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Come calcolare Isee

2 Ottobre 2020 | Autore:
Come calcolare Isee

I documenti e le informazioni utili per ottenere l’indicatore che dà diritto ai bonus. La scala di equivalenza in base al nucleo familiare.

Sempre più spesso si sente parlare di Isee, cioè dell’indicatore sulla situazione economica equivalente che riguarda non la singola persona ma l’intero nucleo familiare. Non bisogna confonderlo, infatti, con la dichiarazione dei redditi: questa sì che è relativa al solo contribuente che la presenta (a meno che non si tratti di una dichiarazione congiunta). L’Isee, invece, fa riferimento al reddito e al patrimonio di tutti i membri del nucleo. Il che significa che può coinvolgere anche chi fa parte del nucleo pur non essendo convivente. Questo indicatore viene richiesto soprattutto da chi ha diritto ad una certa prestazione sociale, sanitaria o assistenziale. Fondamentale, a questo punto, sapere come calcolare l’Isee.

È vero che la via più comoda è quella di appoggiarsi a un Caf o a un altro intermediario a cui portare i documenti: fanno tutto loro, consegnano l’Isee e problema risolto. Ciò non toglie, però, l’importanza che può avere per il contribuente sapere da dove arriva la cifra indicata sull’Isee, quella che gli può consentire di avere diritto ad un bonus o di un’agevolazione sulle tasse universitarie, sull’asilo dei bambini, sull’assistenza sanitaria domiciliare e tanto altro ancora.

Oltre a capire come calcolare l’Isee è necessario sapere anche che cos’è la Dsu, cioè la dichiarazione sostitutiva unica, strettamente legata a questo indicatore. Vediamo.

Isee: a che serve?

Come detto, l’Isee è l’indicatore della situazione economica equivalente del nucleo familiare. In parole estremamente semplici, il dato che fa capire di quali mezzi economici e patrimoniale dispone il nucleo. Questa informazione è essenziale per poter stabilire se il nucleo ha bisogno di un aiuto economico o assistenziale.

Il nome, ma anche il valore, derivano da rapporto tra l’Ise, cioè l’indicatore della situazione economica, e il numero di componenti del nucleo familiare in base ad una scala di equivalenza fissata dalla legge (la «e» finale sta per «equivalente», appunto).

Per ottenere l’Isee, bisogna prima fornire i documenti utili alla compilazione e al rilascio della Dsu, vale a dire la dichiarazione sostitutiva unica, in cui vengono riportate le informazioni anagrafiche, reddituali e patrimoniali utili a descrivere la situazione economica del nucleo familiare. Queste informazioni verranno, come detto, rapportate al numero dei componenti del nucleo in base alla scala che vedremo tra poco.

Tutto questo perché? A che serve l’Isee? Sapere la situazione economica e patrimoniale di un nucleo familiare è indispensabile per poter accedere alle prestazioni sociali, sanitarie e assistenziali agevolate. In pratica, dei benefici a cui si ha diritto solo che quell’indicatore è al di sotto di una determinata soglia. Nell’intento della legge, dunque, si tratta di certificare che si ha veramente bisogno di una mano e, quindi, se si può o si deve ricevere, ad esempio, il reddito o la pensione di cittadinanza, il bonus asilo, ecc.

Nel dettaglio, tra le prestazioni che richiedono l’Isee troviamo:

  • reddito e pensione di cittadinanza;
  • bonus energia (sconto sulle bollette di luce, gas e acqua);
  • riduzione del canone telefonico;
  • conto corrente a zero spese;
  • saldo e stralcio delle cartelle dell’Agenzia delle Entrate Riscossione;
  • esenzione dal ticket sanitario;
  • assegno di maternità e assegno nucleo familiare numeroso erogati dai Comuni;
  • bonus bebè;
  • bonus asilo nido;
  • esenzione o riduzione tasse scolastiche e universitarie;
  • agevolazioni sul trasporto pubblico;
  • accesso a strutture socioresidenziali;
  • assistenza domiciliare.

Isee: come si calcola?

Abbiamo già accennato al fatto che l’Isee, per definizione, è un indicatore della situazione economica rapportato al numero dei componenti del nucleo familiare in base a una scala di equivalenza. Questo significa che per calcolare dell’Isee abbiamo bisogno di tre informazioni diverse, ovvero:

  • la situazione economica e patrimoniale del nucleo;
  • il numero dei componenti del nucleo;
  • la scala di equivalenza stabilita dallo Stato.

Sono previste, inoltre, delle maggiorazioni.

Situazione economica

La situazione economica del nucleo familiare viene calcolata in base alle informazioni fornite da questi documenti:

  • stato di famiglia;
  • codice fiscale;
  • documento d’identità valido;
  • ultima dichiarazione dei redditi (modello UNICO o modello 730);
  • certificazione dei redditi (Certificazione Unica, ex CUD);
  • contratto d’affitto e copia dell’ultimo canone versato;
  • saldo contabile dei depositi bancari e postali;
  • estratti conto con giacenza media annuale dei depositi bancari e postali al 31 dicembre scorso;
  • azioni o quote detenute presso società od organismi di investimento collettivo di risparmio;
  • dati patrimonio immobiliare così come risultanti da visura catastale;
  • contratto di assicurazione sulla vita;
  • certificati di invalidità;
  • documentazione attestante compensi, indennità, trattamenti previdenziali e assistenziali, redditi esenti ai fini Irpef, redditi prodotti all’estero, borse e/o assegni di studio, assegni di mantenimento per coniuge e figli, compensi erogati per prestazioni sportive dilettantistiche (ivi compreso somme percepite da enti musicali, filodrammatiche e similari);
  • titoli di stato, buoni postali, partecipazioni azionarie, obbligazioni, BOT, CCT, buoni fruttiferi, fondi d’investimento, forme assicurative di risparmio ecc;
  • documentazione relativa a eventuali mutui o case di proprietà;
  • targa o estremi di registrazione al Pra di autoveicoli e motoveicoli di cilindrata pari o superiore a 500 cc, di navi e imbarcazioni da diporto, posseduti alla data di presentazione della dichiarazione.

Numero componenti nucleo e scala di equivalenza

Il rapporto tra il numero dei componenti del nucleo familiare ed il parametro della scala di equivalenza utile per calcolare l’Isee è il seguente (fonte inps.it):

  • 1 componente: parametro 1,00;
  • 2 componenti: parametro 1,57;
  • 3 componenti: parametro 2,04;
  • 4 componenti: parametro 2,46;
  • 5 componenti: parametro 2,85.

Maggiorazioni

Vengono applicate delle maggiorazioni ai parametri sopra indicati in questi termini:

  • 0,35 per ogni ulteriore componente;
  • 0,5 per ogni componente con disabilità media, grave o non autosufficiente;
  • 0,2 in caso di presenza nel nucleo di tre figli;
  • 0,35 in caso di presenza di quattro figli;
  • 0,5 in caso di presenza di almeno cinque figli;
  • 0,2 per nuclei familiari con figli minori, elevata a 0,3 se c’è almeno un figlio di età inferiore a tre anni compiuti, in cui entrambi i genitori o l’unico presente abbiano svolto attività di lavoro o di impresa per almeno sei mesi nell’anno di riferimento dei redditi dichiarati. La maggiorazione si applica anche in caso di nuclei familiari composti esclusivamente da un solo genitore non lavoratore e da figli minorenni. Ai soli fini della maggiorazione, fa parte del nucleo familiare anche il genitore non convivente, non coniugato con l’altro genitore che abbia riconosciuto i figli, a meno che non ricorrano casi specifici.

Il componente del nucleo che sia beneficiario di prestazioni socio-sanitarie residenziali a ciclo continuativo o si trovi in convivenza anagrafica e non sia considerato nucleo familiare a sé stante, incrementa la scala di equivalenza calcolata in sua assenza di un valore pari a 1.



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