Morti sul lavoro: più soldi alle famiglie

1 Ottobre 2020 | Autore:
Morti sul lavoro: più soldi alle famiglie

Aumentano gli importi dell’indennità una tantum riconosciuti ai parenti superstiti. Come e dove presentare la domanda.

Con un decreto del ministero del Lavoro, sono aumentati gli importi delle indennità una tantum riconosciute ai familiari delle vittime del lavoro. Per il 2020, l’assegno va da un minimo di 4.000 euro ad un massimo di 15.500 euro.

Nel dettaglio, gli importi sono:

  • per un unico superstite: 4.000 euro (300 euro in più rispetto al 2019);
  • per due superstiti: 8.000 euro (1.300 euro in più);
  • per tre superstiti: 12.000 euro (2.300 euro in più);
  • per più di tre superstiti: 15.500 euro (1.300 euro in più).

L’indennità viene riconosciuta entro 30 giorni dalla procedura di accertamento sommario ai parenti superstiti del lavoratore deceduto, cioè coniuge e figli in primis e, in loro mancanza, genitori, fratelli e sorelle. Soltanto uno di loro potrà presentare la relativa domanda.

Hanno diritto all’indennità anche i lavoratori non assicurati all’Inail, come gli agenti di polizia, i militari, i professionisti o i familiari dei soggetti con tutela in ambito domestico.

I moduli per ottenere l’una tantum sono sul sito dell’Inail. Una volta compilati, la domanda va presentata alla sede territoriale dell’Istituto entro 40 giorni dalla data del decesso del lavoratore. Occorre indicare tutti i superstiti che hanno diritto all’indennità e gli estremi per il pagamento. La richiesta può essere avanzata a mano, per posta ordinaria o via Pec.



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