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Residenza: come sapere dove abita una persona?

3 Ottobre 2020
Residenza: come sapere dove abita una persona?

Vorrei sapere dove abita una persona. Come posso fare?

Partiamo dalla regola generale: secondo l’art. 33 co. 1 d.p.r. n. 223/1989, fatti salvi i divieti stabiliti da speciali disposizioni di legge, chiunque può fare richiesta, previa identificazione, all’ufficiale anagrafe di certificati concernenti la residenza, lo stato di famiglia degli iscritti nell’anagrafe nazionale della popolazione residente, nonché può avere ogni altra informazione riguardante tali status.

Pertanto, se non confliggente con il diritto alla privacy del terzo, Lei avrà il sacrosanto diritto di conoscere il luogo dove una persona ha stabilito la propria residenza.

Per avviare la ricerca occorre avere il codice fiscale del soggetto che si vuole rintracciare, o – viceversa – la data e il luogo di nascita.

In mancanza di queste informazioni, non potranno rilasciarLe alcun dato.

Se è sprovvista, potrebbe fare delle indagini su google: oggigiorno, qualsiasi persona è stata schedata sul web, tramite qualche iscrizione ai social network, o a qualche sito professionale.

Una volta in mano queste informazioni (nome, cognome e codice fiscale, o data e luogo di nascita), se Lei sa in quale paese risiede il soggetto, e vuole conoscere la via di residenza, occorrerà presentare una richiesta di residenza del soggetto allo sportello dell’ufficio anagrafe di quel Comune, o mandare una mail alla posta elettronica istituzionale.

Se, invece, non ha idea sul Comune di residenza del soggetto, occorrerà fare richiesta al Comune di nascita e da lì ripercorrere tutti i Comuni presso cui il soggetto è emigrato nel tempo.

Infatti, dal Comune di nascita a seguire, tutti registrano la data e il territorio presso cui il soggetto trasferisce la propria residenza.

Facendo un esempio: se il soggetto è nato a Roma, dovrà presentare richiesta di certificato di residenza al Comune capitolino; l’ufficio anagrafe potrà confermare che il soggetto continua a risiedere in quel Comune, o Le dirà che in data xx/xx/xxxx si è trasferito al Comune di Milano. In quel caso, dovrà contattare il comune milanese ripercorrendo i medesimi step, fino a quando l’ufficio anagrafe di competenza non Le confermerà la residenza nell’ultimo Comune di emigrazione.

Economicamente, occorrerà versare solo i diritti di copia (poche decine di centesimi) e la marca da bollo da € 16,00, a meno che il certificato di residenza non sia necessario per questioni legali, relative a giudizi pendenti, o da avviare (in quel caso, l’Agenzia delle Entrate ha confermato che il certificato è esente da bollo).

Nel caso in cui dovessero ingiustificatamente ostacolare il rilascio di quelle informazioni, allora Lei potrà ricorrere in giudizio e impugnare quella decisione, rappresentando i diritti riconosciuti dalla legge e, in particolare, dall’art. 33 co. 1 d.p.r. n. 223/1989.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avvocato Salvatore Cirilla



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