Covid a scuola: quando serve il certificato medico

29 Settembre 2020 | Autore:
Covid a scuola: quando serve il certificato medico

Le nuove disposizioni del ministero della Salute su come comportarsi in caso di febbre o sintomatologia e sulla necessità di un attestato per tornare in aula.

Arrivano i chiarimenti del ministero della Salute su come comportarsi di fronte ai casi sospetti di Covid a scuola e come far rientrare in sicurezza alunni e personale scolastico dopo un contagio, anche dal punto di vista dell’attestazione medica sulla guarigione.

Il dicastero di Roberto Speranza ha individuato quattro situazioni tipo, ovvero:

  • se l’alunno presenta una temperatura corporea sopra i 37.5° o una sintomatologia compatibile con il coronavirus a scuola;
  • se tale situazione si presenta a domicilio;
  • se l’operatore scolastico presenta una temperatura corporea sopra i 37.5° o una sintomatologia compatibile con il coronavirus a scuola;
  • se tale situazione si presenta a domicilio.

In qualsiasi caso, di fronte ad una sintomatologia sospetta, il pediatra o il medico di famiglia deve richiedere al più presto il test diagnostico, che verrà effettuato dal dipartimento di prevenzione o dal servizio preposto sulla base dell’organizzazione regionale. Se il test risulterà positivo, verrà approfondita l’indagine epidemiologica e si attiveranno le procedure previste.

Nel dettaglio, quando un alunno o un operatore scolastico risultano positivi, l’esito dovrà essere comunicato al dipartimento di prevenzione in modo da avviare la ricerca dei contatti e la sanificazione straordinaria della scuola nella parte interessata. Il ragazzo o l’operatore potranno rientrare solo dopo aver effettuato un doppio tampone a distanza di 24 ore l’uno dall’altro con esito negativo. Solo a quel punto, finirà l’isolamento e si potrà tornare all’attività scolastica. Occorreranno, però, un certificato medico di avvenuta guarigione ed un nulla osta all’ingresso o al rientro a scuola.

Nel caso in cui, però, il soggetto risulti negativo al primo test diagnostico, il pediatra o il medico dovranno valutare se ripetere la prova o se individuare un altro tipo di percorso. Saranno loro a decidere se è il caso che l’alunno o l’operatore rientrino a scuola. Se la patologia si rivela diversa dal Covid, il paziente dovrà rimanere a casa fino alla guarigione.

C’è una possibile terza situazione, ed è quella che riguarda l’alunno o l’operatore scolastico che convive con un caso accertato di coronavirus. Il ministero lo ritiene un contatto stretto e, pertanto, deve essere disposta la quarantena.



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