Cronaca | News

Covid: per l’Ue c’è il rischio di nuovo lockdown generale

25 Settembre 2020 | Autore:
Covid: per l’Ue c’è il rischio di nuovo lockdown generale

La commissaria alla Salute: o i governi agiscono subito o una nuova serrata totale sarà inevitabile. Nuove restrizioni in arrivo sugli ingressi in Italia.

L’allarme arriva dalla commissaria europea alla Salute, Stella Kyriakides, e dal Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie. Ed è un monito piuttosto severo: o i governi dell’Unione adottano maggiori restrizioni contro il coronavirus, oppure sarà inevitabile il ritorno ad un lockdown generalizzato.

Un appello non ignorato dall’Italia, che insieme alla Germania viene visto come il luogo in cui la seconda ondata della pandemia da Covid resta sotto controllo. Il Governo Conte sta per intervenire di nuovo sugli arrivi dall’estero, allungando la lista dei viaggiatori che potranno entrare nel nostro territorio solo dopo aver effettuato il tampone obbligatorio. La misura, che oggi coinvolge tra gli altri Spagna e Francia, potrebbe interessare a breve anche Regno Unito, Repubblica Ceca e Belgio.

Secondo la commissaria Kyriakides, la situazione in alcuni Paesi europei «è peggiore che a marzo. Qualcuno penserà – spiega – che lanciamo messaggi pessimistici, ma invitiamo con urgenza le capitali ad applicare i provvedimenti raccomandati a luglio se vogliono evitare di dover decretare nuove chiusure totali».

Il pensiero della responsabile europea della salute va non solo alla Spagna, che da giorni registra una preoccupante impennata di contagi, ma anche a quasi tutto il resto dell’Unione. Se, come detto, si ritiene che in Italia e in Germania la situazione sia sotto controllo, Bruxelles considera la pandemia «a rischio crescente» in Austria, Belgio, Danimarca, Olanda e Francia, mentre viene classificata «ad alto rischio» in Spagna, Bulgaria, Romania e Ungheria.

Kyriakides propone di incrementare il numero dei test, di migliorare il tracciamento dei contagi e di potenziare la sanità pubblica, oltre ad istituire delle «zone rosse» localizzate nei luoghi in cui emergono dei focolai, a costo di interrompere le attività produttive dove non è possibile garantire il distanziamento.

Ovviamente, la Commissione invita anche la popolazione ad un maggior senso di responsabilità mantenendo le distanze, frequentando sempre le stesse persone, utilizzando correttamente le mascherine ed evitando momenti di aggregazione come feste o cene che possano comportare il rischio di contagio. In base a come si evolverà la situazione nelle prossime due settimane, il Governo italiano deciderà se prorogare ulteriormente o meno lo stato di emergenza che scade il 15 ottobre.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube