Diritto e Fisco | Articoli

I professionisti possono scaricare l’IMU dello studio al 30%

2 Dicembre 2013 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 2 Dicembre 2013



Già dal 2013 l’IMU pagata da professionisti e imprese sarà in parte deducibile dal reddito con un piccolo risparmio d’imposta (Irpef e Ires).

Nel maxiemendamento alla manovra finanziaria 2014 viene prevista la possibilità di dedurre dalle imposte dirette (IRPEF e IRES) il costo relativo all’IMU pagata sugli immobili del professionista o dell’impresa.

La deduzione non è integrale ma è limitata solo al 30% e decorre dal periodo d’imposta 2013, quindi già dall’anno in corso (2013).

Le nuove modifiche non possono però essere applicate per ridurre la percentuale dell’acconto in scadenza in questi giorni.

La deduzione vale solo per IRPEF e IRES e non per altre imposte, come l’IRAP, salvo modifiche dell’ultimo minuto, che potrebbero ridurre anche la percentuale di detrazione al 20%.

I maggiori beneficiari della normativa sono le società immobiliari di gestione, cioè quelle che detengono immobili in affitto e pagano elevati importi di IMU. In questi casi, a fronte di un versamento annuo di € 100.000,00, sarà possibile dedurre € 30.000,00 con un risparmio di IRES di € 8.250,00, calcolando un’aliquota IRES del 27,5% (27,5% x € 30.000,00).

 

A quanto ammonta il risparmio per un professionista?

Ove si consideri un professionista (ad esempio: un avvocato o commercialista) con una tassazione personale del 30%, che paga almeno 2.000 € di IMU all’anno, questi potrà dedurre 600 € ed avere un risparmio d’imposta, calcolato, in “soldoni” di 180,00 (= 600,00 € x 30%).

note

Autore foto: 123rf.com


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI