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Congedo straordinario per genitori

1 Ottobre 2020 | Autore:
Congedo straordinario per genitori

Chi ha un figlio in età scolare può fruire di assenze eccezionali, a causa dell’emergenza epidemiologica, per sospensione dei servizi educativi.

Il decreto Cura Italia [1] ha previsto, a favore dei lavoratori con figli in età scolare, la possibilità di fruire di assenze straordinarie: questi congedi sono retribuiti, in caso di figli che non hanno compiuto il 12° anno di età e di figli portatori di handicap grave.

Nel dettaglio, beneficiano del congedo straordinario per genitori i lavoratori dipendenti con figli che hanno fino a 12 anni di età: per il congedo è riconosciuta un’indennità pari al 50% della retribuzione e la contribuzione figurativa. Dello stesso congedo indennizzato beneficiano anche i genitori di figli con handicap in situazione di gravità senza limiti di età, purché iscritti a scuole di ogni ordine grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale. L’assenza è riconosciuta anche ai lavoratori iscritti presso la gestione Separata Inps e presso le gestioni speciali dei lavoratori autonomi, ma con limiti differenti relativi all’età dei figli.

Possono fruire di un congedo straordinario, tuttavia non retribuito e non coperto da contribuzione, anche i genitori con figli sino ai 16 anni. Il congedo straordinario retribuito per genitori può essere fruito per i periodi sino al 31 agosto 2020; il congedo non retribuito, invece, non ha scadenza, ma è riconosciuto solo in caso di chiusura della scuola.

Congedo straordinario retribuito per genitori dipendenti

Nel dettaglio, il congedo straordinario retribuito può essere riconosciuto, per i periodi collocati dal 5 marzo al 31 agosto 2020, ai lavoratori dipendenti che:

  • hanno figli sino a 12 anni di età;
  • hanno figli con handicap in situazione di gravità, senza limiti di età, purché iscritti a scuole di ogni ordine grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale.

Il congedo spetta anche ai genitori che hanno esaurito la fruizione massima individuale e di coppia prevista per il congedo parentale ordinario. Ricordiamo, a questo proposito, che ciascun genitore lavoratore dipendente ha facoltà di assentarsi da lavoro nei primi 12 anni di vita del bambino per un periodo complessivo (tra madre e padre) non superiore a 10 mesi (che possono essere aumentati in ipotesi specifiche a 11 mesi), in aggiunta al periodo di maternità obbligatoria.

Per il congedo è riconosciuta un’indennità pari al 50% della retribuzione: l’indennità è calcolata in modo analogo a quella spettante per il congedo parentale ordinario [2].

La fruizione del congedo è riconosciuta:

  • ad uno solo dei genitori;
  • anche in modo frazionato, a giorni o a ore (il frazionamento orario è ammesso per i soli periodi dal 19 luglio al 31 agosto 2020);
  • a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito previsti in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa, o altro genitore disoccupato o non lavoratore.

Congedo straordinario retribuito per genitori iscritti alla gestione Separata

I genitori lavoratori iscritti in via esclusiva alla gestione separata Inps che non possono fruire del congedo parentale hanno diritto al congedo straordinario Covid retribuito, per i periodi collocati dal 5 marzo al 31 agosto 2020:

  • per figli anche maggiori di 3 anni e fino a 12 anni di età: per il congedo è riconosciuta un’indennità pari al 50%, di 1/365 del reddito individuato come base di calcolo dell’indennità di maternità;
  • per figli con handicap in situazione di gravità, senza limiti di età purché iscritti a scuole di ogni ordine grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale: per il congedo è riconosciuta un’indennità pari al 50%, di 1/365 del reddito individuato come base di calcolo dell’indennità di maternità.

Per il riconoscimento del congedo, non è prevista la sussistenza del requisito di un minimo contributivo.

Congedo straordinario retribuito per genitori lavoratori autonomi

I genitori lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Inps che non possono fruire del congedo parentale hanno diritto al congedo straordinario Covid retribuito, per i periodi collocati dal 5 marzo al 31 agosto 2020:

  • per i figli anche maggiori di 1 anno e fino a 12 anni di età: per il congedo è riconosciuta un’indennità pari al 50% della retribuzione convenzionale giornaliera stabilita annualmente dalla legge, a seconda della tipologia di lavoro autonomo svolto;
  • per i figli con handicap in situazione di gravità, senza limiti di età purché iscritti a scuole di ogni ordine grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale: per il congedo è riconosciuta un’indennità pari al 50% della retribuzione convenzionale giornaliera stabilita annualmente dalla legge, a seconda della tipologia di lavoro autonomo svolto.

Per il riconoscimento del congedo, non è prevista la sussistenza della regolarità contributiva.

Congedo straordinario non retribuito per i genitori

I genitori (anche adottivi o affidatari) lavoratori dipendenti del settore privato con figli minori di età fino a 16 anni hanno diritto:

  • di astenersi dal lavoro per il periodo di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado;
  • senza la corresponsione che sia loro corrisposta alcuna indennità;
  • senza il riconoscimento di contributi figurativi.

Durante il congedo, i lavoratori non possono essere licenziati ed è loro garantito il diritto alla conservazione del posto di lavoro.

Il congedo non è concesso se l’altro genitore presente nel nucleo familiare:

  • è beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa;
  • è disoccupato o non lavoratore.

A differenza del congedo Covid retribuito, per questo congedo non è prevista alcuna scadenza: può essere dunque richiesto anche dopo il 31 agosto 2020, purché vi sia la sospensione delle attività didattiche o dei servizi educativi per l’infanzia.

Domanda di congedo straordinario genitori

La domanda di congedo straordinario Covid per genitori può essere inviata:

  • tramite il portale web dell’Inps, se si è in possesso delle credenziali dispositive, utilizzando gli appositi servizi raggiungibili direttamente dalla home page del sito internet dell’istituto; gli stessi servizi sono anche raggiungibili dal menù “Prestazioni e servizi”, nell’elenco “Tutti i servizi”:
    • selezionando la lettera “M”, con il titolo “Maternità e congedo parentale lavoratori dipendenti, autonomi, gestione separata”;
    • selezionando la lettera “D”, con il titolo “Domande per Prestazioni a sostegno del reddito”, “Disabilità”, qualora si tratti di congedo Covid per figli con disabilità grave legge 104;
  • tramite il call center integrato, accessibile attraverso il pin dell’Inps, chiamando il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06 164.164 (da rete mobile a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori);
  • tramite i patronati, utilizzando i servizi offerti gratuitamente dagli stessi.

I genitori con figli di età sino a 16 anni devono presentare domanda di congedo Covid solamente al proprio datore di lavoro e non all’Inps, in quanto non indennizzato.

La domanda di congedo in modalità frazionata- oraria può presentata in modalità telematica, direttamente sul sito web dell’Inps, utilizzando la procedura per la presentazione delle domande di congedo parentale a ore ordinario, selezionando la specifica opzione “Covid-19”.

Nella domanda di congedo Covid a ore il genitore deve dichiarare:

  • il numero di giornate di congedo che intende fruire in modalità oraria;
  • il periodo all’interno del quale queste giornate intere di congedo sono fruite in modalità oraria.

Le domande di congedo frazionato possono riguardare anche periodi di astensione antecedenti alla data di presentazione delle istanze, ma in ogni caso decorrenti dal 19 luglio 2020 e sino al 31 agosto 2020.

Al momento di presentazione della domanda è necessario autocertificare che:

  • non sia stato richiesto il bonus alternativo per i servizi di baby-sitting o per i centri estivi;
  • nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa;
  • non vi sia altro genitore disoccupato o non lavoratore.

I lavoratori dipendenti pubblici non devono presentare la domanda di congedo Covid all’Inps, ma alla propria Amministrazione pubblica, secondo le indicazioni dalla stessa fornite.

Incompatibilità del congedo straordinario per genitori

Il congedo Covid non può essere fruito:

  • se l’altro genitore è disoccupato o non lavoratore;
  • negli stessi giorni da parte di entrambi i genitori (fatta salva l’ipotesi di frazionabilità oraria, purché le ore non coincidano);
  • in caso di richiesta del bonus baby-sitting o centri estivi;
  • durante la fruizione da parte dell’altro genitore dei permessi per allattamento per lo stesso figlio;
  • durante la fruizione da parte dell’altro genitore del congedo parentale per lo stesso figlio;
  • durante il periodo di maternità usufruito dall’altro genitore per lo stesso figlio;
  • se l’altro genitore percepisce strumenti a sostegno del reddito (cigo, cigs, assegno ordinario, cigd) relativamente alle giornate in cui l’attività è interamente sospesa;
  • se il rapporto di lavoro- l’attività lavorativa risultano cessati.

note

[1] Art. 23 D.L. 18/2020.

[2] L’indennità è calcolata secondo quanto previsto dall’art. 23 del D.lgs. 151/2001, ad eccezione del co. 2 (artt. 23 e 34 del D.L.gs 151/2001; art. 23, co. 1. del D.L. 18/2020, come modificato dall’art. 72 L. 77/2020).


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