Covid: le due importanti scoperte del San Raffaele di Milano

1 Ottobre 2020 | Autore:
Covid: le due importanti scoperte del San Raffaele di Milano

Uno studio svela gli anticorpi più efficaci contro il coronavirus e dà delle risposte sull’abbinamento con l’influenza stagionale.

L’ospedale San Raffaele di Milano ha fatto non uno ma due passi avanti molto importanti nella ricerca avviata per debellare il coronavirus. Il primo riguarda la scoperta degli anticorpi più efficaci nella lotta al Covid. Il secondo ha a che fare con l’influenza: la concomitanza del mal di stagione con il virus Sars-CoV-2 non compromette la guarigione dal coronavirus. Un elemento, quest’ultimo, fondamentale in vista dell’arrivo dell’inverno.

Per quanto riguarda la prima scoperta, pubblicata sul prestigioso Journal of Clinical Investigation, il team di ricercatori del San Raffaele ha rilevato che la presenza di determinati anticorpi nel sangue dei malati di Covid è associata ad una riduzione della mortalità di oltre il 60%.

Gli esperti hanno mappato la risposta degli anticorpi su 509 pazienti ricoverati con coronavirus nell’ospedale milanese e sono arrivati ad individuare una tipologia di anticorpi «vincenti». In termini pratici – commentano all’Istituto del Gruppo San Donato – questo si può tradurre nella possibilità di «riconoscere i pazienti a maggior rischio», oltre a permettere «di testare in modo più preciso l’efficacia dei vaccini attualmente in sperimentazione».

I ricercatori sono partiti dal noto presupposto che gli anticorpi non sono tutti uguali e possono riconoscere e legare punti diversi dello stesso virus determinando conseguenze differenti per la sua sopravvivenza e la capacità infettiva.

Dopodiché, è stato scoperto che alcuni tipi di anticorpi sono particolarmente efficaci nel combattere il nuovo coronavirus: sono quelli che riconoscono una regione relativamente piccola della proteina Spike, che permette al virus di agganciarsi alle cellule e infettarle. Ed è proprio nel gruppo di pazienti con questo tipo specifico di anticorpi che la mortalità risulta ridotta del 60% rispetto alla media.

Lo studio effettuato sugli stessi pazienti ha svelato anche qualcosa che riguarda la miscela di Sars-CoV-2 con altre infezioni, come l’influenza. In pratica, «avere avuto una recente infezione da virus dell’influenza non sembra peggiorare le probabilità di guarigione in caso di Covid-19».

«Un risultato incoraggiante», spiegano al San Raffaele, «considerato l’arrivo della stagione invernale e la presenza combinata dei due virus. Questa evidenza però – si avverte – non ci deve dissuadere dal seguire la raccomandazione a sottoporsi alla vaccinazione antinfluenzale».



Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube