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Quando non c’è obbligo di fare la dichiarazione di successione?

3 Ottobre 2020
Quando non c’è obbligo di fare la dichiarazione di successione?

Abbiamo ereditato solo contanti da mio padre. Dobbiamo compilare la dichiarazione di successione? E se deposito questi contanti su un conto corrente avrò problemi con il Fisco?

Innanzitutto, in base all’articolo 28, comma 7, del decreto legislativo n. 346 del 1990, non c’è obbligo di compilare la dichiarazione di successione se l’eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta del defunto (cioè genitori o figli del defunto) e l’attivo ereditario:

  • ha un valore non superiore ad euro centomila;
  • non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari (ad esempio usufrutto su beni immobili).

Preciso che per evitare che ci sia l’obbligo di fare la dichiarazione di successione è necessario che non si verifichi nessuna delle due condizioni appena indicate: infatti, basta che anche una sola di esse si verifichi e scatta l’obbligo di fare la dichiarazione di successione.

Fatta questa premessa, aggiungo che la legge (l’articolo 2, comma 48, del decreto legge n. 262 del 2006) stabilisce una franchigia di un milione di euro per l’imposta di successione nel caso di beni e diritti devoluti a favore del coniuge o dei parenti in linea retta (genitori o figli).

Questo vuol dire che se, come indicato nel suo quesito, la somma da voi ereditata è inferiore ad un milione di euro, su di essa non è dovuta imposta di successione (né altre imposte).

Tuttavia nel momento in cui la somma da lei indicata fosse depositata in contanti su di un conto corrente, per avere prove convincenti per contrastare un’eventuale richiesta di chiarimenti del fisco, occorrerebbe:

  • che non solo indichiate nella causale del versamento sul conto che la somma costituisce l’eredità di vostro padre (indicando se possibile anche i riferimenti del conto o del libretto da cui proviene);
  • ma anche che conserviate tutti i possibili documenti cartacei (saldo finale dei conti o dei libretti ad esempio) che dimostrino appunto che la somma versata sul vostro conto è esattamente quella che era depositata nei conti o libretti di vostro padre.

In questo modo, avendo a disposizione le prove che il versamento in contanti euro effettuato sul suo conto, proviene dall’eredità di suo padre, potrete senza alcun problema dimostrare al fisco (se ve lo chiedesse) che si tratta di somme provenienti dall’eredità di vostro padre e che, quindi, non è dovuta l’imposta di successione considerando la franchigia di un milione di euro esistente quando l’eredità si trasmette dai genitori ai figli (cioè tra parenti in linea retta).

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte



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