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Come assumere con gli incentivi un lavoratore in Cigs

5 Ottobre 2020
Come assumere con gli incentivi un lavoratore in Cigs
I lavoratori che sono interessati in processi di ristrutturazione aziendale possono essere assunti da altri datori di lavoro con degli incentivi.

Sei in cassa integrazione? Sei titolare di assegno di ricollocazione? Per te, trovare lavoro può essere più semplice. Uno dei principali ostacoli che frena le aziende nell’effettuare nuove assunzioni è rappresentato, infatti, dal costo del lavoro.

Sappiamo tutti che in Italia il costo del lavoro è molto elevato e per questo motivo, soprattutto in periodi di incertezza economica, le aziende ci pensano due volte prima di aumentare la forza lavoro. Tuttavia, alcuni lavoratori hanno un costo inferiore rispetto ad altri.

In particolare, in questo articolo vedremo come assumere con gli incentivi un lavoratore in Cigs. La legge, infatti, prevede una riduzione del costo del personale per le aziende che decidono di assumere dei lavoratori che sono a maggiore rischio di esclusione dal mercato del lavoro. Ma andiamo per ordine.

Che cos’è l’assegno di ricollocazione?

L’assegno di ricollocazione è un voucher che viene erogato al lavoratore dall’Anpal per fruire di un percorso di ricollocazione presso un Centro per l’Impiego oppure presso centri di formazione privati accreditati.

L’obiettivo dell’assegno di ricollocazione, come dice il nome stesso, è consentire al lavoratore che sia a rischio di esclusione dal mercato del lavoro di ricollocarsi nel mondo del lavoro.

Una particolare tipologia di assegno di ricollocazione, detto Adr Cigs, viene rilasciato dall’Anpal ai lavoratori che siano stati messi in cassa integrazione straordinaria (Cigs) purché i loro profili professionali e i loro ambiti siano previsti dall’accordo di ricollocazione sottoscritto dal loro datore di lavoro con le organizzazioni sindacali. In tal caso, entro 30 giorni dalla firma dell’accordo di ricollocazione, il lavoratore messo in Cigs può prenotare l’Adr Cigs direttamente online, accedendo all’area riservata MyAnpal.

L’ente cui il lavoratore titolare di Adr si rivolge cercherà di ricollocare la persona attraverso un percorso personalizzato.

Incentivi assunzione lavoratori in Cigs

Per favorire la ricollocazione nel mercato del lavoro dei lavoratori in Cigs che fruiscono dell’Adr Cigs, si prevede che il datore di lavoro che decida di assumere tale risorsa abbia diritto ad un incentivo in termini economici.

In particolare, l’azienda interessata ad assumere i lavoratori in Cigs titolari di assegno di ricollocazione, a partire dal 28 giugno 2020 [1] può presentare la relativa domanda di ammissione all’agevolazione utilizzando il modulo di istanza on-line “BADR“, predisposto dall’Inps sul sito internet www.inps.it, nella sezione denominata “Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo)”.

L’Inps, acquisita la domanda telematica, consulterà la banca dati Anpal al fine di verificare se il lavoratore, per cui si richiede l’assunzione agevolata, sia effettivamente titolare dell’Adr Cigs. In caso affermativo, l’Inps autorizza l’agevolazione per il periodo spettante a norma di legge.

Il datore di lavoro potrà, quindi, fruire del beneficio mese per mese nelle denunce contributive.

Incentivo assunzione lavoratori in Cigs: quando spetta?

Per ottenere l’incentivo occupazionale, tuttavia, il nuovo datore di lavoro deve assumere il lavoratore in Cigs con una delle tipologie di rapporto di lavoro previste dalla legge, ossia:

  • contratto di lavoro subordinato a tempo determinato;
  • contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato;
  • assunzioni a scopo di somministrazione;
  • socio lavoratore di cooperativa;
  • apprendistato.

Il rapporto di lavoro, inoltre, potrà anche essere a tempo parziale. È, dunque, escluso l’incentivo se si assumono lavoratori domestici o lavoratori a chiamata.

Incentivo assunzione lavoratori in Cigs: quanto spetta?

Il datore di lavoro che assume un lavoratore titolare di Adr Cigs ha diritto ad un esonero contributivo pari al 50% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, esclusi i premi dovuti all’Inail, entro il tetto massimo di 4.030,00 euro annui. Tale importo soglia viene rivalutato annualmente dall’Inps in base alla variazione dell’indice Istat dei prezzi al consumo.

L’esonero può essere fruito per un periodo massimo pari a:

  1. assunzione con contratto a tempo indeterminato: diciotto mesi;
  2. assunzione con contratto a tempo determinato: dodici mesi, prolungato di altri sei mesi se il contratto viene trasformato a tempo indeterminato.

Per accedere all’incentivo, inoltre, come si prevede sempre in caso di incentivi all’occupazione, il datore di lavoro è tenuto al rispetto delle norme di legge e di contratto collettivo che tutelano le condizioni di lavoro dei lavoratori e al rispetto dell’assicurazione obbligatoria dei lavoratori contro i rischi per la salute e la sicurezza sul lavoro.


note

[1] Inps, circolare n. 77 del 27 giugno 2020.


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