Diritto e Fisco | Articoli

Modifica mansioni

3 Dicembre 2020
Modifica mansioni

Il datore di lavoro, al ricorrere di determinate condizioni, può modificare il ruolo assegnato al lavoratore in azienda.

Sei stato assunto per lavorare come magazziniere. Il datore di lavoro ti ha comunicato che, se non vuoi perdere il posto di lavoro, devi accettare di svolgere mansioni di aiuto-commesso. Consideri questa proposta un insulto al tuo bagaglio professionale e vuoi sapere come puoi tutelarti.

Ogni lavoratore ha diritto a mantenere e, se possibile, incrementare il proprio bagaglio professionale. Per questo la legge prevede che il datore di lavoro possa disporre una modifica delle mansioni solo se ricorrono determinati presupposti. L’esercizio del cosiddetto ius variandi, infatti, potrebbe tradursi in un illegittimo danno alla professionalità del lavoratore.

Cosa sono le mansioni?

Quando un’azienda pubblica un annuncio di lavoro specifica qual è il profilo professionale ricercato e, spesso, illustra anche nel dettaglio quali saranno le attività che la risorsa dovrà svolgere una volta entrata in azienda. Ebbene, queste sono le mansioni del lavoratore, ossia, le attività che devono essere da egli sbrigate in esecuzione del contratto individuale di lavoro.

In particolare, quando l’azienda e il lavoratore avviano il rapporto di lavoro, nella lettera di assunzione devono specificare:

  • la categoria legale assegnata al dipendente (dirigente, impiegato, quadro, operaio);
  • la qualifica, ossia, il profilo professionale (ad esempio, cameriere di sala);
  • le mansioni, ossia, le attività che rientrano nella qualifica.
  • il livello di inquadramento contrattuale, ossia, in quale livello nella scala di classificazione del personale adottata dal contratto collettivo di lavoro si colloca il lavoratore.

I Ccnl, infatti, nella sezione “classificazione del personale”, prevedono una serie di livelli di inquadramento ai quali corrispondono, dal basso verso l’alto, gradi di autonomia e responsabilità via via crescenti. In ogni livello sono, spesso, indicate una serie di qualifiche, ossia i profili professionali maggiormente utilizzati nell’ambito di quel livello di inquadramento.

Il Ccnl Commercio inquadra al IV livello, i lavoratori assunti con le seguenti qualifiche: commesso di rosticceria, friggitoria e gastronomia; magazziniere; indossatrice; estetista.

Modifica delle mansioni: è possibile?

Nel corso del tempo, le esigenze aziendali potrebbero rendere necessario, per il datore di lavoro, modificare le mansioni del dipendente e adibirlo allo svolgimento di attività diverse da quelle pattuite inizialmente.

La possibilità del datore di lavoro di cambiare, in modo unilaterale, le mansioni del lavoratore si chiama ius variandi. Tale facoltà può essere esercitata solo se ricorrono i presupposti previsti dalla legge.

In particolare, nel nostro ordinamento, la regola generale è che il lavoratore deve essere adibito alle mansioni per le quali è stato assunto [1].

Tuttavia, si prevede che il datore di lavoro possa cambiare le mansioni del lavoratore a patto che lo adibisca a mansioni ricomprese nello stesso livello di inquadramento.

Utilizzando l’esempio di prima, dunque, se sei stato assunto con inquadramento al IV livello del Ccnl Commercio e qualifica di magazziniere, il datore di lavoro potrebbe decidere, in modo unilaterale, di cambiare le tue mansioni assegnandoti la qualifica di commesso.

Modifica peggiorativa delle mansioni: si può fare?

Esiste un caso nel quale il datore di lavoro può cambiare le mansioni del dipendente anche in senso peggiorativo.

La legge prevede che [2] se si realizza una modifica degli assetti organizzativi aziendali che incide direttamente sulla posizione del lavoratore, quest’ultimo può essere assegnato anche a mansioni inferiori, appartenenti al livello di inquadramento immediatamente più basso, purché si resti sempre nella medesima categoria legale. In questo caso, infatti, il lavoratore rischia di perdere il posto di lavoro e la legge, mettendo sul piatto della bilancia la conservazione dell’occupazione e il demansionamento, considera preferibile mantenere un lavoro meno qualificato che perderlo del tutto.

Tanto per continuare nel nostro esempio, se il lavoratore è stato assunto come magazziniere ed inquadrato al livello IV del Ccnl Commercio e l’azienda chiude il magazzino, il dipendente può essere assegnato a mansioni appartenenti al livello più basso, ossia, al V livello del Ccnl nel quale troviamo qualifiche come addetto al centralino telefonico o aiuto-commesso.

Demansionamento: che fare?

Se, invece, l’adibizione a mansioni inferiori avviene al di fuori del caso che abbiamo appena esaminato siamo di fronte ad un vero e proprio demansionamento. In questo caso, il lavoratore subisce un danno alla propria professionalità del quale può chiedere il risarcimento al datore di lavoro.

Per quanto concerne la quantificazione del risarcimento, pur essendo sempre necessario effettuare una verifica sulla singola posizione specifica, in una recente pronuncia la Cassazione [3] ha affermato che se il datore di lavoro lascia in condizione di inattività e di dequalificazione il lavoratore, gli arreca un danno da demansionamento, liquidabile nella misura del 10% della retribuzione globale di fatto.


note

[1] Art. 2103 cod. civ.

[2] Art. 2103, co. 2 cod. civ.

[3] Cass. n. 32982/2019.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube