica del soggetto.

Agli irreperibili assoluti è inutile inviare la raccomandata informativa in un indirizzo che è risultato invalido e ormai definitivamente superato. Perciò, in tali casi, la procedura [2] prevede un unico adempimento: il deposito di copia dell’atto nella casa comunale dell’ultima residenza.

Se anche questa è ignota, il deposito avverrà nel Comune del luogo di nascita del destinatario e se nemmeno esso è conosciuto, presso l’ufficio del pubblico ministero. L’avviso di deposito viene affisso nell’albo del Comune.

Quando si perfeziona la notifica

Il momento di perfezionamento della notifica per i casi di irreperibilità relativa avviene con il ricevimento da parte del destinatario o comunque dopo che sono decorsi 10 giorni dalla data di spedizione [3]. Invece, nelle situazioni di irreperibilità assoluta, il perfezionamento avviene dopo 20 giorni dal compimento delle formalità indicate.

Va tenuto presente che per il notificante gli effetti di validità decorrono dalla data di consegna dell’atto all’agente notificatore o al servizio postale, quindi per verificare il rispetto dei termini di invio bisognerà avere riguardo a questo momento e non a quello successivo di ricezione del destinatario. Si tratta della scissione del perfezionamento della notifica, che distingue il mittente dal destinatario. Per la casistica leggi “Notifica a persona irreperibile: quando si perfeziona“.

La notifica delle cartelle esattoriali

Per gli atti tributari, come le cartelle esattoriali, gli avvisi di accertamento esecutivi, gli avvisi di liquidazione e le intimazioni di pagamento, sono previste alcune regole ulteriori per le notifiche nei casi di irreperibilità, rispetto a quelle che abbiamo esaminato. Qui, la notifica nei casi di irreperibilità relativa ed assoluta si perfeziona dopo solo 8 giorni da quello di affissione nell’albo del Comune [4].

L’Amministrazione finanziaria notificherà in tempo utile un atto se lo consegnerà all’agente notificatore, o all’ufficio postale in caso di spedizione, prima che siano maturati i termini di decadenza a suo carico e indipendentemente dal momento successivo in cui il destinatario lo riceverà o dal termine di legge previsto per il perfezionamento della notifica nei casi di irreperibilità assoluta o relativa.

Un avviso di accertamento spedito entro il 31 dicembre dell’ultima annualità utile, sarà valido quanto al rispetto dei termini di emissione anche se per il destinatario la notifica si perfezionerà solo nell’anno seguente.

Notifica per residenti all’estero

La notifica a soggetti che non hanno residenza, dimora o domicilio in Italia, neppure per nomina di un procuratore, ma risultano residenti all’estero, si effettua mediante la spedizione di lettera raccomandata con avviso di ricevimento all’indirizzo rilevato dai registri Aire (Anagrafe italiana residenti all’estero).

Se il destinatario non risulta iscritto all’Aire bisogna seguire le specifiche modalità previste dalle convenzioni internazionali tra l’Italia e lo Stato di appartenenza del soggetto cui l’atto è diretto e in caso di impossibilità è prevista [5] la spedizione della raccomandata con consegna di un’altra copia al pubblico ministero, che ne curerà la trasmissione al ministero degli Esteri per il successivo inoltro al soggetto cui è indirizzata, tramite le ambasciate ed i consolati dello Stato straniero. Per le particolarità degli atti tributari leggi anche “Notifica accertamento fiscale ai residenti all’estero“.


note

[1] Art. 140 Cod. proc. civ.

[2] Art. 143 Cod. proc. civ.

[3] Art. 8 Legge n. 890/1982.

[4] Art. 60 comma 1, lettera e), D.P.R. n.600/1973.

[5] Art. 142 Cod. proc. civ.


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1 Commento

  1. Da un po di anni a venire , non so perche alcune lettere relative ufficio delle entrate, Tributi, e tante lettere della pubblica amministrazione non mi arrivano, mentre altre lettere mi arrivano regolarmente, non capisco il perchè io sono sempre li allo stesso indirizzo, ora mi sono aperto pa pec , ho comunicato a tutti gli enti pubblici , Ufficio delle entrate, comune, di residenza, questura, cc, speriamo che adesso mi possono rintracciare facilmente, ma sempre io sono convinto che ce qualcosa che non funziona, non so che cosa, speriamo che si risolve presto questo caus, anche perche io non voglio continuare a pagare more di lettere che non mi sono mai arrivati,e che non sono mastato messo a conoscenza, ho che l’impiegato dell’Ufficio delle Entrate mi venga adire che io non ho ritirato la raccomandata, e inutile dire che non lo mai ricevuta, una lettera del 2011 lo ricevuta nel 2019 con tutti gli interesi da pagare, non mi sembra che sia giusto.

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