Diritto e Fisco | Articoli

Affitti: come prorogare la locazione per poco tempo senza rischiare il rinnovo

4 dicembre 2013


Affitti: come prorogare la locazione per poco tempo senza rischiare il rinnovo

> Diritto e Fisco Pubblicato il 4 dicembre 2013



È scaduto il contratto di affitto e l’inquilino mi ha anticipato che lascerà l’appartamento; mi ha però chiesto un po’ di tempo per poter organizzare il trasferimento e ristrutturare il nuovo immobile; come posso andare incontro a questa richiesta senza rischiare il rinnovo per altri quattro anni del contratto?

In questi casi esistono due possibili alternative.

Il contratto transitorio

Si può procedere alla sottoscrizione di un contratto transitorio, di durata da uno a 18 mesi [1].

In tale contratto bisognerà specificare la ragione per cui il conduttore chiede un contratto di durata inferiore a quella minima di legge. Sarà però opportuno che ricorra una delle cause previste dalla legge e che il locatore si accerti della effettiva esistenza di tali motivi che legittimano l’utilizzo del contratto transitorio. In particolare:

a) i casi in cui il proprietario di casa può stipulare il contratto di locazione transitorio sono i seguenti:

– dover vendere l’abitazione in tempi brevi;

– dover destinare l’immobile ad abitazione o ad attività propria o dei familiari;

– dover eseguire in poco tempo lavori di edilizia;

– cause di natura legale legate a separazioni o divorzi.

 

b) i casi in cui l’inquilino può stipulare il contratto di locazione transitoria sono i seguenti:

– quando sono necessarie cure e/o assistenza per sé o per i propri familiari in un luogo diverso dalla propria residenza;

– quando possiede un contratto o un trasferimento di lavoro a carattere temporaneo;

– quando si devono effettuare lavori nella propria casa che la rendano temporaneamente inutilizzabile;

– quando è in attesa della disponibilità effettiva di un immobile acquistato oppure assegnato da un ente pubblico.

L’indennità di occupazione locali

In alternativa, specie se il periodo di permanenza nell’immobile dopo la scadenza è contenuto, si potrà ricevere il corrispettivo a titolo di “indennità di occupazione locali“, facendo comunque salva la disdetta del contratto già inviata.

In tal modo nessun contratto nuovo verrà ad esistere, ma la permanenza nell’unità immobiliare avrà carattere provvisorio, pur permanendo tutti gli altri obblighi contrattuali a carico dell’occupante senza titolo dell’immobile.

note

[1] Il modello è riportato nel decreto ministeriale previsto dall’articolo 5 della legge 431 del 1998.

Autore foto: 123rf.com

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

3 Commenti

  1. ottimo suggerimento. aggiungerei di prevedere nel II caso che l’occupazione sine titulo dei locali avverrà alle medesime condizioni economiche previste nel contratto originario scaduto per il periodo concordato e superato tale periodo con l’applicazione dell’indennità per occupazione sine titulo prevista dalla giurisprudenza pari al 20% dell’importo originario, pel modo che il detentore non qualificato sia avvertito della precarietà della detenzione concessagli.

  2. Ma, nel secondo caso, cosa presento all’agenzia delle entrate per pagare l’imposta di registro del 2%? C’è un modello?
    Ho letto che il contratto non necessita di nuova registrazione, è vero?

    1. L’enorme numero di consulenze che riceviamo ogni giorno ci ha obbligato ad attivare uno speciale servizio di richiesta, tramite “ticket”, onde poter dare un riscontro a tutti, professionale ed in tempi certi.

      Per acquistare il “ticket” online è necessario collegarsi al portale https://www.laleggepertutti.it. Sul menu di sinistra troverà, sotto la voce rossa “servizi”, l’opzione “Richiedi consulenza”.
      Lo stesso risultato si può raggiungere cliccando sulla scritta, posta sopra ogni articolo, “Richiedi consulenza su questo argomento”.

      A quel punto, il sistema La guiderà nel pagamento attraverso carta di credito, Paypal o Postepay.

      Si tratta di un’operazione molto semplice e dal modico prezzo (euro 29,00 iva compresa) che ci consente di rispondere alle svariate domande che ci arrivano da tutta Italia.

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI