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Scopri se il direttore dell’Agenzia Entrate è dirigente o funzionario, tale da rendere invalido l’accertamento

2 dicembre 2013


Scopri se il direttore dell’Agenzia Entrate è dirigente o funzionario, tale da rendere invalido l’accertamento

> Diritto e Fisco Pubblicato il 2 dicembre 2013



Ecco la formula da presentare per l’istanza di accesso agli atti e così conoscere se il direttore che ha firmato l’atto è un dirigente o un funzionario con incarico dirigenziale; avvisi di accertamento e conseguenti cartelle di Equitalia nulli se la Corte Costituzionale confermerà l’orientamento del TAR Lazio e del Consiglio di Stato; a rischio illegittimità le nomine a dirigenti dei funzionari dell’Agenzia delle Entrate che non hanno fatto il concorso.

Dopo la bomba esplosa nei giorni scorsi sulle nomine irregolari dei dirigenti delle Agenzie  delle Entrate, perché effettuate senza il regolare concorso, e sulla validità dei relativi avvisi di accertamento e delle conseguenti cartelle di Equitalia (per maggiori approfondimenti leggi: “Dirigenti falsi all’Agenzia Entrate: cartelle Equitalia e avvisi di accertamento nulli!”), abbiamo pubblicato la formula dell’eccezione processuale da sollevare e inserire nel ricorso contro l’avviso di accertamento o contro la conseguente cartella esattoriale di Equitalia (leggi l’articolo: Falsi dirigenti delle Entrate: ecco la formula da inserire nel ricorso per l’eccezione di nullità della cartella esattoriale”).

Ecco però come sapere, prima di iniziare il ricorso, se il direttore dell’Agenzia delle Entrate che ha firmato l’atto fiscale era “dirigente” o semplice “funzionario” incaricato di funzioni dirigenziali. La formula che troverete qui sotto, infatti, costituisce un possibile modello di istanza di accesso agli atti amministrativi da presentare allo sportello al fine di conoscere se il direttore che ha firmato l’atto sia in regola con la citata sentenza del Tar Lazio e del Consiglio di Stato o meno.

ISTANZA DI ACCESSO AGLI ATTI

Oggetto:       Istanza di accesso agli atti si sensi della legge 241/1990

Avviso di accertamento n. ____________ a carico di _______

                      

 

Formulo la presente in nome e per conto del sig. ______________, nato a _____________ il ___________, c.f. destinatario dell’avviso di accertamento n. _______________, notificato ______________ e sottoscritto (eventualmente su delega) dal direttore provinciale dell’’Agenzia delle Entrate di ___________, in virtù di mandato già conferito ad ogni effetto di legge, significando quanto segue.

Considerato che

–                è interesse del mio assistito accedere agli atti ed acquisire tutta la necessaria documentazione al fine di poter tutelare i propri diritti ed interessi, costituzionalmente garantiti;

–                che, in particolare, è interesse dei miei assistiti accedere agli atti ed estrarre copie di tutta la documentazione relativa alle nomina di Direttore Provinciale dell’Agenzia delle Entrate;

–                che, ai sensi e per gli effetti dell’art. 24 co. 7° della Legge 7 agosto 1990 n. 241, “deve comunque essere garantito ai richiedenti l’accesso ai documenti amministrativi la cui conoscenza sia necessaria per curare o per difendere i propri interessi giuridici”.

Tanto premesso e considerato, il signore ________________, a mezzo del sottoscritto procuratore,

Chiede

ai sensi e per gli effetti degli artt. 22 e ss. Legge 7 Agosto 1990 n. 241, di accedere agli atti e di conoscere se l’attuale Direttore dell’Agenzia delle Entrate che ha sottoscritto e/o delegato la sottoscrizione dell’avviso di accertamento a me notificato è semplicemente “incaricato di funzioni dirigenziali” o ha la qualifica di “dirigente” a seguito di concorso pubblico.

Con riserva di chiedere, all’esito dell’accesso, l’ulteriore estrazione di copie ritenute necessarie, trattandosi di un procedimento riguardante gli istanti.

L’accesso agli atti – e la relativa estrazione delle copie – è motivata, ex art. 25, co. 2 e per motivi ut supra  esposti ex art. 24, 7° co., Legge 7 agosto 1990 n. 241, dalla necessità di dover  eventualmente tutelare i diritti soggettivi e gli interessi legittimi anche in sede giurisdizionale, avendo ricevuto un atto sottoscritto da soggetto che svolge delle importanti funzioni amministrative (appunto di “dirigente”), senza aver fatto un regolare concorso pubblico.

Il signore _________ delega, sin d’ora, per l’esercizio del diritto d’accesso di cui in epigrafe, l’Avv. _________, eleggendo domicilio presso il suo studio corrente alla ____________ ove intendono ricevere ogni comunicazione anche a mezzo fax al seguente numero ___________ ovvero a mezzo posta elettronica al seguente indirizzo Pec: ________________

     

 

note

Autore foto: 123rf.com

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5 Commenti

  1. Un metodo più semplice consiste nello scovare on line il curriculum del dirigente che compare come titolare dell’ufficio territoriale. Basta inserire nel campo di ricerca “nome cognome cv” o “nome cognome entrate”… nel cv se si tratta di un falso dirigente apparirà la menzione “terza area incaricato di funzioni dirigenziali”, mentre se si tratta di un dirigente apparirà “dirigente di II fascia”.
    Saluti

  2. Mi è arrivata dall’ Agenzia delle Entrate una cartella dove dice che devo pagare 2.900,00€ per IRPEF non pagata dal datore di lavoro di cui vado a spiegarvi:
    Io sono un Luogotenente dell’ Esercito andato in pensione ad Aprile 2008 in pensione di cui ho il CUD dell’ ente che mi ha amministrato dove facevo servizio ed è tutto regolare.
    Dal 1 Maggio fino a Dicembre 2008 sono stato amministrato dal Centro Amministrativo dell’ Esercito di cui ho il loro CUD 2008.
    L’ Agenzia delle Entrate dopo 4 anni e qualche mese mi ha mandato tale cartella da pagare 2.900,00€ per IRPEF non pagata dal Centro Amministrativo dell’ Esercito.
    Adesso vuole che li paghi io, è normale tutto questo visto che lo sbaglio è stato fatto dal mio secondo datore di lavoro cioè dal C.A.E.?
    Chiedo cortesemente una risposta perchè sinceramente non so cosa fare.
    Grazie.

  3. Da qui e’ possibile vedere forse se il nomitativo e’ un dirigente effettivo (ruolo dirigenti) o dalla ricerca per nome vedere se e’ nel curriculum un “incaricato di funzioni dirigenziali” e quindi ILLEGITTIMO

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