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Che fare se dopo il preliminare scopro vizi nell’abitazione?

3 Ottobre 2020
Che fare se dopo il preliminare scopro vizi nell’abitazione?

Ho stipulato il preliminare per l’acquisto di una casa e ho scoperto dei vizi nell’immobile.

Come mi tutelo in vista del rogito che devo ancora sottoscrivere?

In casi come il suo, cioè di difetti e/o vizi riscontrati dopo la stipula del contratto preliminare, ma prima della stipula del rogito notarile, la Corte di Cassazione (con varie sentenze tra le quali la n. 3.028 del 2015 e la n. 26.943 del 2006) ha individuato quali siano le possibilità che il promissario acquirente (cioè lei) ha di reagire rispetto alla presenza di anomalie nel bene da acquistare.

In sostanza, la Corte di Cassazione ha chiarito che il promissario acquirente, nel caso di vizi e/o difetti anche non gravi (cioè di vizi che non riguardano la struttura dell’immobile e che non incidono sulla possibilità di utilizzare l’appartamento), può agire richiedendo:

  • la risoluzione del contratto (cioè l’annullamento del contratto) con la restituzione di quanto versato, oltre all’eventuale risarcimento del danno;
  • oppure l’eliminazione dei vizi riscontrati;
  • oppure la riduzione del prezzo.

Il promissario acquirente che abbia interesse a stipulare il rogito può anche legittimamente rifiutarsi di stipulare il contratto definitivo fino a che i vizi riscontrati e contestati non siano stati eliminati o fino a che il promittente venditore non abbia accettato di ridurre il prezzo concordato da versare a saldo.

Lei, se ha ancora interesse ad acquistare l’appartamento in questione, può quindi inviare una lettera raccomandata a.r. al promittente venditore contestando i vizi ed i difetti presenti e non ancora eliminati, chiedendo che gli stessi siano eliminati a sua cura e spese tassativamente entro la data prevista per il rogito.

Nella stessa raccomandata, avvertirà che se i vizi e difetti riscontrati non dovessero essere eliminati entro la data prevista per il rogito, la stipula del rogito slitterà fino a che i vizi ed i difetti non saranno eliminati a meno che il promittente venditore non accetti una riduzione del prezzo concordato (che potrà direttamente quantificare nella raccomandata a.r.).

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte



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