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Sintomi candida uomo

28 Settembre 2020 | Autore: Roberta Jerace
Sintomi candida uomo

Candidosi: la sintomatologia e la cura. Quali sono i reati che si configurano per le malattie trasmesse per via sessuale?

La candida è una malattia che affligge moltissime donne e proprio per questo viene considerata una patologia tipica del genere femminile, ma al contrario di quello che si crede, questa condizione si verifica anche negli uomini. In questi ultimi, spesso, la candida non presenta segni o sintomi e chi ne è affetto potrebbe anche non accorgersi di averla.

Tuttavia, anche i sintomi della candida nell’uomo possono diventare particolarmente fastidiosi e persino dolorosi se, ad esempio, la situazione si aggrava sino a portare alla balanite o alla fimosi. Se sospetti di avere la candida o un’altra malattia sessualmente trasmissibile, la prima regola da seguire, ancor prima di recarti dal medico, è quella di astenerti dall’attività sessuale con il tuo partner. Poiché, se non si trattasse di semplice candida ma di una malattia ben più grave, potresti incorrere nel reato di lesioni personali e rischiare persino il carcere.

Che cos’è la candida

La candidosi è un’infezione fungina che è causata da un patogeno, un fungo saprofago (cioè che si nutre del materiale in decomposizione prodotto dal nostro organismo), chiamato candida albicans. In condizioni normali di salute, questo fungo è presente nel nostro corpo e fa parte di quelli che possiamo considerare i “batteri buoni” che popolano la nostra mucosa gastrointestinale, partendo dalla bocca fino ai genitali.

Quando la flora batterica e il sistema immunitario vanno in cortocircuito, condizione che può avvenire per svariati motivi come ad esempio un periodo di forte stress, questi non sono in grado di controllare la proliferazione del fungo. E proprio questa situazione permette al fungo di moltiplicarsi esponenzialmente e dare via a quella che noi chiamiamo candida.

Fattori che predispongono alla candida

La prima cosa da sottolineare è che non tutti gli uomini che entrano in contatto con il fungo sviluppano la candidosi. Vi sono, però, alcune categorie che sono più soggette all’infezione, in particolare, gli uomini che hanno difese immunitarie basse e gli uomini che hanno un restringimento del prepuzio. Per quanto riguarda questo secondo caso, devi sapere che i funghi prediligono ambienti caldi e umidi, per questo motivo il restringimento del prepuzio può rappresentare un clima che favorisce la proliferazione della candida. Inoltre, questa caratteristica dei genitali maschili rende anche più difficile la pulizia, che costituisce un altro fattore che rende facile la vita al fungo. Questo non accade, invece, normalmente nel glande, dove i lieviti hanno difficoltà a insediarsi.

Ci sono, però, altri fattori che sostengono l’insorgenza dell’infezione come: l’utilizzo di biancheria intima molto stretta e che impedisce la traspirazione, l’uso di terapie a base di cortisonici o antibiotici, la scarsa igiene ma anche l’utilizzo di saponi troppo aggressivi, nonché il condurre una vita non del tutto sana abusando di alcolici, fumo e di un’alimentazione eccessivamente ricca di zuccheri.

Quali sono i sintomi della candida nell’uomo

La candida maschile spesso si presenta in forma asintomatica, ciò non significa, però, che anche gli uomini non possano sviluppare una sintomatologia specifica.

Ecco un elenco dei principali sintomi della candida nell’uomo a cui dovrai prestare attenzione se pensi di aver sviluppato questa infezione:

  • prurito o eruzione cutanea pruriginosa;
  • bruciore;
  • arrossamento e/o presenza di piccole macchie rosse;
  • quando coinvolge il pene può verificarsi un processo infiammatorio che interessa il glande ed è chiamato balanite;
  • lesioni ulcerative del glande;
  • dolore durante l’atto sessuale;
  • difficoltà, dolore e sanguinamento durante la minzione;
  • presenza di secrezioni biancastre che possono avere un aspetto grumoso ed essere maleodoranti;
  • quando la candidosi coinvolge il cavo orale si può verificare la condizione chiamata mughetto o candidosi orale;
  • difficoltà a retrarre il prepuzio (fimosi);
  • più raramente linfonodi inguinali gonfi.

Cura della candidosi

Nel caso in cui la candidosi interessi i genitali maschili, la terapia farmacologica d’elezione è il fluconazolo, un antimicotico particolarmente efficace contro la candida. Quando, invece, la malattia si presenta a livello orale o cutaneo i farmaci più di frequente utilizzati sono i derivati dell’imidazolo; cioè farmaci antifungini la cui azione comporta la distruzione della membrana delle cellule dei funghi. Se il medico lo ritiene opportuno, inoltre, può prescrivere corticosteroidi a somministrazione topica, ciò avviene soprattutto nel caso in cui l’infezione sia particolarmente pruriginosa.

La dieta rappresenta un efficiente aiuto per tenere sotto controllo la proliferazione del fungo. In particolare, dovresti evitare i cibi zuccherati poiché i lieviti per crescere necessitano proprio di zuccheri. È consigliabile, invece, consumare cibi con probiotici come lo yogurt che con i suoi fermenti buoni aiuta a riequilibrare la flora batterica intestinale e rinforzare il sistema immunitario.

Tra i comportamenti da seguire per coadiuvare la guarigione della candida vi è sicuramente quello di seguire un’attenta e scrupolosa igiene personale da effettuare con detergenti di alta qualità. È importante prestare attenzione anche all’asciugatura dopo la doccia, poiché non bisogna lasciare parti umide e si devono tamponare bene tutte le aree anatomiche in cui il fungo può annidarsi e moltiplicarsi come: le ascelle, i genitali, la zona perineale, gli spazi interdigitali sia delle mani che dei piedi, ecc.

Un’altra abitudine da seguire è quella di utilizzare biancheria intima in tessuti naturali e traspiranti come il cotone e che sia sufficientemente larga da permettere l’areazione. Come prevenzione è bene continuare a utilizzare questo tipo di intimo e in generale usare vestiti comodi e in tessuti non sintetici.

È importante, infine, astenersi dai rapporti sessuali fino alla guarigione dalla malattia, che di solito, per una persona in buono stato di salute, avviene nell’arco di circa due settimane. Anche se il preservativo impedisce la trasmissione della candida, i medici consigliano di evitare i rapporti sessuali per non far peggiorare l’infezione ed evitare di trasmetterla al partner o continuare a passarla l’un l’altro.

Infezioni sessualmente trasmissibili e reati

Se, in base ai sintomi che noti, sospetti di avere una malattia sessualmente trasmissibile dovresti astenerti dall’attività sessuale con il tuo partner perché potresti persino incorrere in un reato. Infatti, se contagi il tuo partner, che sia volutamente o per semplice negligenza, potresti commettere il reato di lesioni gravissime o, nel peggiore dei casi, il reato di omicidio.

Il reato di lesioni personali volontarie [1] si configura nel caso in cui un soggetto provochi una lesione ad un terzo da cui derivi una patologia nel corpo o nella mente. Tuttavia, per essere penalmente rilevante, la malattia deve essere stata provocata con la consapevolezza di causare danni fisici alla vittima. In questo caso il responsabile può essere punito anche per lesioni gravissime, per cui è prevista la pena di reclusione da 6 a 12 anni.

Nel caso in cui dall’infezione, ad esempio del virus dell’Hiv, derivi la morte della persona contagiata, si configura, invece, il reato di omicidio che assumerà una diversa connotazione (doloso o colposo) a seconda della condotta del partner infetto. Risponderà di omicidio doloso il partner infetto che ha taciuto volontariamente la sua condizione e non ha utilizzato il preservativo. Se, al contrario, colui che ha la patologia ha adottato tutte le precauzioni possibili, allora saremo di fronte a un omicidio colposo.



Di Roberta Jerace

note

[1] Art. 582 cod. pen.


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