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Lo sai che? Compravendita di immobili: salva la tassazione sulla rendita catastale

Lo sai che? Pubblicato il 3 dicembre 2013

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> Lo sai che? Pubblicato il 3 dicembre 2013

Il Governo ha chiarito che il sistema di calcolo delle imposte per la vendita di abitazioni rimarrà ancorato alla rendita catastale nonostante la riforma della tassazione sui trasferimenti immobiliari abolisca le agevolazioni fiscali già previste.

 

Gli acquirenti di immobili ad uso abitativo possono tirare un sospiro di sollievo. Durante una seduta parlamentare, a seguito di apposita interrogazione, il Governo ha chiarito che il sistema di tassazione delle compravendite immobiliari basato sul sistema della rivalutazione della rendita catastale resterà valido anche dopo l’entrata in vigore, il 1° gennaio 2014, delle nuove imposte per i trasferimenti di terreni e fabbricati.

Come chiarito in un precedente articolo (leggi: “Acquisto immobili: nuove aliquote discali per chi compra casa dal 2014”), a partire dal 1° gennaio 2014 cambieranno le aliquote fiscali per i trasferimenti immobiliari ed è prevista l’abolizione di tutte le agevolazioni fiscali, fatta salva quella per l’acquisto della cosiddetta prima casa.

È sorto quindi il dubbio se, con tale abrogazione, venga meno anche il sistema di tassazione dell’acquisto di immobili ad uso abitativo da parte di persone fisiche che non agiscano nell’esercizio di impresa, arte o professione detto anche “prezzo-valore”. Esso consiste nel calcolo dell’imposta di registro dovuta anziché sul valore dell’atto (o sul prezzo di acquisto, se maggiore) sulla rendita catastale rivalutata mediante appositi coefficienti. Tale sistema rappresenta, di fatto, un’agevolazione per l’acquirente, sia perché il valore catastale è tradizionalmente un importo molto più basso del valore reale dell’immobile, sia perché, ricorrendo a tale meccanismo, il contribuente si mette al riparo da eventuali accertamenti del Fisco su un maggior valore di acquisto.

Come chiarito dal rappresentante del Governo che ha risposto all’interrogazione parlamentare, altro è che il sistema del “prezzo-valore” sia un indubbio vantaggio per l’acquirente, altro è che esso rappresenti una vera e propria agevolazione. Ad ogni modo, è stato annunciato in materia un chiarimento dell’Agenzia delle Entrate che confermerà l’interpretazione suddetta.

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Autore foto: 123rf.com


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