Colf e badanti: cosa cambia in busta paga dal 1° ottobre

29 Settembre 2020 | Autore:
Colf e badanti: cosa cambia in busta paga dal 1° ottobre

Entra in vigore il nuovo contratto del lavoro domestico. Ritocchi alle retribuzioni da giovedì e dal 1° gennaio.

Entra in vigore giovedì 1° ottobre il nuovo contratto collettivo del lavoro domestico, siglato lo scorso 8 settembre, che interessa colf, badanti e baby-sitter. In totale, oltre un milione di lavoratori, tra i circa 850mila regolari iscritti all’Inps ed i 177mila in attesa di regolarizzazione.

La prima novità introdotta dall’accordo è puramente formale: i collaboratori domestici si chiameranno d’ora in poi «assistenti familiari». Vengono suddivisi in quattro livelli contrattuali a seconda della mansione svolta. Il contratto prevede anche dei permessi retribuiti fino a 64 ore annue dedicati alla formazione e una maggiorazione ogni mese per chi ottiene la certificazione di qualità Uni 11766:2019, nota in questo caso come «patentino» delle colf. Per ogni anno lavorato devono essere riconosciuti 26 giorni di ferie, al di là della durata dell’orario di lavoro.

Dal punto di vista retributivo, ecco le novità dal 1° ottobre:

  • le baby-sitter passano ad un unico inquadramento, il B-Super. Si tratta, in teoria, di una retrocessione, nel senso che prima potevano aspirare ad un livello superiore, ma tale aspetto viene compensato con un’indennità mensile da 115,76 euro al mese per chi assiste un bambino sotto i sei anni;
  • i lavoratori domestici di livello C-Super e D-Super che assistono una persona non autosufficiente hanno diritto ad un’indennità mensile da 100 euro.

Le due indennità sono assorbibili dall’eventuale superminimo individuale. Vuol dire che solo se il superminimo è già superiore a quelle cifre, quei «bonus» non avranno alcun impatto sulle famiglie.

Il contratto prevede anche delle novità retributive dal 1° gennaio 2021, ovvero:

  • per i lavoratori conviventi di livello B-Super: aumento di 12 euro al mese, da riparametrare agli altri livelli;
  • contributi alla Cassa colf: aumento da 3 a 6 centesimi l’ora.

Le famiglie avranno un incentivo dello Stato alla regolarizzazione degli assistenti familiari che consiste nella possibilità di portare i contributi versati in deduzione dall’imponibile Irpef e la detrazione del 19% su un massimo di 2.100 euro per l’assistenza a persone non autosufficienti, da applicare solo a chi ha un reddito fino a 40mila euro.

Infine, il nuovo contratto del lavoro domestico prevede un congedo per le donne vittime di violenza: si tratta di un’opportunità per la lavoratrice di essere inserita in un percorso di protezione certificato dai servizi sociali del Comune o da una casa rifugio. Potrà assentarsi dal lavoro per un massimo di tre mesi con un’indennità a carico dell’Inps.



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