Visita fiscale: nuovo modo di indicare reperibilità all’Inps

25 Settembre 2020 | Autore:
Visita fiscale: nuovo modo di indicare reperibilità all’Inps

L’Istituto apre un canale telematico che sostituisce le attuali modalità per comunicare un indirizzo diverso rispetto a quello riportato nel certificato medico.

Chi è a casa in malattia ed ha cambiato indirizzo di reperibilità rispetto a quello indicato nel certificato può seguire una nuova modalità per indicare all’Inps in luogo in cui deve essere effettuata un’eventuale visita fiscale.

Si tratta di un nuovo servizio rilasciato sul portale web dell’Istituto per la comunicazione da parte dei lavoratori dei settori privato e pubblico della variazione dell’indirizzo di reperibilità.

Il nuovo canale, informa l’Inps in una circolare, sostituisce le modalità sino ad oggi in uso (e-mail alla casella medico-legale della Struttura territoriale di competenza o comunicazione mediante Contact center). Queste due modalità di comunicazione, però, rimangono valide nei casi di indisponibilità del servizio telematico.

Non è invece possibile richiedere al medico curante di richiamare il certificato telematico, sebbene ancora in corso di prognosi, per variare l’indirizzo di reperibilità riportato nel documento: il certificato, infatti, è richiamabile dal medico che lo ha redatto solo ed esclusivamente per essere annullato (entro termini di tempo ben precisi), ovvero rettificato per ridurre la prognosi riportata.

Per accedere al nuovo canale telematico, il lavoratore deve innanzitutto autenticarsi con le credenziali valide per accedere all’uso dei servizi online dell’Inps e collegarsi con la pagina «Sportello al cittadino VMC». Qui, troverà la funzione «Indirizzo di reperibilità ai fini delle visite mediche di controllo», che permette la comunicazione di un nuovo recapito. Per uno stesso certificato di malattia, il cittadino può comunicare più reperibilità successive.

L’Inps tiene a precisare che:

  • ogni nuova reperibilità comunicata, nell’ambito dello stesso certificato di malattia in corso di validità, annulla automaticamente l’eventuale precedente reperibilità limitatamente al periodo di sovrapposizione tra i periodi delle due variazioni comunicate;
  • ogni reperibilità resta archiviata per evitare di perdere traccia degli indirizzi che possono essere stati utilizzati per eventuali visite mediche di controllo.

Il servizio – conclude la circolare dell’Istituto, non sostituisce gli obblighi contrattuali di comunicazione da parte del lavoratore al proprio datore.



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